Viaggio di 2 giorni in Emilia organizzato da Milano
Bologna, vecchia Signora, rossa di cotto, porticata e turrita, amabilmente nobile e umilmente dotta, rivela un cuore d’eleganza e raffinatezza.
Molti dei suoi muri sono abitati da un magnifico Cinquecento, figlio di Raffaello e della “maniera”, che popola paesaggi di straordinario respiro con figure flessuose, vestite di colori luminosi, atteggiate in pose classiche e leziose.
L’Oratorio di Santa Cecilia risuona delle cromie del Francia e del Costa, che illustrano la vita della patrona della musica, mentre San Giacomo Maggiore custodisce la Cappella Bentivoglio, splendido monumento del primo Rinascimento bolognese, che guarda alla Firenze del Brunelleschi e di Jacopo della Quercia.
Una passeggiata all’ombra dei portici conduce alla Pinacoteca Nazionale, in cui è possibile viaggiare tra il Medioevo di Giotto e il Seicento classico di Guido Reni, passando dal Veneto di Cima da Conegliano e Tiziano, e dai ferraresi del Quattrocento.
Bologna è anche i suoi colli, scelti dalla fede come sede di devozione: quella degli Olivetani, che presero dimora a San Michele in Bosco, grandioso complesso barocco di antica origine, affacciato sulla città.
Poco distante ecco scendere il Reno dalle propaggini degli Appennini.
Qui, nel cielo bianco d’inverno, si staglia la colorata mole della Rocchetta Mattei, dimora da sogno di un uomo d’intelletto e d’ingegno, affascinato, ossessionato dalla medicina e innamorato dell’arte moresca, evocativa di mondi esotici e lontani.