CALENDARIO Mostre a Milano
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I gioielli ci fanno sognare, li associamo alla bellezza, al lusso, e, soprattutto, alla femminilità.
È ancora così? O ancora meglio: lo è sempre stato? Le risposte sono no, e ancora no. E la nuova piccola e deliziosa mostra allestita a Palazzo Morando, spiega bene il perché.
Lo fa proponendoci gioielli pensati per l’uomo e ricordandoci che nel passato, questi erano, prima di tutto, proprio per lui: espressione del lusso, ma soprattutto, espressione del potere!
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Una vera maratona neoclassica, ampia e gratificante, dove Milano, che del Neoclassicismo è una delle capitali indiscusse, è messa in confronto con Roma, in un racconto di rimandi e suggestioni illuminanti.
Tra lo spettacolare gesso del cavallo colossale di Canova, il progetto del Foro Buonaparte di Antolini e il manto dell'incoronazione, indossato da Napoleone... vi aspettiamo!
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La mostra è dedicata all’opera, e alla vita, di Paolo Troubetzkoy, scultore a cavallo tra Otto e Novecento.
Se già lo conoscete, sapete che questa mostra è un’occasione da non perdere.
Se avete amato le mostre dedicate a Joaquìn Sorolla e a Giuseppe De Nittis, se apprezzate Giovanni Boldini e le raffinatezze della Gilded Age, non potete perdere l’occasione di scoprire questo artista brillante e forse anche un po’ eccentrico.
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60 opere distribuite a creare un percorso esaustivo, indagano in modo attento la parabola artistica di Leonora Carrington, nata in Inghilterra e rinata in Messico; Surrealista e strega. Femminista e molto altro...
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La mostra dedicata a Man Ray organizzata a Palazzo Reale, ripercorre le tappe della brillante biografia e delle mille invenzioni artistiche di uno sperimentatore inesausto. Un viaggio nella pura avanguardia, che si colora di tutte le sfumature del Surrealismo, in compagnia di personaggi indimenticabili, che sono per lui amici, amori e motivi ispiratori.
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La mostra Pellizza da Volpedo alla GAM di Milano, celebra, dopo più di cento anni, un grande protagonista dell'ultimo Ottocento italiano e mette in dialogo il celeberrimo Il Quarto Stato, la sua opera simbolo, con il resto della sua produzione. Un viaggio nel divisionismo più raffinato.
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Giorgio Armani ci ha abituato ad apprezzare da vicino la ricerca minuziosa dei dettagli, la consistenza dei tessuti, la complessità dei tagli… Ora fa di più: fino al 28 dicembre 2025, l’Armani Silos –già un tempio di pura bellezza- lascia da parte il prêt-à-porter e fa spazio alla Haute Couture: lo stile Armani alla massima potenza!
Si celebrano i 20 anni delle collezioni Armani Privé, ovvero l’approdo di Re Giorgio all’Alta Moda, un viaggio cominciato a Parigi nel 2005.
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Tutta la raffinatezza e il glamour dei ruggenti anni Venti nella mostra che celebra l'Art Déco a 100 anni dall'iconica Esposizione parigina che ne ha decretato l'esistenza. Art Déco. Il trionfo della modernità e aperta a Palazzo Reale, a Milano, fino al 29 giugno 2025.
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La visita guidata alla mostra Felice Casorati a Milano, sarà la gioia di chi ha amato quella dedicata, nel 2020, al Realismo Magico!
Perfetta per chi ama le atmosfere sospese, l'eleganza tranquilla e la classicità delle forme.
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La mostra 'Il genio di Milano. Crocevia delle arti dal Medioevo al Novecento' è un viaggio nei secoli, tutto milanese! Dal Cantiere del Duomo, e fino al Novecento, racconta i grandi cantieri che hanno fatto di Milano la città che è oggi. Un viaggio nella bellezza, ma anche lo specchio di una città dall'animo multiculturale e intraprendente.
