Bombe su Milano: i segni, la memoria

Bombe su Milano: i segni, la memoria

Consigliato a chi lo sa bene che Milano non la ferma nessuno!

Non troppi anni fa, nemmeno 80 in effetti, Milano navigava a gonfie vele! Popolazione e attività produttive in aumento, l’entrata in funzione, nel 1931 della grande Stazione Centrale; case editrici, gallerie d’arte, la Fiera Campionaria e le esposizioni Triennali: tutto sembrava procedere verso un futuro radioso e produttivo. Sembrava, fino al 24 ottobre 1942. È allora che la guerra, in realtà, già in atto da tempo, irrompe nel luminoso cielo meneghino, e lo colora di rosso e di fumo. Le bombe incendiarie cambiano tutto. Spezzano il ritmo. Offuscano la fiducia, sfiancano l’ottimismo.

La storia dei bombardamenti a Milano la raccontiamo ricercando le tracce lasciate dagli spezzoni incendiari, i segni sui muri, e le voci di chi ha cercato di proteggerla, con i sacchi di sabbia e i pali di ferro.

Ma soprattutto, vogliamo raccontare di come, anche nei momenti più bui, Milano non si ferma, reagisce. La ricostruzione a Milano è un treno velocissimo, e parte dalla cultura. Il sindaco Greppi, l’architetto Piero Bottoni, il direttore d’orchestra Arturo Toscanini, il banchiere-umanista Raffaele Mattioli, l’imprenditore-filantropo Guido Uccelli, il mitico direttore dei Musei Civici Costantino Baroni, lo storico dell’arte Roberto Longhi: la squadra della rinascita è all’opera da subito, e il miracolo milanese è compiuto!

Costo a persona € 12,00

Date Disponibili

16 Aprile 2020
ore 19:00

disponibile