Viaggio di 2 giorni a Torino
Il nastro lucido della Dora la attraversa da ovest ad est, il suo limite orientale è disegnato dal grande fiume che porta al mare e, verso nord, la chiostra imponente delle Alpi le fa da corona.
Disegnata da un architetto infallibile, la forma urbis di Torino ne rivela l’identità romana, innestata su quella più antica ma perduta di popolazioni d’Oltralpe.
All’inizio è storia militare, di potente colonia, di baluardo strategico sulla strada verso le Gallie. Poi i ducati, le signorie e l’avvento di una casa che sarà reale. E che trasforma il profilo sobrio della città in una sequenza ininterrotta di splendidi palazzi dalle superbe facciate e di chiese coronate da cupole che sono capolavori di rara ingegneria.
Residenza avita dei Savoia, orgogliosa figlia del secolo d’oro e dei fasti, dimora per eccellenza d’arte e virtù, Palazzo Reale è il vero cuore di Torino. Al suo interno, in una sorta di crescendo musicale, si succedono saloni e gallerie, custodi di reperti antichi e dipinti del Medioevo, dei bagliori prodotti da lucenti armature e delle vertigini di pietra scaturite dalle architetture più ardite.
Tutto intorno, il verde dei giardini reali e quello del parco grande del Valentino, magnifico prodotto del romantico Ottocento, come il Risorgimento, come i patrioti che furono, per primi, deputati di un nascente regno, riuniti nella sala ellittica di Palazzo Carignano.
Più a sud, alle porte della città, incastonato nel verde dei boschi intorno, un ingegno sapiente ha disegnato un gioiello, la palazzina di caccia di Stupinigi, teatro sontuoso delle vicende di re e regine.
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