IL CILENTO, TERRA MITICA TRA CIELO E MARE

IL CILENTO, TERRA MITICA TRA CIELO E MARE

16/19 maggio 2019

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Lungo la costa che al tempo degli dei ha visto Ulisse resistere al canto delle sirene, incatenato all’albero maestro della sua nave, si susseguono piccoli agglomerati di case e porticcioli, spiagge lunghissime e baie solatie. Lo sfondo è di un verde intenso, parchi e montagne circondate da fiumi che si immergono all’improvviso, disegnando labirinti di pietra nel cuore della terra.

Il Cilento è un luogo quasi mitico, amato da dee ed eroi, abitato da monumenti eccezionali e antiche storie da raccontare sotto cieli azzurri, davanti al mare. Figlia di Poseidone, amata da Atena, Paestum incanta ancora oggi per la bellezza dei templi che eresse ai suoi dei. Nota al mondo non solo per questi, ma anche per quell’uomo sospeso nel vuoto, librato in aria in un tuffo dentro l’ignoto, vera poesia dipinta di duemila e cinquecento anni fa.

Più a sud, la silente Velia, florida colonia della Magna Grecia e madre di molti filosofi, quasi dimenticata oggi dalle strade e dagli uomini, domina solinga la costa cilentana. Che si innalza in promontori, come quello che accoglie Castellabate, pittoresco borgo sorto intorno ad una rocca, dono di un abate premuroso, che intatto conserva un po’ di Medioevo, come Acciaroli, orgogliosa della sua torre normanna e la bella Agropoli, ambita da papi e da re spagnoli, cui ancora oggi si accede da una scalinata che pare l’onda che si alza vicina alla costa.

Verso est, oltre le aquile che planano sui boschi, una fertile conca, antico transito di genti amiche e popoli nemici, culla nel grembo un bianco ricamo, sontuoso e splendido, la Certosa di Padula, trionfo del barocco napoletano, impreziosita da superbi cori lignei; mentre più a nord, i Monti Alburni sigillano i laghi e il fiume sotterraneo di Pertosa, che si fa strada tra stalattiti e scrosci di cascate lontane, in un percorso antico quanto il mondo. Infine ecco Salerno, città dal sangue bizantino, sede della prima Scuola Medica del mondo occidentale, custodita da un castello longobardo e protetta da un evangelista, città che guarda al presente e al futuro proprio laggiù, in riva allo stesso mare che nel lontano tempo del mito accolse dei, eroi e coraggiosi marinai.

Voce narrante sarà Valeria, con l’assistenza di Carlotta