Visita guidata Mostra Recycling Beauty alla Fondazione Prada.
Ancora una volta Fondazione Prada ha deciso di dedicare una mostra ai capolavori dell’arte classica greca, etrusca e romana nei suoi spazi ex-industriali riqualificati.
Così come avvenne in occasione dell’inaugurazione del 2015 con la mostra Serial Classic, le opere antiche ricevono nuova vita e luce proprio dal contesto architettonico in cui sono esposte, solo apparentemente contrastante, e dall’allestimento sperimentale.
Del tutto innovativa anche la chiave di lettura proposta dall’altamente qualificata curatela scientifica di Salvatore Settis: quella della “rivitalizzazione” dell’antico attraverso il suo riuso.
Molte opere scultoree create dai Greci, dagli Etruschi e dai Romani furono riutilizzate nel Medioevo, nel Rinascimento e nel Barocco in nuovi contesti e con nuovi significati politici ed etici, facendo così convivere diverse temporalità in un unico oggetto: passato, presente, futuro accomunati dalla intramontabile bellezza del classico.
Un’urna etrusca può diventare la custodia delle reliquie di un santo nel XII secolo e un leone che azzanna un cavallo scolpito nel IV secolo a.C. può trasformarsi in allegoria medievale del buon governo sul Campidoglio!
Tra i pezzi di eccezione, la cosiddetta “Tazza Farnese“, la più grande tra le gemme antiche, che dopo essere stata – forse – posseduta da Cleopatra e Augusto, passò per le mani di Federico II di Svevia e di Lorenzo il Magnifico.
In mostra, assolutamente inedita ed eccezionale la ricostruzione in scala 1:1 del “Colosso di Costantino” a partire dai frammenti superstiti della mano e del piede!
Come dire che la bellezza non muore mai…