Tour Chi ha rubato la Gioconda?service_id=2361
Data 18 Ottobre 2020
Orario Ore 15.00

Intorno al Castello, viaggio à rebours…

Una e mille Milano! Per chi ama viaggiare nel tempo.

Visita guidata: Intorno al Castello
I fedeli degli Sforza, i milanesi in ascesa, gli idealisti napoleonici, i borghesi amanti del divertimento: tutti costoro hanno calpestato la terra che circonda il Castello Sforzesco. Tutti hanno impresso il loro segno…  e tutti i segni impressi si sono confusi, mescolati e trasformati in altro.

Se il Castello resta ancora oggi, con i suoi mattoni irregolari, le sue torri massicce e la sua mole severa a ricordarci che certe cose resistono al tempo, ciò che lo circonda prova invece che Milano è una città di inarrestabili trasformazioni, mille idee e una buona dose di ambizione.

Per una volta, anzi che dedicarci al nostro amato Castello, gli volgeremo le spalle.  Ritracceremo il lungo filo della memoria per raccontare l’evoluzione architettonica e culturale dalla sua cornice, oggi ‘Foro Buonaparte’.  Le case nobiliari che ci sono state; i portici, i musei, i canali e i ponti che avrebbero dovuto esserci, ma non ci sono stati mai; i teatri, i caffè concerto e le palestre… di cui resta forse ancora qualche traccia! E lanceremo uno sguardo al futuro… perché è finalmente in partenza il progetto di riassetto di Largo Cairoli!

Visita guidata: Intorno al Castello
-Viene fornito il sistema di microfonaggio sanificato
(se avete i vostri auricolari portateli)
-Obbligatorio l’uso di mascherine

Costo a persona € 12,00

Intorno al Castello, viaggio à rebours…

La Certosa di Garegnano

Per tutti gli amanti del bello, senza controindicazioni!

Visita guidata: Certosa di Garegnano
Nella seconda metà del Trecento Garegnano era un borgo isolato, non troppo lontano da Milano, ma ben al di fuori delle sue mura. Qui sorgeva, non da molto, una Certosa, fortemente voluta da Giovanni Visconti. Il Visconti non solo era signore del ducato milanese, ma anche Arcivescovo, e aveva bisogno di delegare a qualcuno la cura spirituale della città che gli impegni politici e amministrativi gli rendevano impraticabile. Aveva scelto per questo i certosini di S. Bruno.
Nasce così la Certosa di Garegnano, che Francesco Petrarca, illustre ospite nel 1357, definiva ‘bella e nobile’,  circondata di terre fertili e abitata da una comunità produttiva.

Da allora è passato tanto tempo, Milano è una grande metropoli e Garegnano è uno dei suoi quartieri. La certosa ha cambiato aspetto, preso forme cinquecentesche e si è dotata di meravigliose decorazioni pittoriche che hanno incantato poeti più moderni, come per esempio Lord Byron.
Qualcuno, ammirando i colori brillanti e le forme dinamiche dei dipinti di Simone Peterzano e Daniele Crespi, l’intensità psicologica dei volti e l’umanità delle figure, ama definirla la “Cappella Sistina” di Milano.

Visita guidata: Certosa di Garegnano
-Viene fornito il sistema di microfonaggio sanificato (se avete i vostri auricolari portateli)
-Obbligatorio l’uso di mascherine

Costo a persona € 15,00

La Certosa di Garegnano

Il nobile, il selvaggio, l’astuto…

Gli 'uomini veri' del Risorgimento a Milano!

Visita guidata: ai monumenti pubblici milanesi.
Abbiamo tutti studiato la storia del Risorgimento a scuola: vi ricordate i nomi dei grandi protagonisti? Chi di loro direste che è il nobile? Chi il selvaggio? Chi, infine, l’astuto?

Negli ultimi mesi il dibattito sui monumenti celebrativi è stato molto acceso: come rappresentano la storia di un paese, di una città, di un popolo? Chi decide cosa celebrare? Chi prende la decisione finale su dove collocarli?

Si tratta di imponenti opere d’arte che vediamo in continuazione. Ci passiamo vicino. Forse davanti a una di loro ci siamo dati ripetuti appuntamenti. Qualcuna quasi non la notiamo nemmeno più, tanto ci siamo abituati. Eppure, c’è stato un tempo in cui sono state opere d’arte contemporanea: nuove, affascinanti rappresentazioni di eroi ed avvenimenti recenti.

Noi abbiamo deciso di provare a immaginarle come grandi lettere di un ambizioso alfabeto, che utilizzeremo insieme, passeggiando attraverso il centro della città, per ricostruire le parole ufficiali del discorso politico e culturale con il quale più di un secolo fa grandi uomini hanno fatto l’Italia!.

Un viaggio, come non lo avete mai fatto,  nella scultura celebrativa e nella storia del Risorgimento!

Visita guidata: ai monumenti pubblici milanesi con Acànto
-Viene fornito il sistema di microfonaggio sanificato (se avete i vostri auricolari portateli)

-Obbligatorio l’uso di mascherine

Costo a persona € 12,00

Il nobile, il selvaggio, l’astuto…

Chi ha rubato la Gioconda?

Appuntamento online!

Appuntamento Online: Chi ha rubato la Gioconda?
Ci sono miti e miti. Icone che sono ancora più icone di altre, e cose che si è disposti a fare per avvicinarle che a ben considerare affascinano almeno quanto l’opera stessa.

In principio, la domanda che ci siamo fatte è questa: da dove viene la coda chilometrica che si forma ogni giorno all’ingresso del Salon Carré del Louvre? Perché sono così tante le persone che non possono rinunciare anche solo a pochi secondi davanti al ritratto di Lisa Gherardini, dipinto all’inizio del 1500 da Leonardo da Vinci?
Certo, c’è l’artista. La bellezza dello sfumato, l’intrigante sorriso della giovane dama. La misteriosa storia della sua identità. Gli occhi che ti seguono mentre cammini! Ma c’è anche dell’altro, ed è una storia che ha dell’incredibile. Potremmo chiamarla la storia di un rapimento. Il rapimento della Gioconda dal Louvre – il furto di un Leonardo da Vinci!
Tutto è cominciato una mattina di agosto del 1911, quando un custode, durante il quotidiano giro di ronda, si è ritrova a contemplare quattro chiodi piantati nel muro, laddove prima stava il dipinto. Cos’è successo? E soprattutto, come è stato possibile?
Come nelle migliori detective stories, la polizia brancola nel buio. La stampa si scatena: complotti, politica, richieste di riscatto. Interrogatori e incarcerazioni. Persino Pablo Picasso e Guillaume Apollinare si ritrovano coinvolti! Cadono teste, volano le accuse.
Fino al 1913, quando finalmente…
Beh, seguiteci in questa inchiesta: vi promettiamo sorprese e colpi di scena. Servirà forse a svelare qualcosa in più del mistero della Gioconda. E può darsi che alla fine nel suo meraviglioso sorriso riusciremo a vedere anche una sfumatura di ironico divertimento!

Appuntamento online: Chi ha rubato la Gioconda
-Viene fornito il sistema di microfonaggio sanificato (se avete i vostri auricolari portateli)
-Obbligatorio l’uso di mascherine

Costo a persona € 10,00

Chi ha rubato la Gioconda?

Mostra: Sotto il cielo di Nut. Egitto divino

Consigliato a chi ama la mitologia egizia!

Visita guidata: Mostra Sotto il cielo di Nut
C’era una volta Nut, la dea del cielo. Con le braccia alzate e i capelli scompigliati (una strana posizione, alquanto ginnica), distesa su tutto il mondo creato, circondata da luna e stelle.
Amava, riamata, Geb, padre dei suoi quattro figli: Osiride, Iside, Nefti e… sì, anche di Seth, il dio del tuono. Ma Geb, maschio, noi lo chiamiamo terra, mentre Nut, femmina, cielo. Perché?

Perché il mondo della mitologia egizia, e come, alla fine, quello di qualsiasi civiltà, è un modo per appropriarsi della realtà e per cercare di spiegare i misteriosi fenomeni che ci circondano.

Il Museo Archeologico di Milano ospita una mostra affascinante, nella quale si indaga l’invisibile natura degli dei e il loro potere nella concezione dell’uomo egizio.
Questo viaggio intrigante avviene per tappe, attraverso più di 150 opere in bronzo, pietra e  faïence, rilievi votivi, sarcofagi, mummie ed elementi del corredo funerario che accompagnava il defunto nei Campi di Iaru, il paradiso egizio. I reperti provengono dalle più importanti collezioni egizie italiane, come Torino e Bologna.

