Mostra PAVIA 1525: LE ARTI NEL RINASCIMENTO E GLI ARAZZI DELLA BATTAGLIA
24 febbraio 1525: nelle campagne circostanti a Pavia ha luogo una battaglia tra titani, destinata a cambiare il corso della storia del Ducato di Milano, di tutta Italia e dell’Europa intera. È la vera fine del Medioevo e l’inizio dell’era moderna.
Fieri avversari, Francesco I re di Francia e l’imperatore Carlo V d’Asburgo.
Si contendono il Ducato di Milano e non solo: l’intero assetto geopolitico d’Italia e d’Europa è destinato a mutare a seguito del conflitto che si protrarrà per decenni, coinvolgendo anche le colonie del Nuovo Continente.
Ma è qui, a Pavia, che Carlo vince e scrive un nuovo capitolo della storia della Casa d’Asburgo, mentre Francesco viene catturato e umiliato con la prigionia (sua la celebre frase “tutto è perduto, fuorché l’onore”).
La mostra allestita nelle sale del Castello Visconteo di Pavia, mette bene in luce il contrasto di quegli anni: lo splendore e i vertici dell’arte rinascimentale italiana (sono gli anni di Michelangelo e Raffaello) da un lato, la brutalità della guerra e delle battaglie dall’altro.
Pavia, seconda capitale del ducato sforzesco, attinge notorietà internazionale grazie alla battaglia e… ai magnifici arazzi fiamminghi che furono realizzati per celebrare la vittoria di Carlo.
La visita guidata alla mostra è un viaggio che parte dallo straordinario momento storico-artistico che Pavia visse nel Rinascimento, con i cantieri della Certosa e del Duomo e la presenza di Bramante, Leonardo, Amadeo, e culmina con l’esposizione degli arazzi.
Da poco restaurati, sono concessi in prestito dal Museo di Capodimonte di Napoli.
Tra le opere: l’Incisione Prevedari di Bramante, pietra miliare del Rinascimento Lombardo – generalmente non visibile -; i disegni di Leonardo da Windsor; il modello ligneo del Duomo di Pavia.
Musei Civici del Castello Visconteo, fino gennaio 2026