Escursione In Valle Camonica
È vero, quando noi, in Lombardia, sentiamo parlare di Camuni, affiorano lontani ricordi scolastici, quelli della gita di classe, di queste grandi rocce lisce e piene di incisioni, per lo più misteriose o dal significato solo intuito. E poi basta, ce le dimentichiamo, a meno che qualche maestro di oggi non decida di portare i nostri figli o i nostri nipoti proprio là, nell’alta bergamasca, dove questa Valle si stende fino alle Alpi.
Questa volta abbiamo deciso di tornarci “da grandi”, accompagnati da un’esperta di incisioni rupestri e da un’Archeologa, proprio per approfondire quello che, forse, è rimasto in sospeso anni fa.
Si comincia risalendo la valle e il fiume Oglio, sino ai centri di Cividate Camuno e di Naquane: qui si trovano le famose incisioni preistoriche, patrimonio UNESCO, che costituiscono la più cospicua testimonianza di arte rupestre in Europa.
Questo è il tratto di valle popolato dai Camuni, di lingua preindoeuropea, arrivati nel VI millennio a.C., ma le cui testimonianze si fanno maggiori nell’età del Ferro. Ne parlano Strabone e Plinio il Vecchio, ma con qualche imprecisione…
Ebbero poi contatti con Etruschi e Celti, e infine, inevitabilmente, con Roma. Le incisioni – nate in un arco di tempo lunghissimo, ben ottomila anni! – raccontano di lotte, di culti religiosi, di divinità solari, le più antiche mostrano grandi animali, oggetto della caccia, col cervo che primeggia per l’assimilazione al divino (è lui che porta il sole tra le corna!). E poi case, campi, capanne, labirinti, carri, persino impronte di piedi!
Durante la nostra escursione, al mattino visiteremo uno dei percorsi aperti nel Parco delle Incisioni Rupestri di Naquane mentre al pomeriggio ci sposteremo a Cividate Camuno.
Il locale Museo Archeologico Nazionale aiuta a proseguire il racconto della Valle, con l’avvento di Roma e dell’assimilazione, pacifica e graduale, avvenuta nel I secolo a.C. Non solo: avremo tempo per una visita anche alla zona del Teatro e al Santuario di Minerva.
Un percorso completo, che permette di riannodare i fili della storia, e approfondire l’aspetto interessante del popolamento alpino, soprattutto nell’incontro con altre civiltà.
Vi aspettiamo, dotati di curiosità ed entusiasmo… proprio come ai tempi della scuola!