Quante storie, quante interessanti letture si possono fare dell’universo spirituale antico, proprio di un mondo nato all’alba della civiltà ma già complesso e incredibilmente… moderno.


Appuntamento in Corso Magenta, davanti al Civico Museo Archeologico

Visita guidata: Mostra Sotto il Cielo di Nut
-Viene fornito il sistema di microfonaggio sanificato (se avete i vostri auricolari portateli)
-Obbligatorio l’uso di mascherine

Costo a persona € 15,00

Mostra: Sotto il cielo di Nut. Egitto divino

Mostra: Monet e gli Impressionisti

Escursione in giornata

Un autunno che si tinge di una variazione luminosa di azzurri e di… viola, il colore per eccellenza di Monet.
Un autunno di luce, franta in mille schegge brillanti, una per ogni colpo di pennello.
Sì, nel cuore del prossimo novembre vi porteremo idealmente a Parigi, passando da… Bologna!
La città dei portici si fa ospite prestigiosa della mostra dedicata al movimento impressionista in arrivo dal Musée Marmottan Monet di Parigi dal titolo: Monet e gli Impressionisti.
Si tratta di 57 opere e non ci saranno solo le Ninfee di Monet, ma una carrellata di piccoli e grandi capolavori a firma Manet, Renoir, Degas, Corot, Sisley, Caillebotte, Berthe Morisot, Pissarro.
Una mostra diversa dalle altre per un importante motivo: molte delle opere esposte usciranno per la prima volta dal museo parigino! Come Il ponte dell’Europa o la Stazione Saint-Lazare di Claude Monet e la Fanciulla seduto con cappello bianco di Renoir.
Un’esposizione che è anche un omaggio ai collezionisti che dal 1932 hanno contribuito ad arricchire la prestigiosa collezione del museo, vera “casa degli Impressionisti”.

Dopo la mostra, nel pomeriggio, faremo una passeggiata a Bologna: riscopriremo l’Arca di San Domenico, capolavoro di Nicola Pisano con un “piccolo” contributo di Michelangelo o gli affreschi della Vita di Santa Cecilia, nel piccolo Oratorio, gioiello del Cinquecento bolognese.

Costo a persona: € 80,00
La quota comprende:
viaggio in pullman GT da Milano andata/ritorno (partenza da San Donato Milanese MM3); ingresso alla mostra e ai siti elencati; servizio di visita guidata; accompagnamento tecnico; microfonaggio

N.B. i gruppi sono ammessi solo al mattino nei giorni feriali e solo alla sera nel fine settimana: se siete interessati a trascorrere una notte a Bologna e vedere un’altra chicca, consultate l’evento “Monet a Bologna e… il Rinascimento ritrovato!” alla data del 21 novembre!

Costo a persona € 80,00

Mostra: Monet e gli Impressionisti

Monet a Bologna e… il Rinascimento ritrovato!

Viaggio di 2 giorni a Bologna - 21/22 novembre

Un autunno che si tinge di una variazione luminosa di azzurri e di… viola, il colore per eccellenza di Monet.
Un autunno di luce, franta in mille schegge brillanti, una per ogni colpo di pennello.
Sì, nel cuore del prossimo novembre vi porteremo idealmente a Parigi, passando da… Bologna!
La città dei portici si fa ospite prestigiosa della mostra dedicata al movimento impressionista in arrivo dal Musée Marmottan Monet di Parigi dal titolo: Monet e gli Impressionisti.
Si tratta di 57 opere e non ci saranno solo le Ninfee di Monet, ma una carrellata di piccoli e grandi capolavori a firma Manet, Renoir, Degas, Corot, Sisley, Caillebotte, Berthe Morisot, Pissarro.
Una mostra diversa dalle altre per un importante motivo: molte delle opere esposte usciranno per la prima volta dal museo parigino! Come Il ponte dell’Europa o la Stazione Saint-Lazare di Claude Monet e la Fanciulla seduto con cappello bianco di Renoir.
Un’esposizione che è anche un omaggio ai collezionisti che dal 1932 hanno contribuito ad arricchire la prestigiosa collezione del museo, vera “casa degli Impressionisti”.

Ma… c’è dell’altro a Bologna!
Visiteremo la mostra alla sera (per recente disposizione, nei fine settimana i gruppi sono ammessi solo dalle 19 in poi) e quindi, dovendo pernottare a Bologna, abbiamo pensato di approfittare dell’occasione per aggiungere un’altra chicca:
in Palazzo Fava, nota sede museale impreziosita dagli affreschi dei Carracci, per pochi mesi sarà esposto il celeberrimo Polittico Griffoni, felice opera rinascimentale di Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti. L’evento è eccezionale: in 300 anni è la prima volta che le 16 tavole che costituiscono il polittico vengono riunite insieme. Tra i Musei prestatori troviamo il Louvre e le National Gallery di Londra e di Washington, solo per citarne alcuni.
Si tratta di un’opera importantissima per tracciare le linee della cosiddetta Scuola Ferrarese nata nel Quattrocento alla corte degli Este.

E tra una mostra e l’altra, avremo l’imbarazzo della scelta: a Bologna non ci si annoia di sicuro! Sarà il pretesto per riscoprire l’Arca di San Domenico, capolavoro di Nicola Pisano con un “piccolo” contributo di Michelangelo o gli affreschi della Vita di Santa Cecilia, nel piccolo Oratorio, gioiello del Cinquecento bolognese.

 

Le pre-iscrizioni sono aperte!
Quota a persona in camera doppia: € 250,00 – supplemento singola: € 30,00

La quota comprende:
– viaggio in pullman GT da Milano andata/ritorno (partenza da San Donato Milanese MM3); permessi di transito e sosta; parcheggi;
– pernottamento in hotel in camere singole/doppie/matrimoniali con colazione inclusa
– ingressi alle mostre e ai siti elencati; – servizio di visita guidata – accompagnamento tecnico; – assicurazione; – microfonaggio
– tasse, incluse quelle di soggiorno pari a € 5,00 a persona per notte
Il programma con i dettagli per il saldo sarà inviato a fine settembre

Monet a Bologna e… il Rinascimento ritrovato!

Monet a Bologna e… il Rinascimento ritrovato!

21/22 novembre 2020

Un autunno che si tinge di una variazione luminosa di azzurri e di… viola, il colore per eccellenza di Monet.
Un autunno di luce, franta in mille schegge brillanti, una per ogni colpo di pennello.
Sì, nel cuore del prossimo novembre vi porteremo idealmente a Parigi, passando da… Bologna!
La città dei portici si fa ospite prestigiosa della mostra dedicata al movimento impressionista in arrivo dal Musée Marmottan Monet di Parigi dal titolo: Monet e gli Impressionisti.
Si tratta di 57 opere e non ci saranno solo le Ninfee di Monet, ma una carrellata di piccoli e grandi capolavori a firma Manet, Renoir, Degas, Corot, Sisley, Caillebotte, Berthe Morisot, Pissarro.
Una mostra diversa dalle altre per un importante motivo: molte delle opere esposte usciranno per la prima volta dal museo parigino! Come Il ponte dell’Europa o la Stazione Saint-Lazare di Claude Monet e la Fanciulla seduto con cappello bianco di Renoir.
Un’esposizione che è anche un omaggio ai collezionisti che dal 1932 hanno contribuito ad arricchire la prestigiosa collezione del museo, vera “casa degli Impressionisti”.

Ma… c’è dell’altro a Bologna!
Visiteremo la mostra alla sera (per recente disposizione, nei fine settimana i gruppi sono ammessi solo dalle 19 in poi) e quindi, dovendo pernottare a Bologna, abbiamo pensato di approfittare dell’occasione per aggiungere un’altra chicca:
in Palazzo Fava, nota sede museale impreziosita dagli affreschi dei Carracci, per pochi mesi sarà esposto il celeberrimo Polittico Griffoni, felice opera rinascimentale di Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti. L’evento è eccezionale: in 300 anni è la prima volta che le 16 tavole che costituiscono il polittico vengono riunite insieme. Tra i Musei prestatori troviamo il Louvre e le National Gallery di Londra e di Washington, solo per citarne alcuni.
Si tratta di un’opera importantissima per tracciare le linee della cosiddetta Scuola Ferrarese nata nel Quattrocento alla corte degli Este.