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Alberto Martini incarna la versione italiana della grande stagione della grafica europea. Simbolismo, Art Nouveau e suggestioni della cultura figurativa nordica dettano i tratti della sua produzione grafica e incisoria raffinatissima. A settant'anni dalla morte, questa mostra, incentrata sul tema della danza macabra, da finalmente spazio a un artista raffinatissimo e ancora poco commentato.
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Enrico Baj… sembra quasi ieri, e invece nasceva cento anni fa, proprio a Milano, che oggi, giustamente, lo celebra.
Ma chi è Enrico Baj? A suo modo, certamente un genio. Fondatore di un movimento artistico figlio degli anni ’50: l’Arte Nucleare, con il quale cercava di esprimere un mondo nuovo, a partire dall’atomo. Un’esperienza condivisa con Sergio Dangelo, ma anche con Joe Colombo, e che supera i confini nazionali, raggiungendo Arman, Yves Klein, Asger Jorn, solo per fare qualche nome. E poi gli scambi con il Nouveau Realisme, il Surrealismo, l’Informale americano e europeo. E ancora, il Dadaismo, e persino la Patafisica!
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Dopo 40 anni di assenza, la mostra Munch, il grido interiore porta 100 opere dell’artista norvegese a Milano, a Palazzo Reale e celebra l'artista che, da una terra tanto distante, è riuscito dare una lezione di modernità radicale all'Europa delle avanguardie.
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Basandosi sulla ricerca condotta dalla storica Annie Cohen-Solal, la mostra Picasso lo straniero, a Palazzo Reale, indaga il rapporto, tra Picasso e la Francia. Un vero e proprio viaggio investigativo, che rilegge la storia umana e artistica di Picasso. Uno spagnolo testardo e talentuoso che, per tutto il tempo, a partire dal suo arrivo in Francia, è stato all’attenzione della polizia francese, guardato con diffidenza, controllato, sorvegliato, trattato da straniero. Uno straniero che non parla francese.
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GENNAIO 2025 Mostra dedicata al Rinascimento bresciano e ai suoi tre grandi protagonisti, Moretto, Romanino e Savoldo. Il periodo è quello del primo Cinquecento, quando a Brescia fiorisce una cultura figurativa originale, mentre l'Europa è attraversata da grandi turbamenti politici e religiosi.
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La mostra Obey. The art of Shepard Fairey, è un omaggio ai 35 anni di carriera dell'iconico artista e illustratore americano. Una carriera iniziata nel mondo degli skaters e della Street Art statunitense e oggi approdata ai musei e ai grandi spazi pubblici. Uno stile accattivante, che attira lo sguardo e colpisce allo stomaco, radicato nelle immagini DaDa e nel Costruttivismo russo, ma anche negli slogan visivi di Barbara Kruger.
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Il Museo Poldi Pezzoli, fino al 24 giugno, si fa teatro di un allestimento unico e, probabilmente, irripetibile. Saranno infatti esposte insieme, per la prima volta dopo più di mezzo millennio, otto tavole del polittico realizzato da Piero della Francesca per l'altare della chiesa degli Agostiniani, nella "sua" Borgo Sansepolcro.
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A Palazzo Reale la mostra Dal cuore alle mani: Dolce&Gabbana.
La prima impressione? Opulenta, grandiosa, rutilante. Magnetica già dalla prima sala. E poi, superata quella, ci si perde in un viaggio fantastico e immaginifico... dentro la testa di Stefano Dolce e Domenico Gabbana. Fil rouge il Barocco, la Sicilia, i fuochi d'artificio, le macchine processionali; ma anche Milano.
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Giuseppe De Nittis. Pittore della vita moderna è la nuova mostra aperta a Palazzo Reale dal 24 febbraio 2024.
Nato a Barletta nel 1846. Un orfano ricco, cresciuto dai nonni, sfortunato e indisciplinato, insofferente delle regole e intrigato dal disegno.
La sua carriera di pittore comincia a Napoli, con le vedute turistiche dei bei paesaggi partenopei, poi incontra i Macchiaioli, scopre i viaggi, e approda, giovanissimo e pieno di talento, a Parigi, dove trova l'amore e il successo commerciale. La sua carriera, tra leggerezza e sperimentazione, tecnica e istinto, dura 20 anni, metà della sua breve vita. Le sue opere incantano oggi come allora.
