Viaggio di 5 giorni in Spagna
Tra due mari, nell’estremo Occidente d’Europa, tra le valli del Guadalquivir e i monti della Sierra Nevada, corre la terra andalusa, terra di deserti e di verdissimi boschi, riarsa dal sole, imbiancata di neve.
Sentinella di un altro continente, ha accolto numerose civiltà e la sua storia si racconta per capitoli scritti in idiomi diversi da re, poeti e santi.
Esito stupefacente di questa contaminazione Cordova, antica capitale del potente regno di genti giunte dall’Africa. La sua Mezquita, nell’infinita selva di colonne e archi, cela e svela l’origine sacra, la metamorfosi, l’amore per la perfezione che sola è data dal numero e dalla proporzione. Nella penombra, a perdita d’occhio, la fascinazione di un luogo che è vero palinsesto di storia.
Più a sud, più vicino al mare, ma dall’alto a presidiare il territorio che fu per ultimo sottratto ai sultani, Granada, signorile, regale, superbamente abbigliata del bianco dei suoi quartieri moreschi e di bianco coronata dal finissimo trine di cortili e sale dell’Alhambra, gioiello dall’incanto imperituro. Scelta come ultima dimora da re e regine, le sue chiese sono scrigni dorati, quintessenza di una fede esuberante.
E poi Siviglia, adagiata lungo il fiume: sotto il suo cielo, abitato da torri antiche vestite a nuovo, si dipana l’ avvincente racconto di prodezze militari e architettoniche, in un’alternarsi di costruzioni magnifiche, come la cattedrale, come il palazzo del re, di patii e cortili, riempiti di verde, di acque e delle avventure di un’aristocrazia da sempre innamorata del bello.