Viaggio di 4 giorni in Puglia e Basilicata
Ofanto. Aufidus. Il fiume più importante del sud-est adriatico.
Ne disegna il territorio, tra le Murge e il Tavoliere, ne solca una valle che è stata teatro magnifico e terribile di molti avvenimenti, orizzonte della storia.
L’hanno percorsa gli eserciti d’Africa al seguito di uno dei più grandi condottieri, l’hanno resa ricca uomini giunti dal freddo Nord, ornandola di castelli e dimore regali, l’ha cantata un antico poeta, innamorato di tutte le terre intorno, ornate di ulivi, e della sua patria, Venosa, uno dei centri sorti lungo il fiume.
Amata anche dagli Altavilla, qui sono custodite le tracce di un passato illustre, sbriciolato ma non scomparso, tra le pietre della città romana e quelle dei muri medioevali della sua fortezza.
Non lontano, Melfi, sede di numerosi concili papali, è celebre per il suo Castello, splendida opera normanna: qui Federico II di Svevia promulgò le Costituzioni, qui decise di trascorrere le sue estati. Forse mentre progettava lo spettacolare ed enigmatico edificio di Castel del Monte, capolavoro di scienza e arte, posto a sigillo dei suoi domini.
Cuore della Daunia antica, popolata da genti italiche, ecco Canosa. Conserva le sepolture ipogee di molti principi, i loro splendidi vasi – in rosa – qui deposti per il viaggio eterno, i frammenti musivi con l’immortale pavone. E il mausoleo dedicato alla memoria di un potente e possente normanno, conquistatore in Terra Santa.
Spostandosi verso il mare, le impronte di un Medioevo florido e devoto lasciano memoria tra le pietre della cattedrale di Ruvo di Puglia, polis antica rinata sotto i normanni, e di Bitonto, benedetta custode del dono di Atena.
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