E tra una mostra e l’altra, avremo l’imbarazzo della scelta: a Bologna non ci si annoia di sicuro! Sarà il pretesto per riscoprire l’Arca di San Domenico, capolavoro di Nicola Pisano con un “piccolo” contributo di Michelangelo o gli affreschi della Vita di Santa Cecilia, nel piccolo Oratorio, gioiello del Cinquecento bolognese.

Le pre-iscrizioni sono aperte!
Quota a persona in camera doppia: € 250,00 – supplemento singola: € 30,00

La quota comprende:
– viaggio in pullman GT da Milano andata/ritorno (partenza da San Donato Milanese MM3); permessi di transito e sosta; parcheggi;
– pernottamento in hotel in camere singole/doppie/matrimoniali con colazione inclusa
– ingressi alle mostre e ai siti elencati; – servizio di visita guidata – accompagnamento tecnico; – assicurazione; – microfonaggio
– tasse, incluse quelle di soggiorno pari a € 5,00 a persona per notte
Il programma con i dettagli per il saldo sarà inviato a fine settembre

Costo a persona € 250,00/280,00

Monet a Bologna e… il Rinascimento ritrovato!

Triennale Design Museum

Per chi ama le "eclissi"!

Visita guidata: Triennale Design Museum
Nel mondo esistono stupendi musei dedicati al design, musei che celebrano gli aspetti più nobili della produzione industriale, le sue origini, la creatività unita alla tecnica e alla sperimentazione dei materiali, l’incontro tra imprenditori di genio e artisti di talento.

E a Milano?
La capitale mondiale del Design, invasa ogni anno da creativi e curiosi a caccia di novità, poteva davvero mancare un museo dedicato al Design? La risposta è no!
Eppure la sua nascita è stata complicata, e solo dal 2019 Milano ha il suo Triennale Design Museum, una collezione permanente tutta da esplorare.
“Il Design come agente del cambiamento” è il motto di questa nuova realtà milanese, e anche un po’ il riassunto della sua genesi. Perché è proprio dalla continua trasformazione che ha preso forma un’esposizione stabile, ma pensata per evolvere fin nelle sue iniziali premesse.

Siete curiosi? Avete ragione! Vi accompagniamo a scoprire, riscoprire e lasciarvi sorprendere dai pezzi iconici del design italiano… anche quelli che non vi aspettereste!
Poltrone, lampade, cucine economiche, stivali da neve, corrimano in plastica, aspirapolvere…. come non li avete mai visti!

Visita guidata: Triennale Design Museum
-Viene fornito il sistema di microfonaggio sanificato (se avete i vostri auricolari portateli)
-Obbligatorio l’uso di mascherine

Costo € 18,00 Incl. bgt.

Triennale Design Museum

Monumentale sì ma… al femminile!

Un Cimitero Monumentale inedito e per curiosi!

Visita guidata: Cimitero Monumentale, al femminile
Sì, il Cimitero Monumentale è una delle mete più amate, forse perché lì riposa la grande Milano, quella dei Manzoni e dei Toscanini, quella dell’industria e degli imprenditori, dei poeti e dei patrioti. E le scrittrici, le artiste, le patriote?
Questa volta, tra le tante passeggiate che si possono fare, ne abbiamo scelta una che riguarda l'”altra metà del cielo”.
Una dedica speciale, una visita alla Milano in rosa, un piccolo viaggio à rebours per fare la conoscenza di donne eccezionali.

Incontreremo scrittrici, artiste, giornaliste, donne della politica che hanno dato un contributo fondamentale per costruire la Milano di oggi. Qualcuna famosa, qualche altra, a torto, meno nota. E allora ci pensiamo noi a portarvi non solo nel mondo della cultura milanese tra Otto e Novecento, ma anche in quello del popolo e della società di allora.

Sfileranno davanti ai nostri occhi i monumenti che celebrano Thea Casalbore Rasini (cui Ada Negri dedicò due poesie), Rachele Arpesani detta Lina, scultrice e organizzatrice d’eventi negli anni della Grande Guerra, Neera, cantrice dell’angelo del focolare e insieme anticonformista tra le righe, Alda Merini… e non c’è bisogno di presentazioni!
E poi ancora Anna Kuliscioff, medico straordinario, la “dottora dei poveri”, prima di essere rivoluzionaria nell’anima e nella vita ed Ersilia Bronzini Majno, fondatrice dell’Asilo Mariuccia e dell’Unione Femminile Nazionale. Tutte donne che si sono rimboccate le maniche e hanno creduto, creduto nella risorsa intellettuale e materiale che le ha proiettate nell’avvenire.

Ma non sono solo queste le donne del Monumentale: ci sono anche quelle che popolano, con la loro grazia e la bellezza, i monumenti funebri e i sepolcri, i giardini e i cinerari, donne uscite dalle mani sapienti di grandi scultori che parlano volta a volta il linguaggio eclettico del secondo Ottocento, quello scapigliato e Liberty del finire del secolo, il Decò degli anni Venti e Trenta e la razionalizzazione del Dopoguerra.

Insomma, chi non ha mai visto il Monumentale declinato al femminile, ha l’occasione di fare un tuffo nella storia straordinaria e “parallela” della nostra città. Vi aspettiamo numerosi e… numerose!!!

Visita guidata: Cimitero Monumentale, al femminile
-Viene fornito il sistema di microfonaggio sanificato (se avete i vostri auricolari portateli)
-Obbligatorio l’uso di mascherine

Costo a persona € 15,00

Monumentale sì ma… al femminile!

Dipinti d’inverno

Appuntamento online!

Brrr.. è vero, il freddo ci sta! Ma chi dice che l’inverno è brutto non ha mai visto la neve, la neve dipinta!
Ci sono artisti che hanno dedicato un’intera vita alle atmosfere dell’inverno, altri che dentro l’inverno hanno vissuto, magari appollaiati sulle cime delle montagne, altri ancora che forse hanno rappresentato solo la sensazione o l’attesa del tempo… ma che emozione quando la pittura ci porta dentro quelle opere, frammenti d’eternità vestiti di luce, candore e silenzio

Le stagioni, i fenomeni meteorologici, l’alba e il tramonto… ogni aspetto dello scorrere del tempo e della natura ha appassionato gli artisti per ragioni diverse. I riflessi abbaglianti della neve, le nuvole minacciose del cielo in tempesta, i profili di alberi spogli, protesi verso cieli bianchi e silenti, il vento che sferza il viso: tutto questo è materia di indagine costante nella pratica artistica…
Ma quando e perché l’arte incontra l’inverno?
Vi proponiamo un piccolo viaggio di scoperta tra le ragioni della tecnica e quelle del sentimento, in prossimità del Natale!

Viaggeremo nella storia dell’arte, nel tempo e nello spazio, come solo un racconto ‘tecnologico’ ci consente di fare. L’appuntamento è online con Acànto!

Costo a persona € 10,00

Dipinti d’inverno

Sulle orme di Renzo: il Lazzaretto di Milano

Consigliato a chi vuol ripassare i Promessi Sposi!

Visita guidata: Lazzaretto di Milano
Un altro luogo al centro di Milano, luogo di grande passaggio, ma che poco si conosce.
Vi portiamo indietro nel tempo, nel lontano Quattrocento, quando venne costruito il Lazzaretto per volontà di Ludovico il Moro. Dov’era è facile intuirlo… ma cosa ne è stato un po’ meno.
Fu demolito (vi diremo perché) e solo alcune parti vennero risparmiate: poche cellette, oggi utilizzate come spazi di una chiesa ortodossa. Ed è rimasta anche… l’impronta del grande recinto. E a ritrovarla ci aiuta il Manzoni.
Proprio passeggiando tra le strade moderne che oggi hanno preso il posto del Lazzaretto, è possibile ricostruire con una precisione topografica verisimile, gli spostamenti di Renzo Tramaglino quando torna a Milano per la seconda volta, ormai sicuro della sua strada. Ci arriva su un carro di morti, guidato da monatti e cerca, cerca Lucia. Lazzaro Palazzi, Felice Casati, Ludovico Settala, Alessandro Tadino sono i protagonisti di questo momento cruciale della storia di Milano e anche coloro ai quali sono state intitolate le vie che si intersecano intorno alla chiesa di San Carlo, sopravvissuta alle demolizioni.

