VIAGGIO DELL’8/11 MARZO 2024
Prima urbes inter, divum domus, aurea Roma
Roma è la prima delle città, dimora degli dei. Così un poeta del IV secolo elogia l’aurea Roma, rilucente di palazzi, strade e monumenti e splendente di gloria.
Raccontarla non è facile, e ci sono tanti modi di farlo. Noi cominciamo dalle origini, da due gemelli nati dall’amore di un dio per una donna mortale e da un colle, sopra il quale fu tracciato il solco di fondazione della futura capitale dell’impero.
Nel suo centro, umbilicus urbis, c’è tutta la storia dell’Occidente. Il Palatino, il Foro Romano, i rostri delle battaglie navali, il fuoco di Vesta a protezione della città, il tempio di Cesare, la domus di Augusto e quella di Tiberio, appena tornata al mondo, primo palazzo imperiale della storia di Roma.
Ai piedi del Palatino, obliterata dal tempo, si trova anche la flebile traccia del Medioevo nascente, palpitante sulle volte di Santa Maria Antiqua in affreschi di sbalorditiva antichità, mentre poco più a sud, lo stesso Medioevo lascia segni indelebili sulla possente mole dell’Anfiteatro per eccellenza, da secoli a guardia della valle tra Celio e Oppio.
Presso l’Esquilino, accanto alle imponenti Terme di Diocleziano, rinate con Michelangelo, Palazzo Massimo racconta la storia della Repubblica e dell’Impero, attraverso il colore e la forma di mosaici e sculture, sullo sfondo di lussureggianti giardini dipinti, profumati e popolati di animali.
E poi… e poi Roma, con i panorami dall’Aventino, le passeggiate in Piazza Navona, i vicoli del Ghetto e il brulicante Campo dei Fiori, Roma che non finisce mai, che è lì da sempre, amata dagli dei di ogni tempo.
Un viaggio intenso, solo uno dei tanti possibili.
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