I Brueghel a Palazzo Reale. La nuova mostra milanese aperta dal 29 settembre e fino al 31 gennaio 2027.
I Brueghel a Palazzo Reale è la mostra che racconta le vicende di una talentuosa famiglia di artisti che, nell’arco di un secolo e mezzo, hanno contribuito all’invenzione dei generi pittorici della modernità.
I Brueghel infatti, non sono un pittore solo, ma una lunga dinastia, che comincia ad essere ricordata nei testi critici a partire dalla metà del 1500, con Pieter, che sui libri, è Pieter Brueghel il Vecchio. Di lui, conosciamo l’opera, ma ben poco la vita.
Olandese per nascita, ma chissà esattamente di dove, sappiamo che è stato un viaggiatore, e ha attraversato l’Italia, disegnandola. È anche un interprete attento e un continuatore dell’opera di Hieronymus Bosch, di cui riprende quel senso tutto nordico dell’ironia, ma anche della terribilità del destino.
Mentre Michelangelo e Raffaello, a Roma, inseguono la perfezione di un universo in armonia, nelle terre di Brueghel il Vecchio, la riforma protestante, il calvinismo e i rivolgimenti politici lasciano l’umanità in balia della tentazione e nel terrore dell’impossibilità di redenzione. Bene e male sono contrapposti, così fede e superstizione. Si dipingono i peccati capitali e la torre di Babele. Il mondo è fatto di piccoli uomini, un po’ goffi, non troppo onesti, un po’ viziosi, simili agli altri, con cui si mescolano alle feste popolari, ai banchetti nuziali e nelle scene di piazza … ma a cui non si vuole assomigliare.
La natura è più cattiva dei nostri sfondi rinascimentali che sfumano nell’azzurro. Più indifferente, e anche più fredda: nella neve si va a caccia, o si fa strage degli innocenti.
I figli di Pieter Brueghel il Vecchio saranno a loro volta pittori, in linea con l’opera del padre, come Pieter Bruegel il Giovane, pittore di incendi e inferni.
Più sereno, meno pungente, è Jan Brueghel, secondogenito di Pieter e amico di Federico Borromeo, che dipinge fiori e nature morte squisite. È raffinato e minuzioso, lo chiamano Jan dei velluti.
I suoi figli, e più tardi suo nipote Ambrosius Brueghel, saranno, come lui prima, eleganti pittori di nature morte e grandi mazzi di fiori… ormai barocchi.
Il racconto de I Brueghel a Palazzo Reale, attraversa due secoli, si sposta tra le Fiandre e l’Italia, ed è il racconto della nascita dei generi pittorici dell’Europa moderna.
Qualche spunto in più? nel nostro blog! Mettere la campanella al gatto. A proposito di Pieter Brueghel il vecchio.