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La mostra di primavera, a Palazzo Reale, arriva da Parigi. Il Musée D’Orsay e l’Orangerie, sono i prestatori per questa nuova iniziativa dedicata all’Ottocento francese, in arrivo a Milano.
Protagonisti i due maestri Auguste Renoir e Paul Cézanne: innovatori allora, classici oggi. Un bel viaggio nella pittura en-plein-air, tra i colori brillanti e le atmosfere frizzanti della Parigi del secondo Ottocento, ma anche un focus sulla ricerca tecnica, sullo studio della luce, e sulle teorie scientifiche sulla percezione del colore.
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Giovan Battista Moroni è uno dei più grandi ritrattisti del Cinquecento. La mostra aperta alle Gallerie d’Italia, è un omaggio alla sua pittura e un’occasione di confronto con gli altri maestri del suo tempo. Davvero una sorpresa!
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Rodin per primo e nel modo più incisivo, ha saputo rompere con le convenzioni e rappresentare l’umanità del Novecento, con le sue complessità e incertezze. Le ha rese visibili nelle fratture della sua materia, nel suo modellato sfaldato, nelle sue superfici scivolose. Un aspetto meno appariscente, ma in realtà rilevante, della sua ricerca sulle forme e sul movimento è stato il suo interesse per la danza. Rodin guarda, ammira, perfino insegue i ballerini e, anche dai loro corpi, apprende l’energia instabile del suo tempo.
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Figlio di un pastore protestante, fratello di un gallerista di successo, Vincent Van Gogh è il pittore della luce, della sensibilità esaltata, dell’istinto cromatico puro ma, dietro la sua incredibile parabola artistica, c’è un tessuto di esperienza e di ricerca, che questa nuova mostra, organizzata al MUDEC, cerca di mettere in luce.
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La mostra dedicata a Giorgio Morandi a Milano, è aperta a Palazzo Reale, dal 5 ottobre al 4 febbraio 2024. Essenzialità, semplicità, ripetizione sono le prime parole che vengono in mente per definire la sua opera. A queste bisogna aggiungere anche ossessione, per la forma, che Morandi ripete, ripete e ripete all’infinito, fino a smaterializzarla. Il pittore Carlo Carrà diceva di lui che era ‘il poeta delle cose ordinarie’, potremmo aggiungere che ne è stato anche il filosofo.
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La mostra dedicata a El Greco a Milano è allestita a Palazzo Reale, dall’11 ottobre al 11 febbraio 2024 e porta l’opera di El Greco a Milano per la prima volta! Attraverso una selezione di 40 opere, in arrivo da numerose e prestigiose collezioni, cercherà di delineare il profilo di un artista originale e per nulla semplice, ispirato e tremendamente carismatico. Una prospettiva unica sul Manierismo del '500, tra Grecia, Italia e Spagna.
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La mostra dedicata a Francisco Goya a Milano è allestita a Palazzo Reale, dal 31 ottobre al 3 marzo 2024.
A supportare questa iniziativa, prestiti da istituzioni prestigiose, a partire dalla Reale Accademia di Belle Arti di San Ferdinando di Madrid. Attraverso il suo sguardo si svela l’epoca turbolenta e cruda della Spagna tra Sette e Ottocento: tra assolutismo, guerre napoleoniche e ritorno dell’Inquisizione.
E sulle contraddizioni della società in cui vive si innesta la sua personale vicenda di malattia -la sordità-, e di isolamento. Il risultato sono opere forti e in anticipo sui tempi.
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Nel 1875, l’ambizioso signor Arthur Lasenby apriva a Londra il suo negozio di stoffe: Liberty&Co.
Da allora sono passati quasi 150 anni, segnati da un’inesausta creatività, che ha prodotto, proprio di recente, una nuova collezione di tessuti.
