Visita guidata alla Milano di Piero Portaluppi.
Piero Portaluppi è la quintessenza dell’architettura milanese! La nostra città gli assomiglia molto, e spesso, passeggiando, ci si imbatte, magari inconsapevolmente, nelle sue facciate misurate e dai rivestimenti eleganti.
La più celebrata è forse la villa Necchi Campiglio, fortunata anche per lusso di un giardino privato e persino di una modernissima piscina, ma innumerevoli sono le testimonianze del suo intervento nell’edilizia della Milano del Novecento, quella degli industriali operosi e delle serate alla Scala. Appartamenti eleganti, case di rappresentanza, sedi per uffici.
Il centro della città è permeato dal suo tratto, rigoroso, ma non privo di guizzi: le meridiane, le citazioni storicizzanti risolte in linee stilizzate, a volte, anche un po’ di misurata -ma non certo trattenuta- grandeur, come nell’arco immenso della Casa Buonarroti-Carpaccio-Giotto, in C.so Venezia o nei rimandi neoclassici del Planetario -che Hoepli non avrebbe potuto affidare a un architetto innamorato più di lui delle stelle!-
Si deve quindi un po’ anche a Portaluppi quell’aria solida e consapevole che le vie del centro sanno esprimere così bene, e senza mai eccedere. Questa passeggiata è un omaggio alla sua creatività, che ha lasciato un segno riconoscibile nell’architettura residenziale e produttiva ma anche, più in generale, nel tessuto urbano. Portaluppi, infatti, non è stato solo un progettista di case e palazzi, ma anche un urbanista e un designer di spazi pubblici: ebbene sì, persino la pavimentazione di piazza del Duomo è una sua idea, con i begli inserti in marmo bianco, che sono sempre stati, per lui, una passione!