Il percorso inizia con un omaggio ai Promessi Sposi nel palazzo Luraschi, “attraversa” il Lazzaretto e termina in via San Gregorio e sarà accompagnato dalla lettura dei brani del romanzo

Visita guidata: Lazzaretto di Milano
-Viene fornito il sistema di microfonaggio sanificato (se avete i vostri auricolari portateli)
-Obbligatorio l’uso di mascherine

Costo a persona € 12,00

Sulle orme di Renzo: il Lazzaretto di Milano

SIENA E LA VAL D’ORCIA – TRA MEDIOEVO E RINASCIMENTO

2/5 ottobre - POSTI ESAURITI

Mi guarda Siena, mi guarda sempre dalla sua lontana altura […], mi lancia incontro la corsa delle sue colline, mi sferza in petto quel vento, lo incrocia con il tempo.

Siena e la sua terra, un’infinita variazione di ocra e giallo. Di questo colore sono i fondali delle battaglie del Medioevo contro la nemica Firenze, di questo colore sono i campi ai tempi del Buon Governo e i progetti delle città ideali del Rinascimento.

Di questo colore è il mare di colline intorno che Siena solca come vascello rifulgente dei marmi del suo Duomo, del Battistero e dei suoi alberi maestri, le torri e i campanili. La morbidezza di questo paesaggio è entrata nella pittura dei grandi del Trecento, Duccio e Simone Martini, le cui eleganze e i colori lucenti hanno incantato l’arte per secoli.
La pia devozione che ha attraversato queste terre, misurate da sentieri e da sequenze ordinate di cipressi, ha trovato dimora in piccole valli isolate o tra fitti boschi silenti. L’Abbazia di Sant’Antimo sorge solitaria sentinella presso la via Francigena e racconta di Carlo Magno e dei potenti abati di Cluny, mentre l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, lontana dalle tentazioni del mondo, custodisce il racconto mirabile della vita di Benedetto, reso immortale dalle mani del Signorelli e del Sodoma, dono di un Rinascimento inaspettato. Che in Val d’Orcia, figlia di antichi vulcani e di una natura piena di grazia, dà il frutto superbo di Pienza, sogno sognato da un dotto umanista, nata dal desiderio di immortalità che da sempre affligge l’uomo e dall’amore per l’armonia che da sempre lo ispira.

Dominano questa terra Montalcino e San Quirico d’Orcia, baluardi sorti a presidio di antiche strade, leggendarie fondazioni etrusche, l’una distesa intorno alla sua fortezza, l’altra cinta da possenti mura, entrambe circondate da un paesaggio incorrotto da secoli, dove lo sguardo si perde tra cipressi e vigneti.

SIENA E LA VAL D’ORCIA – TRA MEDIOEVO E RINASCIMENTO

L’altro Rinascimento: San Pietro in Gessate

Per chi è 'cintura nera' di Rinascimento lombardo!

Visita guidata: S. Pietro in Gessate
Sta proprio lì, di fronte al Palazzo di Giustizia, nascosta da alberi frondosi. San Pietro in Gessate è uno di quei luoghi così “milanesi” che non ci si fa più caso, quando ci si passa davanti. Schiacciata da grossi edifici intorno, umilmente se ne sta tranquilla, turbata solo dal rumore del traffico.

Eppure anche di qui è passata la storia, quella del nostro Rinascimento, un Rinascimento discreto, più appartato, ma… tanto interessante.

Il tempo è quello di Galeazzo Sforza. I committenti sono benedettini. L’architetto è Guiniforte Solari che riproduce, in piccolo (ma si può dire?) le forme della coeva Santa Maria delle Grazie, sì, la chiesa gentilizia degli Sforza. Le bombe del ’43 risparmiano quella che è considerata la più ampia e autentica testimonianza dell’arte di epoca sforzesca! Quattro valenti pittori affrescarono le storie della Vergine e di Santi ed episodi della vita dei committenti con il gusto tutto lombardo per il dettaglio e la ricchezza decorativa sposato al nuovo concetto dello spazio: il Rinascimento era approdato anche qui.
Chi non ha mai visto gli affreschi della Cappella Grifi e lo splendido racconto continuo delle Storie di Sant’Ambrogio, può fare insieme a noi un tuffo nella Milano del Quattrocento!

Visita guidata: S. Pietro in Gessate con Acànto
-Viene fornito il sistema di microfonaggio sanificato (se avete i vostri auricolari portateli)

-Obbligatorio l’uso di mascherine

Costo a persona € 12,00

L’altro Rinascimento: San Pietro in Gessate

IL FRIULI: UDINE, CIVIDALE, AQUILEIA

19/21 settembre 2020 - POSTI ESAURITI

Il prossimo settembre, all’imbrunire di un’estate che sogniamo luminosa e soprattutto serena, ci attendono le bellezze di una magica terra, sempre verde e solare.
Una terra che sa di confine, vegliata da monti orgogliosi, custodi silenti di antiche memorie, e solcata da fiumi che riflettono un turchese che non è di questi cieli. Là dove si incontrano culture diverse, sull’orlo di una frontiera difesa nei secoli da anime coraggiose, là si racconta una storia unica che parte da tempi lontani, quando si disegnavano le prime strade e si fondavano sparuti villaggi, tra una legione romana e un’orda barbarica.

Aquileia imperiale che sorge ad un passo dal mare, racchiude nei suoi mosaici uno straordinario riassunto del mondo, abitato da uomini e animali; un po’ più a sud Grado, in braccio alle acque, le cui luci riflette sulle colonne di antiche basiliche; i chiaroscuri del Medioevo, quello che parla longobardo, sfiorano le pareti dipinte dell’abbazia di Sesto al Reghena e i templi e gli altari di valorosi duchi là, dove un placido fiume lambisce Cividale, capitale di un regno un tempo temibile e potente.
Come ancora potente è il ricordo di una catastrofe inaudita e terribile, sconfitta solo dalla volontà di ricostruire e difendere la propria identità da una natura matrigna, beffarda perché tanto bella tra quelle valli; lo sa Gemona, lo sa Venzone.

E sopra tutto questo, distesa come l’azzurro dei cieli serotini, resta la poesia di quegli splendidi dipinti di Udine, palpitanti di luce e affetti, nascosti tra le tende di una stanza, discreti come gli abitanti di questa terra.

IL FRIULI: UDINE, CIVIDALE, AQUILEIA

San Lorenzo: dopo il restauro!

Consigliato a chi tifa per Mediolanum già dal V secolo!

Visita guidata: San Lorenzo
Finalmente!
Sì, finalmente possiamo tornare ad ammirare lo splendore dei mosaici a fondo oro… più antichi dell’Occidente!
Sono infatti terminati i lavori nella Cappella imperiale di San Lorenzo e siamo pronti a godere dei risultati del restauro (durato due anni) e a scoprire se ci sono… novità.
Infatti quando si parla di San Lorenzo, si apre una serie di interrogativi senza risposta che riguardano una delle chiese più importanti di Milano – secondo qualche entusiasta del Medioevo, “la più bella del mondo”!

Chi l’ha voluta? Quando è stata fatta? L’hanno eretta con materiale di riciclo, addirittura i blocchi dell’anfiteatro (che sono visibili nei sotterranei), ma l’hanno eretta secondo un disegno nobile e nuovissimo dalle nostre parti: a pianta centrale, a ricordare un tempio, un mausoleo. Forse anche i primi battisteri.
Si parla della fine del V secolo: siamo prima di Ravenna, prima dei cicli musivi di Galla Placidia e San Vitale. E poi l’iconografia: il Paradiso, Cristo giovanissimo e gli Apostoli, ognuno con un’espressione “un po’ così”, le leggi e quei magnifici campi verdi, costellati di fiorellini e solcati da cascate e bacini d’acqua. Li avete mai visti?
Sapete che la stessa disposizione dei mosaici è connessa ai fenomeni astronomici? Che dobbiamo citare Mitra, Iside, Eliogabalo e tutta una serie di culti che popolavano il mondo d’allora e che convivevano col nascente cristianesimo?

La visita a San Lorenzo è un tuffo nell’antichità, in quel momento straordinario in cui tutto era ancora possibile, qui a Mediolanum, all’indomani della morte di Ambrogio e prima del declino definitivo dell’Impero.

Visita guidata: San Lorenzo
-Viene fornito il sistema di microfonaggio sanificato (se avete i vostri auricolari portateli)
-Obbligatorio l’uso di mascherine

Costo a persona € 15,00

San Lorenzo: dopo il restauro!

La Belle Époque… in Corso Magenta!

Consigliato a chi ama il bon ton!