È stata proprio questa collezione, nata nel 2021 e battezzata Futurliberty, l’occasione per allestire una mostra al Museo del 900. Una mostra che intreccia, proprio come i fili di un tessuto, le storie di Liberty&Co e dei suoi creativi.
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‘Momenti di moda‘, l’attuale allestimento delle sale dedicate al costume, sarà la nostra scusa per tornare a visitare Palazzo Morando. Ma non trascureremo le collezioni di pittura che raccontano Milano nel tempo, né tralasceremo di godere delle belle sale settecentesche affacciate sul quadrilatero della moda.
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La visita guidata alla mostra Dalì, Magritte, Man Ray e il Surrealismo, al MUDEC fino al 3 luglio 2023 è l'opportunità di una ricognizione nel bizzarro e intrigante mondo del Surrealismo che sembra essere il vero fil rouge della stagione espositiva milanese 2023. Una mostra ricca e poliedrica, come la collezione da cui proviene, quella del museo Boijman van Beuningen di Rotterdam.
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Ancora una volta Fondazione Prada ha deciso di dedicare una mostra ai capolavori dell'arte classica greca, etrusca e romana nei suoi spazi ex-industriali riqualificati.
Così come avvenne in occasione dell'inaugurazione del 2015 con la mostra Serial Classic, le opere antiche ricevono nuova vita e luce proprio dal contesto architettonico in cui sono esposte, solo apparentemente contrastante, e dall'allestimento sperimentale.
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La mostra Mecenati, Collezionisti, Filantropi. Dai Medici ai Rothschild esplora le sinergie del mondo dell’arte: un mondo che si nutre dell’interazione tra gli artisti e i loro committenti. Perché, se i primi sono gli artefici del bello, sta a committenti, mecenati e collezionisti dare loro la possibilità di esprimersi, sopperire alle necessità pratiche e, a volte, sfidarli a superarsi!
I capolavori di Pollaiolo, Verrocchio, Michelangelo, Caravaggio... ci guidano alla scoperta delle dinamiche della storia dell'arte, dal '400 ad oggi.
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Ha aperto la nuova mostra di Andy Warhol alla Fabbrica del Vapore.
Trecento opere e il tocco magico di Achille Bonito Oliva, per la nuova mostra dedicata a Andy Warhol alla Fabbrica del Vapore. Serve aggiungere altro?! Forse no, ma ci divertiremo a farlo comunque, accompagnandovi in visita guidata a partire da dicembre.
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È in corso alla Casa-Museo Bagatti Valsecchi, una mostra bella e inaspettata, dedicata alla cultura figurativa nella Lombardia del ‘600 e ‘700. Non alla cultura ufficiale, bensì alla cultura popolare, quella della quotidianità, forse il filone più autentico della figuratività lombarda!I nomi sono enormi: Tanzio da Varallo, Giulio Cesare Procaccini, Alessandro Magnasco, Sebastiano Ricci, giusto per citarne alcuni.
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Machu Picchu e gli Imperi dell’Oro del Perù è la nuova mostra aperta al MUDEC fino al 19 febbraio 2023.
Una mostra ambiziosa e - non ci sono dubbi! - suggestiva, che racconta 3.000 anni di civiltà precolombiane peruviane. Dalla cultura del Moche agli Inca di Machu Picchu.
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Di Hieronymus Bosch sappiamo ben poco. Eppure il suo nome è familiare a tutti. Qualcosa di simile ad un marchio. Non certo per caso! Il suo lavoro è talmente singolare da restare impresso già al primo sguardo. Immaginifico e complesso. Su di lui e sul suo lascito artistico in Europa, indaga la nuova mostra di Palazzo Reale a Milano.
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La mostra dedicata a Max Ernst a Palazzo Reale, a Milano lo racconta attraverso 200 opere, arrivate grazie a una serie di prestiti internazionali e visibili, a Palazzo Reale, fino al 26 febbraio 2023.
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In arrivo da Roma, la preziosa collezione di marmi antichi della famiglia Torlonia è in mostra alle Gallerie d’Italia di Milano. Una vera sorpresa e una assoluta meraviglia!
