E questo perché pochi sanno che sotto il Duomo, celati agli occhi di passanti e turisti, si conservano i resti di due importanti battisteri, sconosciuti anche agli stessi milanesi!
Uno accolse il futuro vescovo Ambrogio, giunto a Milano con altri destini, l’altro accolse Agostino, la notte della vigilia di Pasqua del 387. Ma sono molto diversi, per dimensioni, storia e “location”!
In un percorso suggestivo e svolto quasi interamente sotto terra, tra sepolture antiche e medioevali, la visita guidata comincia dal battistero di San Giovanni alle fonti, grande edificio del mondo tardo-antico, sigillato dal tempo e dagli uomini, simbolo potente dell’azione antiariana del vescovo. Accanto, ecco i resti della nova, la basilica di cui parlano le fonti, simile alla prima San Pietro: discreta presenza nel mezzanino della nostra metropolitana!
Poi si torna in superficie e si percorre tutto il fianco del Duomo, per scendere nuovamente in un’angusta saletta: si trovano qui i resti del battistero di Santo Stefano, tra i più antichi conservati del mondo cristiano. Una voce di 1500 anni fa ci dice che l’acqua scendeva addirittura dalle colonne!
Il percorso aiuta a ricostruire l’antica topografia religiosa di Milano, all’epoca capitale dell’Impero Romano d’Occidente. Una Milano che diventa pian piano cristiana e protagonista indiscussa del secolo che si apre con l’Editto di Costantino e si chiude con Ambrogio, impegnato non solo nella lotta contro l’arianesimo, ma anche come architetto nel costruire una difesa tangibile al dilagare delle eresie.
Se non avete mai visto i battisteri e siete curiosi di scoprirli, questa è l’occasione giusta, anche perché le ricerche hanno portato a nuove considerazioni, soprattutto sulla chiesa di Santa Tecla (di questa chiesa vi raccontiamo anche nella nostra visita guidata al Duomo… ma se volete vederla, dovete proprio seguirci ai battisteri!).
Che aspettate??? Iscrivetevi alla nostra visita guidata!