Aper a Milano, alla GAM, la mostra Paolo Troubetzkoy, principe della Belle Epoque.
Dopo un ‘autunno divisionista’, in compagnia di Pellizza Da Volpedo, la GAM, fa il bis con una mostra in arrivo, un po’ da Parigi… e un po’ da Verbania!
La mostra è dedicata all’opera, e alla vita, di Paolo Troubetzkoy, scultore a cavallo tra Otto e Novecento.
Se già lo conoscete, sapete che questa mostra è un’occasione da non perdere.
Se avete amato le mostre dedicate a Joaquìn Sorolla e a Giuseppe De Nittis, se apprezzate Giovanni Boldini e le raffinatezze della Gilded Age, non potete perdere l’occasione di scoprire questo artista brillante e forse anche un po’ eccentrico.
‘Paolo Troubetzkoy, principe della Belle Époque’ -così il titolo- è una mostra che si apprezza a più livelli, per il focus sull’artista, ma anche per la bella panoramica sul mondo elegante e cosmopolita che ha accolto e apprezzato la sua opera quando era in vita.
Troubetzkoy era un principe vero, nato nel 1866, sul lago Maggiore, da un diplomatico russo e una cantante americana. Studia a Milano, frequentando l’ambiente bohémien della Scapigliatura e quello più strutturato di Brera, dove espone fin da subito.
Poi lascia Milano per la Russia, dove frequenta la cerchia degli ‘ambulanti’ -ribelle quanto gli Scapigliati- e si fa un nome modellando busti ritratto per gli aristocratici e gli intellettuali… come Leone Tolstoj.
Raggiunge poi Parigi, all’inizio del secolo Novecento, dove conquista l’alta società, un po’ con i suoi ritratti da ‘scultore impressionista’, come lo definiscono, e un po’ con il suo modo di vivere eccentrico. Un dettaglio? I lupi addomesticati con cui condivide la sua casa al Bois de Boulogne e la sua dieta vegetariana e animalista.
Da Parigi alla costa ovest americana, il passo forse non è breve, ma è fruttuoso: i cowboy e i nativi americani rinnovano la sua verve creativa e lo consacrano artista internazionale. Resta in America sette anni, e rientra in Europa solo nel 1920, tra Parigi e il lago maggiore, con la sua compagna svedese, i suoi lupi e un catalogo di opere che spazia dai più intimi ritratti ai grandi monumenti pubblici realizzati in tutto il mondo.
E non diteci che non siete curiosi!!
Vi aspettiamo!
A breve le prime date sul nostro calendario.