Visita guidata: Zona Magenta. La  Belle Époque a Milano.
Milano si trasforma senza incertezze e ci regala i nuovi svettanti quartieri di Porta Nuova e City Life, extra lusso e rigorosamente immersi nel verde …niente di nuovo, a dire la verità.
Poco più di 100 anni fa l’ingegnere Cesare Beruto dava il via a una trasformazione altrettanto audace, lottizzando la vecchia piazza d’armi che si estendeva alle spalle del Castello Sforzesco.
Oggi i ricchi milanesi scelgono i grattacieli, allora facevano costruire sfiziosissimi villini ed eleganti condomini Art Nouveau. Ne resta molto più che qualche testimonianza nella cosiddetta Zona Magenta dove, affacciati sulle ampie direttrici viarie o nella quiete delle defilate strade residenziali, sopravvivono, belle e bizzarre come allora, le dimore della ricca borghesia meneghina.
Una passeggiata nella bellezza, in una Milano dall’atmosfera fin de siècle e forse un po’ decadente, costellata di piccole meraviglie chic.
Ah… i piaceri della vita in città!

Visita guidata: Zona Magenta. La Belle Époque a Milano
-Viene fornito il sistema di microfonaggio sanificato (se avete i vostri auricolari portateli)
-Obbligatorio l’uso di mascherine

Costo a persona € 12,00

La Belle Époque… in Corso Magenta!

Il Cimitero Monumentale

Poesia a... cielo aperto

Visita guidata: Cimitero Monumentale
Il Cimitero Monumentale di Milano è una meta amata, forse perché lì riposa la grande Milano, quella dei Manzoni e dei Toscanini, quella dell’industria e degli imprenditori, dei poeti e dei patrioti.

Una visita in questo luogo è un viaggio all’indietro in un tempo non lontano, quando nasce la società moderna, civilmente ispirata, che esige la celebrazione dei propri meriti da un lato, mentre dall’altro si rimbocca le maniche. E crede, crede nella risorsa intellettuale e materiale che le fa fare il passo definitivo verso l’avvenire.

Questo straordinario momento va immortalato, fissato nel ricordo per i posteri e proprio in un luogo che sia tempio della memoria.
Nasce allora il Cimitero Monumentale, grandioso museo a cielo aperto in cui, all’ombra de’ cipressi, riposano opere d’arte straordinarie e uniche, ordinatamente disposte: sculture e tombe architettoniche che abbracciano il gusto eclettico del secondo Ottocento, quello scapigliato e Liberty del finire del secolo, il Decò degli anni Venti e Trenta e la razionalizzazione del Dopoguerra.
Un compendio della storia della città e una galleria, silente ma vera, dei suoi più illustri cittadini.

Visita guidata: Cimitero Monumentale con Acànto
-Viene fornito il sistema di microfonaggio sanificato (se avete i vostri auricolari portateli)

-Obbligatorio l’uso di mascherine

Costo a persona € 15,00

Il Cimitero Monumentale

Acànto e le mostre d’autunno!

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Dove andremo nel 2020!

Ecco l’anticipazione dei viaggi che ci aspettano nel 2020!
Ci siamo ispirate ad un Grand Tour, che d’Oltremanica si spinge al cuore del Mediterraneo, attraversando paesi e città straordinarie, terre antiche e luoghi dell’anima, culle di civiltà e bellezza. Venite con noi?
I programmi di viaggio con i dettagli e i costi sono disponibili a partire da circa 90 giorni prima della partenza: se siete interessati a qualche meta, scriveteci e vi terremo aggiornati! 

 

SIENA E LA VAL D’ORCIA
2/5 OTTOBRE e 9/12 OTTOBRE
Duccio, Simone Martini, Nicola e Giovanni Pisano: un florilegio di meraviglie artistiche in una terra plasmata dal tempo e dagli uomini in un paesaggio di pura grazia
Siena, Sant’Antimo (Abbazia), Montalcino (borgo), Bagno Vignoni, San Quirico d’Orcia, Pienza (Duomo e Palazzo Piccolomini), Monte Oliveto Maggiore

 

LAZIO ANTICO: LA VALLE DELL’ANIENE
22/25 OTTOBRE
La campagna laziale, interrotta da morbidi rilievi, solcata dall’Aniene e da molte acque, svela i suoi tesori, incorrotti dal tempo e carichi di storia. Tappa a Subiaco (Sacro Speco), Tivoli (Villa Adriana, Villa d’Este), Palestrina (Tempio Fortuna Primigenia), Fiuggi, Anagni, Ferentino

 

ALL’OMBRA DEI VULCANI: I CAMPI FLEGREI
5/8 NOVEMBRE
Una regione dall’illustre passato che ancora risplende di monumenti antichi, in riva al mare e sott’acqua, vicino a vulcani ormai spenti e ad altri silenti, con una corona d’isole intorno
Posillipo (Villa Imperiale Pausilypon), Grotta di Seiano, Bacoli (Piscina Mirabilis), Pozzuoli (Anfiteatro), Baia (Castello Aragonese), Miseno, Cuma

Dove andremo nel 2020!

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Acànto è una realtà culturale milanese nata nel 2005. Ci occupiamo della pianificazione di visite guidate ed eventi culturali dedicati ai milanesi e non, a chi vive a Milano e a chi è solo di passaggio.
Il nostro lavoro, e anche il nostro divertimento, consiste nel presentare Milano per ciò che è: una città che ci entusiasma e che attende solo di essere scoperta. Per questo costruiamo con cura i nostri percorsi e personalizziamo il più possibile le proposte, perché siano davvero a misura di ogni vostra richiesta.

Il territorio, l’arte e la cultura, sono il nostro habitat naturale e con lo stesso entusiasmo e passione che riserviamo alle visite guidate a Milano, creiamo viaggi in Italia, in Europa e nel mondo.

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Tour in città ed escursioni

VISITE GUIDATE IN CITTÀ E GITE FUORI PORTA

Qui puoi trovare l’elenco delle nostre visite ai Palazzi, Chiese, Musei e siti storici di Milano in programmazione nei prossimi mesi e che sono già in calendario. Trovi anche le mete delle nostre prossime escursioni.

Scrivici se vuoi segnalare qualche visita o meta interessante!

Tour in città ed escursioni

Milano e il Cinema

1951 Locandina del film Miracolo a Milano

Il cinema ci permette di visitare luoghi che non conosciamo, di avventurarci nelle terre selvagge, di scoprire i paradisi della natura e di viaggiare per le città del mondo…
Di
sicuro esistono luoghi che associamo al cinema più di altri. Un buon numero di città ha questa caratteristica: la Los Angeles di Hollywood, l’eternamente iconica New York e Parigi, dove il cinema è nato. Per l’Italia la città del cinema è Roma, dentro e fuori da Cinecittà… ma Milano?

Milano e il cinema

Ebbene, anche a Milano ha qualcosa da offrire quando si parla di cinema. In realtà, potremmo addirittura spingerci a dire che gli inizi italiani della settima arte hanno più a che fare con Milano che con qualsiasi altra città italiana. Eppure dopo questa partenza entusiastica, il cinema ha cambiato indirizzo. Sarà che i milanesi sono troppo pragmatici, sarà che hanno intuito subito il potere dell’industria americana, sarà anche che l’organizzazione dello stato fascista ha fatto di Roma il suo baricentro. Insomma, sarà per un intreccio di ragioni, ma la storia del cinema milanese è rimasta nell’ombra.

Milano e il cinema a Palazzo Morando

È proprio per riaccendere i riflettori sul rapporto tra Milano e il cinema -questa storia d’amore e business che sa anche un po’ di poesia- che Palazzo Morando, dedica a questo tema la nuova mostra curata da Stefano Galli. Ed è appassionante accorgersi, mentre ci si muove tra le sale allestite, di quanti siano i contributi di Milano al cinema. Tanti sono i film iconici girati nella nostra città. Addirittura possiamo affermare che Milano abbia generato dei generi cinematografici veri e propri: avete mai pensato a dove si produceva il mitico Carosello? Al cinema documentaristico che ha raccontato l’industria negli anni del boom? E che dire del mitico genere ‘poliziottesco’ degli anni ’70, cullato tra le vie dell’allora, ahinoi, capitale del crimine?

Milano e il cinema: un esempio di successo

1932 Gli uomini che mascalzoni

Ecco, sì, ci vuole forse un esempio per dimostrare la sostanza del rapporto tra Milano e il cinema. Uno, efficace, lo offre un film del 1932: Gli uomini che mascalzoni… , girato a Milano e protagonista del Festival di Venezia, il primo, perché anche la Mostra Internazionale d’arte Cinematografica di Venezia, primo festival cinematografico del mondo, nasceva proprio quell’anno!

