Visita a Villa Arconati
Ci sono luoghi belli da visitare, luoghi suggestivi, unici e anche introvabili, luoghi molto gettonati e altri perfettamente sconosciuti.
Questo per noi di Acànto è… un luogo del cuore: la nostra avventura è cominciata proprio nel giardino di Villa Arconati al Castellazzo di Bollate, venti anni fa!
È quindi con grande emozione che proponiamo la visita guidata ad un monumento la cui storia è intrecciata fittamente con Milano, con Leonardo, con l’Ambrosiana grazie alla famiglia Arconati, che ne volle la costruzione agli inizi del Seicento.
Nella fattispecie fu Galeazzo, appassionato d’arte e collezionista, a progettare quella che sarà una delle ville più grandi del milanese, chiamata addirittura, la petite Versailles italienne! Desiderava dare un dignitoso ricetto alle statue antiche, ai dipinti, ai libri e ai codici che collezionava con tanto zelo e tanta scienza. Si ritrovò per le mani addirittura l’Atlantico di Leonardo e i disegni del toscano saranno di ispirazione per il progetto del giardino, dei giochi d’acqua, dei viali alberati che circondavano il primo edificio. Gli eredi amplieranno la villa ispirandosi alle regge d’Europa, e i saloni saranno decorati con affreschi e trompe l’oeil.
Ancora oggi, in regale sequenza e nell’eleganza del più puro barocchetto lombardo, ecco il Salone della Musica, al piano nobile, che si raggiunge dallo Scalone d’Onore; la Sala di Fetonte, spettacolare per gli affreschi dei Galliari, i maggiori scenografi della Milano del Settecento; e poi l’immancabile Salone da ballo. Si visitano anche il Salone del Museo, dove è esposta la statua di Tiberio e la Biblioteca dov’erano conservati i disegni di Leonardo.
E la visita guidata prosegue nel meraviglioso giardino della Villa, un giardino alla francese, luogo dove natura e architettura si fondono, dove si incontrano giochi d’acqua, fontane e Teatri ornati di sculture intervallati da parterres de broderie, cascatelle, scalinate.
La Villa Arconati, immersa nel Parco delle Groane, è un frammento sopravvissuto delle dimore di Delizia della Lombardia del Sei- Settecento, un vero luogo del cuore.