DEI GIARDINI E DELL’ALTRE BELTÀ – Luoghi d’incanto tra Viterbo e Bolsena

DEI GIARDINI E DELL’ALTRE BELTÀ – Luoghi d’incanto tra Viterbo e Bolsena

4/7 settembre 2020 - POSTI DISPONIBILI

La luce di settembre accende d’improvvise fiammate d’oro i verdi rigogliosi e intensi di una terra incontaminata, i cui confini si perdono a vista d’occhio tra i rilievi di morbide colline e le rive di un lago antico.
La natura si compiace di sé stessa, mostrandosi potente e superba come non mai. È qui che è stata sfidata, in una gara di bellezza cominciata nel Rinascimento, da sognatori ed eruditi, entusiasti creatori di nuovi piccoli “paradisi”, giardini d’incanto che sussurrano mille e una storie.

Ed ecco allora Villa Lante, all’ombra dei monti Cimini, vibrante di splendide fontane e ingegnosi giochi d’acqua, nata dal secolo innamorato dell’armonia; e Palazzo Farnese, sfarzosa dimora in forma di pentagono, rocca perfetta ornata di pareti abitate da dei ed eroi e da uno zodiaco rutilante di blu, perla dell’antica Caprarola, trasformata in città da un potente Cardinale.

E Bomarzo con il Sacro Bosco, labirinto di simboli mai svelati, bizzarria dell’intelletto e tempio dell’inganno, luogo immerso in atmosfere oniriche e misteriose, magico giardino specchio della fallacia umana. E il racconto prosegue tra le forme e i colori del Giardino dei Tarocchi, città popolata dai sogni esoterici di una donna innamorata del destino, gioiosa meraviglia per gli occhi e dentro i cancelli della Scarzuola, mondo privato, ermetico, città ideale nata da una rosa e un alloro, dove le parole dei filosofi e i pensieri degli architetti prendono forma creando un magico riassunto dell’universo.

E infine nel verde Giardino di Daniel Spoerri, “altro” paradiso, dove sculture dai nomi evocativi, figlie ultime del Novecento, danzano per sempre all’ombra di complici alberi.
Mentre Bolsena immobile e quieta, circondata da tanto incanto, racconta di sé specchiandosi nel lago.