Viaggio nella verde Slovenia
Verso est, oltre le Alpi, in perlustrazione di una terra verde, incontaminata.
Qui l’estate è domata dalla frescura dei boschi, delle acque di numerosi fiumi e di laghi turchesi, delle montagne che, fieramente, sono schierate a custodire le gemme di questo piccolo miracolo naturale.
Nelle loro profondità, disegnate per mezzo milione di anni dai pennelli di invisibili mani, si snodano gallerie e sentieri, si insinuano corsi d’acqua, trovano dimore creature antiche, quasi mitologiche. Nelle Grotte di San Canziano e in quelle di Postumia, è scritta una parte della storia naturale del Carso, l’altopiano roccioso di guardia alle Alpi.
Incastonato sul fianco di un monte, il Castello di Predjama occhieggia dall’alto le valli intorno, e racconta della storia del prode Erasmo. Un altro castello fa da sentinella al lago di Bled, fatto di liquido turchese, uscito da un libro delle favole, mentre gli affreschi di una piccola chiesa attirano i più avventurosi sino a Bohinj, incantevole specchio d’acqua sperduto tra le foreste verso nord.
Tutto intorno, questa terra è costellata di borghi pittoreschi, come Maribor, delizioso centro della Stiria, nel cuore della regione dei boschi, famosa figlia di Bacco, Celje, sede dei principi sloveni e Škofja Loka, città sul fiume che conserva l’impronta medioevale.
Lubiana infine, dalla storia antichissima ma dal volto elegante dell’Art Nouveau, disegnato da un architetto geniale che la resa orgogliosa delle sue piazze, dei palazzi, dei ponti, è il luogo dello straordinario incontro tra le culture latina, tedesca e slava.
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