Un tempo sorgeva al limitare settentrionale della città, perché costruito proprio a cavaliere delle mura trecentesche. Oggi questo importante monumento di Milano si trova praticamente in centro, a 10 minuti dal Duomo – a dirci quanto la Milano antica non fosse molto estesa -, inglobato dall’espansione urbanistica di fine Ottocento. Ed è proprio nell’Ottocento che il Castello viene restaurato e riportato al suo aspetto iniziale.
La visita guidata al Castello Sforzesco parte proprio dal suo nome: il monumento è infatti legato alla figura straordinaria del condottiero e poi signore di Milano, Francesco Sforza. Sorto a metà del Quattrocento sui resti della precedente fortificazione viscontea, il castello fu completato e abbellito nel cinquantennio successivo, soprattutto dai figli dello Sforza, Galeazzo e il duca Ludovico il Moro. È alla corte di quest’ultimo che troviamo attivi Leonardo da Vinci e il Bramante, impegnato in vari cantieri, in città e nel ducato. Impegnati entrambi a portare gli assunti del Rinascimento ai più alti esiti, sotto il patrocinio degli Sforza, veri e propri mecenati. Visitare il Castello, trasformato da Luca Beltrami, architetto storicista, in un grande Museo Civico, sede anche di un Archivio e due Biblioteche!, significa ripercorrere non solo la storia della residenza ducale, ma anche quella dei monumenti scomparsi di Milano.
La nostra visita guidata al Castello Sforzesco si svolge tra le corti, i saloni – teatro di feste straordinarie, come quella data in onore di Isabella d’Aragona, la donna più bella d’Italia, la Sala del Tesoro (con l'”inefficace”antifurto leonardesco), e la Cappella Ducale, con gli splendidi affreschi dei Bembo (1470 ca).
Ma non tralasciamo anche gli esterni del castello: la mole dei torrioni (che nascondono qualcosa di insospettato), il fossato esterno, il Rivellino e i resti della fortificazione della Ghirlanda, nascosti dagli alberi del verdissimo Parco Sempione, antico parco di caccia dei duchi.