5 sezioni, per 96 opere, sul doppio binario del valore estetico e storico della statuaria classica e del racconto fascinoso di un’impresa collezionistica audace e appassionante.
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La nuova mostra del MUDEC, aperta fino all’11 settembre 2022, è dedicata alla fotografia di David Lachapelle. Americano del Connecticut, classe 1963.
Il suo curriculum in breve? Gli inizi con Andy Warhol a Interview Magazine negli anni ‘80.
Tante riviste di moda, tanti ritratti su commissione (praticamente tutta Hollywood ha sfilato davanti al suo obbiettivo), incursioni –glitterate- nel mondo della TV, della e dei video musicali e poi la scelta della fotografia d’arte.
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La mostra Marc Chagall. Una storia di due mondi, al MUDEC, raconta la doppia anima, quella russa e quella ebraica, di un artista che ha attraversato il Novecento come un raggio di luce delicato e potente. Lo fa attraverso le sue illustrazioni editoriali, e ponendo l'attenzione sulle fonti culturali a cui attinge. Realizzata in collaborazione con l'Israel Museum di Gerusalemme.
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Proviamo a immaginare una storia diversa. Quella di un pittore felice, appagato nella carriera e nella vita. Talentuoso, ma non tormentato. Celebrato in vita, più che in morte.
Ma esiste un pittore così? Esiste, e si chiama Joaquìn Sorolla. Palazzo Reale gli dedica una mostra, aperta fino al 26 giugno 2022.
Che cosa c’è nei suoi dipinti? C’è il sole di mezzogiorno, la schiuma del mare, il vento sulla sabbia.
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La mostra Tiziano e l'immagine della donna, è aperta a Palazzo Reale fino al 5 giugno 2022. Conta 16 opere di Tiziano, affiancate da quelle di altrettanti protagonisti della scena lagunare, come Giorgione, Palma il Vecchio, Tintoretto e Veronese. Il filo conduttore è la figura femminile. Un ruolo centrale nella Venezia del Cinquecento? E' davvero così? Vale la pena di scoprirlo.
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I nomi ci sono tutti o quasi: Segantini, Previati, Longoni, Fornara, Morbelli, Pusterla, Pellizza da Volpedo, e dal confronto tra le due collezioni, emergono bene le molte sfumature di un movimento pittorico che è rivoluzione tecnica, ma anche...
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Tutti conosciamo Mondrian per le sue linee perpendicolari e per i colori primari stesi a tinte piatte, in composizioni geometriche rigorosissime. Ma i primi dipinti con queste caratteristiche arrivano attorno al 1920, quando Mondrian ha quasi 50 anni. E prima?
Se avete voglia di lasciarvi sorprendere, venite a visitare con noi la mostra Mondrian. Dalla figurazione all'astrazione.
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Un irrinunciabile viaggio di perfezionamento per i rampolli delle classi egemoni, questo, nella sostanza, era il Grand Tour.
La comunità dei tourists che si muoveva tra le città italiane nel secolo dei Lumi era cosmopolita e avventurosa; ed è nelle opere...
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Palazzo Reale ospita, fino al 22 febbraio 2022, un’intrigante e ampia rassegna dedicata al Realismo Magico: un viaggio, tutto pittorico, in un mondo familiare ed estraneo allo stesso tempo o, per dirla con Freud, un viaggio nel ‘perturbante’!
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La mostra Monet dal Musée Marmottan Monet racconta l'avventura impressionista attraverso i suoi protagonisti -Monet, ma non solo-, tra artisti, collezionisti e opere emozionanti.
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La mostra Mario Sironi. Sintesi e Grandiosità al Museo del Novecento, racconta l'opera e la vita di un artista difficile e intenso a sessant'anni dalla sua morte.
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Una mostra preziosa racconta a Milano come il pensiero umanistico, che dopo secoli di misticismo rimette l’uomo al centro del mondo -l’uomo che è fatto di carne (il corpo) e di emozioni (l’anima)- prende forma nell’arte, e in particolare, nelle tre dimensioni della scultura.