Escursione a Casale Monferrato
Ci sono tanti modi per cominciare il racconto – avvincente – della storia di Casale: noi scegliamo una donna, Violante del Monferrato, perché fu sposa dell’Imperatore d’Oriente. È per lei che in questo territorio, a partire dal Trecento, si “parla bizantino”: sono i Palelologi a metter pace in queste lande, vessate dalle lotte tra i Comuni. Sono loro a volere la costruzione del Castello da cui comincerà la nostra visita guidata del centro storico di Casale, che abbracceremo con lo sguardo dagli spalti della fortezza.
I Gonzaga e i Savoia ci faranno da ideale compagnia mentre ci inoltreremo nel cuore di Casale, un cuore sacro, vestito di uno sfavillante barocco: la Chiesa di Santa Caterina, recentemente restaurata, splende nella luce dorata che scende dalla maestosa cupola ellittica.
Non lontano, ecco la Cattedrale, dedicata ad Evasio, vissuto al tempo delle lotte con gli ariani, ma titolare di un gioiello nato intorno all’anno Mille e che conserva ancora il nartece romanico lombardo, quasi unico esemplare del genere – e straordinario!, con elementi che lo collegano al Portico della Gloria di Santiago.
Una passeggiata nel quartiere ebraico è d’obbligo poiché qui sorge, dal XVI secolo, la Sinagoga, una delle più antiche d’Italia: la visiteremo in modalità esclusiva insieme al Museo dei Lumi, con la collezione delle lampade utilizzate per la festa di Chanukkah, opera di diversi artisti contemporanei.
L’eleganza delle Chiese barocche, della Sinagoga, dei palazzi da nobile, ha probabilmente contribuito alla formazione estetica dell’artista più conosciuto di Casale, lo scultore Leonardo Bistolfi. Formatosi a Brera, fu presto ricercato interprete simbolista, nella declinazione legata alla sfera funeraria e commemorativa (celeberrimo il monumento per Toscanini al Cimitero Monumentale di Milano). Noi visiteremo la Gipsoteca, luogo dove sono raccolte quasi duecento opere tra disegni, terrecotte, marmi, bronzi, che testimoniano il percorso artistico dell’artista.
C’è un altro modo di concludere la visita a Casale? Oh sì, certo, ma per scoprirlo, dovrete venire con noi!