IL FRIULI: UDINE, CIVIDALE, AQUILEIA

IL FRIULI: UDINE, CIVIDALE, AQUILEIA

6/8 giugno 2020 - POSTI ESAURITI

Il giugno prossimo, in piena primavera, che sogniamo luminosa e serena, ci attendono le bellezze di una magica terra, sempre verde e solare.
Una terra che sa di confine, vegliata da monti orgogliosi, custodi silenti di antiche memorie, e solcata da fiumi che riflettono un turchese che non è di questi cieli. Là dove si incontrano culture diverse, sull’orlo di una frontiera difesa nei secoli da anime coraggiose, là si racconta una storia unica che parte da tempi lontani, quando si disegnavano le prime strade e si fondavano sparuti villaggi, tra una legione romana e un’orda barbarica.

Aquileia imperiale che sorge ad un passo dal mare, racchiude nei suoi mosaici uno straordinario riassunto del mondo, abitato da uomini e animali; un po’ più a sud Grado, in braccio alle acque, le cui luci riflette sulle colonne di antiche basiliche; i chiaroscuri del Medioevo, quello che parla longobardo, sfiorano le pareti dipinte dell’abbazia di Sesto al Reghena e i templi e gli altari di valorosi duchi là, dove un placido fiume lambisce Cividale, capitale di un regno un tempo temibile e potente.
Come ancora potente è il ricordo di una catastrofe inaudita e terribile, sconfitta solo dalla volontà di ricostruire e difendere la propria identità da una natura matrigna, beffarda perché tanto bella tra quelle valli; lo sa Gemona, lo sa Venzone.

E sopra tutto questo, distesa come l’azzurro dei cieli serotini, resta la poesia di quegli splendidi dipinti di Udine, palpitanti di luce e affetti, nascosti tra le tende di una stanza, discreti come gli abitanti di questa terra.