IL MEDIOEVO IN CARINZIA

IL MEDIOEVO IN CARINZIA

27/31 luglio 2019

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Boschi, foreste, piccoli laghi azzurri e, qui e là, qualche villaggio che sembra uscito da una fiaba che racconta di principesse e cavalieri. Sotto l’ombra di un monte altissimo, che sfiora il cielo, si stende una terra verde e antica le cui radici sprofondano in un Medioevo mistico e fantastico.
Le sue strade, percorse in ogni tempo da pellegrini e viandanti, toccano cattedrali e monasteri, castelli e borghi industri, placidamente accoccolati tra una valle e il corso di un fiume.

Lo sguardo spazia per molti chilometri e inciampa nella rocca di Hochosterwitz, imponente maniero costruito da principi vescovi e difeso fin dal IX secolo da alfieri, angeli e guardiani; nel monastero di Sankt Paul im Lavanttal, perla del romanico, la cui storia mette insieme nomi stravaganti come Sigfrido, Wezilo e Maddalena; e plana sulle rive del lago di Wörth, che si fanno penisola abitata da un santuario eretto in memoria di due martiri romani ma dedicato alla Vergine da sempre.

E in quelle stesse acque si specchia Klagenfurth, sentinella delle rotte commerciali d’Europa, dono dell’imperatore al popolo, rinata nel Cinquecento dalle mani sapienti di un architetto lombardo.

Più a nord ecco Friesach, bella delle sue chiese dalle poderose torri, dei suoi fossati e dei suoi muri; Gurk con il suo Duomo, capolavoro perfetto del romanico europeo, che custodisce un Paradiso terrestre dipinto nei colori chiari del cielo e abitato da figure d’uomo e di donna eleganti e morbide; e Sankt Veit an der Glan, dove si racconta un po’ di storia, quella dei Duchi di Carinzia e degli Asburgo, e si resta sorpresi dalla modernità ardita e colorata di un edificio nato nel nostro Novecento.

Gli affreschi e le torri della Cattedrale gotica di Santa Maria Saal accompagnano il viandante sulla strada che conduce a sud, attraverso i valichi alpini al di là dei quali, qualche secolo fa, i conti di Carinzia pellegrini anch’essi fondarono Spilimbergo.
Un borgo florido e ricco, gioiello di quel Medioevo brulicante di uomini e di devozione, nel quale le preghiere assumevano la forma di splendidi affreschi o di superbe architetture, sigillate in un paesaggio senza tempo.