I primati di questa pellicola sono tanti. Per esempio, è questo il film che lancia il 32enne Vittorio de Sica, al suo primo ingaggio importante, nell’olimpo delle star.

Parlami d’amore Mariù/tutta la mia vita sei tu!

1932 Copertina del disco Parlami d’amore Mariù

1932 è passato pochissimo tempo dal passaggio al sonoro, e la canzone che de Sica, nei panni dell’autista Bruno, canta alla bella commessa Mariuccia/Lya Franca è un altro piccolo miracolo di Uomini che mascalzoni. Si tratta dell’indimenticata Parlami d’amore Mariù!
La casa di produzione romana Cines non la voleva nemmeno. È il regista, benedetta furbizia del mestiere, che mente dicendo di aver ormai già girato la scena e di non poterla rifare per poterla utilizzare al posto della ‘musica d’organetto’ prevista dalla sceneggiatura. Oggi, forse, la si ricorda più del film stesso.

Il cinema dei telefoni bianchi

Il regista è Mario Camerini, uno dei padri del cinema dei ‘telefoni bianchi’, diffuso a partire dal 1936. Uomini che mascalzoni è un precursore di questo filone iconico in cui i ‘telefoni bianchi’ sono il simbolo del benessere. Bianchi sono gli apparecchi telefonici dei signori, più costosi di quelli neri, in bachelite.

Al di là del nome, il cinema dei telefoni bianchi è quello della nascita della società dei consumi. Il trionfo del funzionalismo del Bauhaus che permette la qualità a domicilio, l’oggetto di prestigio prodotto in serie che arriva nelle case dei ricchi. I film dei telefoni bianchi raccontano l’Italia che diventa moderna, industriale, produttiva. L’Italia del duce che si ridefinisce nel progresso.

Perché Milano?

La trama di Uomini che mascalzoni è una semplice storia d’amore, con le sue peripezie, i momenti buffi, gli equivoci, una storia che si potrebbe ambientare ovunque. Ma è Milano che sostanzia l’identità di questo film. Perché scegliere di girare qui? Perché l’Italia del 1932 non è esattamente quella dei telefoni bianchi, più spesso è arretrata, analfabeta, senza lavoro. E se si vuole descrivere il progresso, l’ottimismo, l’idea del lavoro come mezzo di riscatto sociale, allora ci vuole Milano, la città più produttiva e moderna d’Italia, specchio dell’ambizione e dell’intrapresa borghese.

Le riprese in esterni

Non solo si gira a Milano, ma per la prima volta lo si fa in esterni. Ecco un altro primato tutto milanese: niente più teatro di posa, si va in strada, le inquadrature stanno attente a restituire il ritmo della città, il suo dinamismo.

Il film apre con la facciata del Duomo. La profumeria dove lavora la protagonista è in via Dante, quasi al Cordusio. Bruno/de Sica, ritira l’auto del suo padrone dall’officina di Piazzale Baracca. Ci sono le pubblicità sui cartelloni e sulle insegne: Alemagna, Motta, Coca Cola, la Rinascente e il Cinzano… Ci sono i tram che corrono per le vie e soprattutto, vero simbolo della modernità che avanza, c’è la Fiera Campionaria!

Milano e il cinema, un altro modo di scoprire la città

1972 Locandina di Milano calibro 9

Ecco fatto, basta un solo film per intuire come la Milano città della moda e del design abbia qualcosa da raccontare anche sul cinema. Ci fermiamo qui, ma se siete incuriositi, seguite una delle nostre visite guidate alla mostra Milano e il Cinema!

In fondo, il cinema è un modo diverso di continuare ad esplorare la città e comprendere la natura dei suoi abitanti. Un modo colto, a volte nostalgico sicuramente originale.

Milano e il Cinema , informazioni:
8 novembre 2018  / 10 febbraio  2019
Palazzo Morando, Milano
Orari:
martedì/mercoledì – venerdì/domenica 10.00-20.00
giovedì  10.00 – 22.30 
Per maggiori informazioni visita il sito della mostra
Per visitare la mostra con noi, scrivici, o scegli una data in calendario.
Milano e il Cinema

Galleria Vittorio Emanuele II. Tra storia e mondanità

Stupefacente esempio di architettura celebrativa, la Galleria Vittorio Emanuele II è l’unica in grado di rubare attenzione alla maestosità del Duomo.

Un passage all’europea come nessun altro

Aperta sulla piazza del Duomo attraverso il grande arco monumentale, la Galleria è stata costruita tra il 1865 e il 1867. L’ispirazione arrivava allora dalle grandi città europee più a nord, dove i passage commerciali erano, a dire il vero, una moda già in declino.  Non siamo stati i primi ad avere l’idea dunque, è vero, ma la scala monumentale della nostra galleria ha rivitalizzato l’intero genere e rivoluzionato il panorama delle gallerie europee. 32 metri di altezza per la copertura, che salgono fino a 47 al sommo della cupola centrale, il cui diametro misura 39 metri… ed ecco che la nostra si trasforma in un modello per tutte le altre città, e continua ad esserlo.

“Per le sue proporzioni la realizzazione italiana lascia molto indietro tutto quanto l’ha preceduta” scriveva Pierre Planat nel 1889 in Encylopédie de l’architecture et de la construction.

Galleria-Vittorio-Emanuele-II
Galleria Vittorio Emanuele II nei disegni dell’architetto Giuseppe Mengoni

Sotto un cielo di cristallo

Grazie ad una complicata logistica e a un nutrito gruppo di capaci operai, la costruzione prende forma in soli 2 anni e la Galleria viene inaugurata il 15 settembre del 1867, proiettando Milano nella modernità! Il completamento della copertura e della cupola centrale  in ferro e vetro richiede 5 mesi di lavoro: tempi brevissimi per una tecnica e dei materiali allora innovativi. Ne vale la pena, una volta completata, la grandiosa volta trasparente ne diviene l’emblema.

Grandeur e mistero in Piazza Duomo

Se la copertura in ferro e vetro dona un’allure modernissima, è l’arco d’accesso monumentale aperto sulla piazza del Duomo a renderla iconica.
Il completamento dell’arco è quello che richiede maggior tempo, intralciato da problemi finanziari e da una non brillante gestione da parte delle ditte appaltatrici. Per questo bisogna aspettare una seconda inaugurazione ufficiale, alla fine del febbraio 1878, per godere del nuovo monumento nella sua completezza. Ma non sarà un’occasione spensierata ed entusiastica come la precedente: Giuseppe Mengoni, architetto dell’intero progetto, precipita dalle impalcature pochi giorni prima della cerimonia. Un incidente? Un suicidio motivato dalle preoccupazioni finanziare che la costruzione ha comportato? Nemmeno l’inchiesta ufficiale aperta dopo la disgrazia ha saputo dare una risposta.

Shopping in Galleria Vittorio Emanuele II

Galleria Vittorio Emanuele II

Nonostante tutti i problemi, la Galleria è un successo fin dalla sua prima apertura. I milanesi la affollano e le attività commerciali si moltiplicano, non solo nei negozi predisposti al piano strada, ma anche negli ambienti interni. Sartorie, orologiai, fotografi e decoratori, editori e redazioni di riviste e quotidiani allestiscono qui la loro sede.

da allora ad oggi, poco è cambiato. La Galleria continua ad essere protagonista del commercio Milanese, e lo dimostra la gara tra le grandi firme della moda per avere una vetrina affacciata sull’Ottagono!

Pranzare in Galleria Vittorio Emanuele II

Lo shopping in Galleria è una cosa seria, ma il segreto ultimo del suo appeal, sono i suoi luoghi di aggregazione, bar e ristoranti. Ci sono quelli storici, come il mitico Camparino, che è in Galleria da sempre e conserva i suoi arredi originali e i bellissimi mosaici alle pareti dietro il bancone, e c’è Motta Milano 1928, storico anch’esso, ma da poco rinnovato nelle forme, e il ristorante Savini, il cui nome a Milano fa rima con tradizione. Ma Milano è una città che sa essere contemporanea e dare spazio a nuove storie, e così dal febbraio 2018, è arrivato Cracco in Galleria, 5 piani dedicati al cibo e al glamour firmati dall’iconico chef televisivo Carlo Cracco.

