SIENA E LA VAL D’ORCIA – TRA MEDIOEVO E RINASCIMENTO

SIENA E LA VAL D’ORCIA – TRA MEDIOEVO E RINASCIMENTO

2/5 ottobre (posti esauriti) e 9/12 ottobre (POSTI DISPONIBILI)

Mi guarda Siena, mi guarda sempre dalla sua lontana altura […], mi lancia incontro la corsa delle sue colline, mi sferza in petto quel vento, lo incrocia con il tempo.

Siena e la sua terra, un’infinita variazione di ocra e giallo. Di questo colore sono i fondali delle battaglie del Medioevo contro la nemica Firenze, di questo colore sono i campi ai tempi del Buon Governo e i progetti delle città ideali del Rinascimento.

Di questo colore è il mare di colline intorno che Siena solca come vascello rifulgente dei marmi del suo Duomo, del Battistero e dei suoi alberi maestri, le torri e i campanili. La morbidezza di questo paesaggio è entrata nella pittura dei grandi del Trecento, Duccio e Simone Martini, le cui eleganze e i colori lucenti hanno incantato l’arte per secoli.
La pia devozione che ha attraversato queste terre, misurate da sentieri e da sequenze ordinate di cipressi, ha trovato dimora in piccole valli isolate o tra fitti boschi silenti. L’Abbazia di Sant’Antimo sorge solitaria sentinella presso la via Francigena e racconta di Carlo Magno e dei potenti abati di Cluny, mentre l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, lontana dalle tentazioni del mondo, custodisce il racconto mirabile della vita di Benedetto, reso immortale dalle mani del Signorelli e del Sodoma, dono di un Rinascimento inaspettato. Che in Val d’Orcia, figlia di antichi vulcani e di una natura piena di grazia, dà il frutto superbo di Pienza, sogno sognato da un dotto umanista, nata dal desiderio di immortalità che da sempre affligge l’uomo e dall’amore per l’armonia che da sempre lo ispira.

Dominano questa terra Montalcino e San Quirico d’Orcia, baluardi sorti a presidio di antiche strade, leggendarie fondazioni etrusche, l’una distesa intorno alla sua fortezza, l’altra cinta da possenti mura, entrambe circondate da un paesaggio incorrotto da secoli, dove lo sguardo si perde tra cipressi e vigneti.