La visita guidata al Borgo di San Cristoforo è un viaggio trasversale nel tempo e nella storia.
Si comincia dal principio, da una Milano plasmata sui riti pagani che diventa cristiana e si prosegue tra abitudini, tradizioni e qualche colpo di scena, fino ad oggi! Sullo sfondo, le grandi imprese militari, come la battaglia di Alessandria che conferma l’ascesa inarrestabile dei Visconti e quelle ingegneristiche, come il Naviglio Grande.
Al cuore della storia c’è la chiesa di San Cristoforo sul Naviglio. Un gioiello vero, per tante ragioni. Per noi, a cui piace la storia dell’arte, una importante sono gli affreschi, che testimoniano il tardo-gotico lombardo; e poi quelle tracce di pittura all’esterno sulla facciata, appena protette dalla falda di un tettuccio… una vera meraviglia!
In realtà, prima della metà del Seicento le chiese erano… due, e anche questo non è un dettaglio da poco per una architettura che, davvero, ti sfida a cercare di capire…
E poi il racconto continua, ricostruendo nella memoria la storia delle cascine di un tempo, di cui qualcosa, a dire il vero, rimane. Non molto, qualche segno, ma è da lì che si recupera il senso di un passato remoto agricolo e di un passato prossimo industriale, che le cascine le ha trasformate in fabbriche. La mitica Richard-Ginori, cos’era? Cosa è oggi?
E poi ci sono i ponti sul Naviglio: quello della ferrovia, quello della fabbrica, che si alzava e abbassava, quello della Canottieri Olona (e questa è un’altra delle storie del Naviglio Grande che vale la pena di raccontare) e il ponte delle Milizie, ma Milizie perché? Seguiteci, ve lo racconteremo. E non tralasceremo di ammirare i colori brillanti degli interventi di Street Art che aggiungono un twist tutto contemporaneo alla storia del Borgo di S. Cristoforo. Una storia che non si interrompe, proprio come Milano!