Riti in Galleria. Il  ‘rattin’

Il ‘rattin‘ conservato a Palazzo Morando Costume, Moda, Immagine

In conclusione, cos’è che rende la Galleria tanto cara ai milanesi? La risposta è semplice: le tradizioni! Non illudiamoci, i milanesi continuano ad essere pratici e frettolosi, ma non si dimenticano delle loro abitudini, né di celebrare i loro riti.  Il più datato di questi si ripeteva ogni sera al crepuscolo, quando un aggeggino piccolo e sofisticato correva lungo il diametro della cupola innescando le 600 fiammelle dell’illuminazione a gas. Un trenino minuto, tecnologico e dotato di freni e regolatore di velocità, che correva veloce sulle rotaie circolari, come un topolino. Era l’indimenticato ‘rattin‘, la cui performance ha incantato i milanesi per 18 anni, fino all’avvento dell’elettricità!

Le maestranze della Union des Gaz with the ‘rattin’ nel 1867

Il toro in Galleria

Se il  ‘rattin’ è andato in pensione (ma possiamo ancora vederlo a Palazzo Morando, dove è conservato con amore in una teca), un altro rito sopravvive in Galleria e gode di ottima salute: un bel giro di tacco sulle palle del toro! Ecco la storia: il pavimento della Galleria è un bellissimo mosaico di pietre e smalti colorati, punteggiato di riferimenti celebrativi e geografici. Tra questi i simboli delle città di Milano, Roma, Firenze e Torino. Perché queste quattro? Beh, Milano perché siamo a Milano, Torino perché prima capitale dell’Italia unificata dal 1861 al 1865. Firenze, capitale d’Italia fino al 1871 e Roma, capitale d’Italia ancora oggi. Lo stemma di Torino rappresenta un toro… e per ragioni misteriose (tralasciamo tutte le storielle poco credibili che si raccontano) a Milano crediamo che fare pirouettes sul toro porti fortuna. Tre giri, puntando sul tacco, in senso anti-orario e mi raccomando, non ovunque sul toro… ma sui suoi attributi!

Il tori in Galleria Vittorio Emanuele II

Una piccola e deliziosa mostra al Castello Sforzesco ha raccontato la storia della Galleria Vittorio Emanuele II la scorsa primavera, fino al Marzo 2018.

Se volete scoprire tutto della Galleria Vittorio Emanuele II, SCRIVETECI, organizzeremo il tour perfetto per le vostre esigenze.

Galleria Vittorio Emanuele II. Tra storia e mondanità

Dove siamo stati

Qui trovate tutti i viaggi di Acànto, dal 2013 ad oggi: uno spunto per mete future, un suggerimento per nuove destinazioni, un invito a riscoprire insieme le bellezze d’arte e natura!

DEI GIARDINI E DELL’ALTRE BELTÀ. LUOGHI D’INCANTO TRA VITERBO E BOLSENA
4/7 settembre
La natura si compiace di sé stessa, mostrandosi potente e superba. Qui è stata sfidata, in una gara di bellezza cominciata nel Rinascimento, da sognatori ed eruditi, creatori di nuovi “paradisi”, giardini d’incanto che sussurrano mille e una storie. Ecco allora Villa Lante, all’ombra dei monti Cimini, Palazzo Farnese, perla dell’antica Caprarola; il Sacro Bosco di Bomarzo, labirinto di simboli mai svelati; il Giardino dei Tarocchi, città popolata da sogni esoterici; la Scarzuola, mondo privato, ermetico, città ideale nata da una rosa e un alloro; il Giardino di Daniel Spoerri, “altro” paradiso contemporaneo. E Bolsena che racconta di sé specchiandosi nel lago.

PASSEGGIATA IN ALTO ADIGE
29 luglio/1 agosto 2020
Estate. Il sole rompe i suoi raggi su vette altissime, puntate al cielo. Lo sguardo corre da una cima all’altra, indugia nelle pieghe antiche di estinti ghiacciai, scivola lungo i fianchi impervi di rocce e burroni. Il silenzio imprigionato dalla chiostra possente delle montagne è rotto solo dal vento, che profuma di sole e di verdeggianti prati. In questo luogo arcano il cammino del viandante si dipana a lente tappe, tra piccoli borghi, castelli e abbazie (visite a Bressanone, Vipiteno, San Candido, Abbazia di Novacella, Castel Taufers, Chiusa, Brunico, Sesto, Dobbiaco)

ROMA E RAFFAELLO
21/22 luglio 2020
Omaggio a Raffaello Sanzio con visita alla Mostra allestita alle Scuderie del Quirinale

GIOTTO, GLI SCROVEGNI E LA PADOVA DEL TRECENTO
15/16 febbraio 2020 (replica del viaggio di febbraio 2016)

PARIGI… VILLE LUMIÈRE
5/8 dicembre 2019
Parigi nelle parole di uno dei suoi tanti illustri ospiti non è altro che un’immensa rete dorata, in cui ogni tanto bisogna cascare, volere o non volere. Una rete che manda baluginii guizzanti, seducenti e ammalianti, che avvolge e imprigiona insieme, lasciando senza fiato. Tutto intorno, un tourbillon di luci, quelle delle ribalte, del lungo Senna, dei Caffè tiratardi agli angoli delle piazze e delle notti profumate di un dicembre in festa. Qui ci si può perdere mentre si scopre di essere vicini al centro del mondo, vicinissimi (visite all’Opera Garnier, al Musée d’Orsay e al Louvre, all’Orangerie e alla Sainte-Chapelle)

ROMA PRIVATA, ROMA SCONOSCIUTA
8/11 novembre 2019 (replica del viaggio di marzo 2019)

IL SANNIO ANTICO E MEDIOEVALE
16/20 ottobre 2019
Una terra antica, affacciata sul mare, solcata da fiumi, verdeggiante di boschi. Popolata da millenni, il suo nome le deriva da orgogliose genti italiche, guardiani di un territorio impenetrabile. Una terra disegnata da arcane divinità e attraversata da vie d’erba che danno forma ad un paesaggio rimasto inalterato per secoli. Ecco Chieti col Guerriero di Capestrano; Sepino bella per il foro e il teatro romani; Pietrabbondante col santuario dedicato alla Vittoria. Benevento longobarda, Termoli cinta da mura e turrita sul mare, Campobasso che siede alta tra due fiumi, Sulmona la bella madre di Ovidio e tutt’intorno i piccoli centri cullati dalle alture molisane.

PRAGA E LA BOEMIA MERIDIONALE
9/15 settembre 2019
Nel cuore verde d’Europa l’oro, la magia, la musica. Preziosa pietra incastonata lungo il nastro della Moldava, Praga siede regale da secoli e racconta una storia di principesse e castelli. Tutt’intorno, la terra boema, modellata in valli e colline, verde di un verde potente e fiero. Superbi dominano i castelli di Karlštejn e di Telč; le piazze monumentali di Slavonice e di Ceske Budejovice; a Kutná Hora si parla di un’immensa fortuna, costruita sull’argento. Nella quieta campagna riposa il villaggio di Holašovice. Dai meandri del fiume, bella tra le belle, sorge infine Český Krumlov, dalle innumeri storie da raccontare.

IL MEDIOEVO IN CARINZIA
27/31 luglio 2019
Boschi, foreste, piccoli laghi azzurri e, qui e là, qualche villaggio che sembra uscito da una fiaba. Sotto l’ombra di un monte altissimo si stende una terra verde e antica le cui radici sprofondano in un Medioevo mistico e fantastico. La rocca di Hochosterwitz, il monastero di Sankt Paul im Lavanttal, il lago di Wörth, Klagenfurth, sentinella delle rotte commerciali d’Europa, Friesach e Gurk che custodisce un Paradiso terrestre dipinto nei colori chiari del cielo, Sankt Veit an der Glan e Santa Maria Saal, accompagnano il viandante sulla strada che conduce a sud, attraverso i valichi alpini al di là dei quali ci accoglie Spilimbergo.

IN NORMANDIA
12/16 giugno 2019
Là dove la Senna entra nel mare, accompagnata da un fitto bosco e dal rumore lontano delle onde salmastre, si stende vasta la terra di Normandia. Antico approdo di feroci genti del Nord, rifugio nascosto di anime devote, ospite amabile di artisti geniali, innocente culla di eventi epocali. Tappe di questo viaggio, le spettacolari falesie di Étretat, le abbazie di Jumièges e di Caen, la cattedrale di Rouen, l’arazzo di Bayeux, la meraviglia di Mont Saint Michel, le spiagge dello sbarco e la deliziosa Honfleur, infine Giverny e il suo giardino.

IL CILENTO. TERRA MITICA TRA CIELO E MARE
16/19 maggio 2019
Lungo la costa che al tempo degli dei ha visto Ulisse resistere al canto delle sirene, si susseguono piccoli agglomerati di case e porticcioli, spiagge lunghissime e baie solatie. Il Cilento è un luogo quasi mitico, amato da dee ed eroi, abitato da monumenti eccezionali come i templi di Paestum e le rovine di Velia. Pittoreschi i borghi di Castellabate, Acciaroli e Agropoli, mentre più ad est, la Certosa di Padula e le Grotte di Pertosa completano in modo spettacolare un viaggio cominciato a Salerno, culla della scienza antica.

GIARDINI D’OLANDA
15/20 aprile 2019
Tutt’intorno un profumo. Non solo di fiori di primavera, ma di brezza marina, di campagna infinita, distesa sotto un sole discreto e mite. Lo sguardo corre lontano, fino all’orizzonte, dove la terra in qualche punto si immerge nell’acqua. In questa terra strappata al mare, impregnata per secoli del sudore dei contadini, fioriscono giardini e prosperano rigogliose fortunate città. Le tappe del viaggio: Keukenhof e i suoi tulipani, L’Aja, Leiden, Delft, Haarlem, Scheveningen, Kinderdijk, Utrecht e infine Amsterdam.

FERRARA, COMACCHIO E POMPOSA. A SPASSO NEL DELTA DEL PO
30 marzo/1 aprile 2019
Nelle terre che lentamente si immergono nel mare, accompagnate dal placido scorrere del Po, stormi di fenicotteri si librano sulle dense acque del delta. Con fatica e nel tempo questo paesaggio ha preso forma: lo sanno bene i viandanti e i pellegrini del Medioevo, che si avventuravano per queste lande nebbiose e trovavano rifugio nell’industre abbazia di Pomposa, nella potente e florida Comacchio e in Ferrara, fiore del Rinascimento, prima città moderna d’Europa.

ROMA PRIVATA, ROMA SCONOSCIUTA
8/11 marzo 2019
Roma. E la sua grande bellezza. “Privata”, nascosta o sconosciuta. Questo è un viaggio del cuore, che porta dentro luoghi intimi e silenti, nei palazzi e nei giardini, in aule segrete e chiese dorate, in lussuose ville e in impensabili musei. Ecco le chicche: il Convento di Trinità dei Monti, la Villa Maraini bella col suo giardino e il ninfeo, la Villa Farnesina decorata dalle mani divine di Raffaello, il Palazzo dei Penitenzieri, e ancora la Biblioteca Angelica, la basilica cattedrale e il Sancta Sanctorum, cappella privata dei pontefici. Infine un tuffo nel Novecento nella GNAM e un’immersione nell’Antichità in una Villa principesca, dimora esclusiva ad accesso… limitatissimo.

ANNO 2018

LUCI SU… BERLINO!
6/9 dicembre 2018
Ritmo, ebbrezza, fermento. Ecco l’essenza di Berlino, metropoli in continuo divenire, eclettica, un poco agitata, dove si trova tutto e niente. Si dice che Parigi è sempre Parigi e che Berlino… non è mai Berlino! Ma sono tante città in una: quella trionfale, forgiata dagli Hohenzollern, dalla porta di Brandeburgo alla Nuova Guardia; la città dell’Ovest dall’anima borghese; quella degli Ebrei e della loro memoria; la città del Muro e la città che va oltre, moderna e viva, palpitante nei soffitti di vetro e luce di Postdamer Platz; infine la città silente, quella dei Musei dell’Isola sulla Sprea.

IN PORTOGALLO. LISBONA, SINTRA, ALCOBAÇA
7/11 novembre 2018
Viaggio in compagnia di Saramago e Pessoa nella terra d’Occidente. Lisbona e il suo fascino imperituro, che nasce dall’azzurro del Tago e dai muri tappezzati di lucenti turchesi, si sposa col bianco delle case e danza coi raggi del sole che si insinuano nei suoi quartieri arabeggianti e nelle sue gloriose piazze. A corona di tanta regina, ecco Sintra, gioiello mirabile il suo Palazzo Reale, Batalha e Alcobaça, luoghi di preghiera scolpiti nella bellezza e infine Mafra, il cui convento vive ancora oggi nelle pagine pungenti di Saramago.

VARIAZIONI D’INCANTO. SALENTO E TERRA D’OTRANTO
19/22 ottobre 2018
Una terra in mezzo ai mari, ad oriente e occidente, dipinta di bianco e di verde intenso, quello dell’ulivo e del lentisco. Una costa fatta di sabbie cristalline da un lato e di falesie dall’altro. Il Salento, disteso placido tra un golfo e uno stretto, ci accoglie sotto il sole d’autunno: ecco Lecce, fiore barocco; Otranto e lo splendido mosaico; Gallipoli la “bella città” circondata dal mare; Soleto e Galatina con antichi affreschi e inaspettati;Brindisi adagiata in un porto singolare; Leuca, dove la terra finisce.

RAVENNA NUOVA COSTANTINOPOLI
13/15 ottobre 2018 (replica del viaggio di marzo 2014)

NEW YORK E BOSTON: WE LOVE USA!
17/26 settembre 2018
Viaggio dentro la contemporaneità: New York, poliedrica, caotica, assoluta e Boston, l’eleganza e il fascino della storia. Tutto a stelle e strisce. Su e giù per Manhattan, ecco il Metropolitan Museum, il MoMa, Greenwich Village e Wall Street, Ground Zero e l’Highline. Nel cuore del Massachusetts, meravigliosi tesori custoditi con cura tra le pareti amate da Isabella Stewart Gardner e i bellissimi patii pieni di luce del Museum of Fine Arts. E poi Harvard e il MIT e Yale, con i suoi Manet, Degas e Van Gogh quasi… sconosciuti!

LE VALLI DIPINTE: PASSEGGIATA IN ALTO ADIGE
28/30 luglio 2018
All’ombra fresca dell’estate, con le cime delle montagne vestite di luce, un sentiero antico di secoli ci conduce alla scoperta di preziosi tesori pittorici medioevali attraverso la Val Venosta e la Val Monastero. Ecco gli affreschi di San Procolo a Naturno, di San Benedetto a Malles e del monastero di Müstair nei Grigioni, documenti rarissimi di pittura carolingia, e i cicli romanici di San Giovanni a Tubre e quelli gotici di Castel Roncolo, alle porte di Bolzano, maniero illustrato con gli amori di Tristano e Isotta.

GAND, BRUGES, ANVERSA: IL BELGIO E LE FIANDRE
12/17 giugno 2018
Tra il Belgio e il mare: viaggio nel cuore dell’arte e della cultura fiamminga. Si comincia da Bruxelles, con i suoi Musei e le case Art Nouveau, poi Tournai con la sua Arca d’oro e Gand, in estasi dinnanzi al polittico dell’Agnello mistico. Il mare a Ostenda, i canali di Bruges, dove si incontrano l’anima nordica e la mediterranea, Michelangelo e Van Eyck, e la regale Mechelen, dalla superba cattedrale. Infine Anversa, città industre e florida sulla Schelda, città di mercanti e banchieri onnipotenti, custode dei capolavori di Rubens.

BASILICATA INTERNA: DALLE DOLOMITI AL MARE
16/20 maggio 2018
Matera, presepe scolpito, silente e immobile sotto i cieli delle Murge, le Dolomiti lucane, col volo dell’angelo a Castelmezzano, il santuario di Santa Maria d’Anglona, rosa tra le rose, la Rabatana di Tursi, appollaiata in cima ad una roccia: un percorso di continua scoperta in una terra dalla storia antica, custodita nei suoi mille musei. Ecco Potenza che racconta del suo passato indigeno, le greche Policoro e Metaponto con le Tavole Palatine, e infine Taranto, con gli ori del M.ar.ta, tra i più bei Musei Archeologici esistenti.

TRA MONASTERI E GOLE INCANTATE: VIAGGIO IN EXTREMADURA
4/8 aprile 2018 
Viaggio nella Spagna occidentale, al confine col Portogallo, in terre baciate dal sole e spazzate dai venti, lontano dal mare e dai grandi centri popolosi. Adagiate tra una collina e l’altra, coronate da essenze verdeggianti e ciliegi in fiore, ecco Càceres, Plasencia, i monasteri di Yuste e Guadalupe, ultimo eremo di Carlo V il primo, splendida preghiera di pietra e trafori innalzata alla Vergine il secondo, le stradine di Hervas, la pace secolare di Trujillo, la silente e millenaria Mérida, dall’anima antica e dal passato glorioso.

CAMPANIA FELIX: CAPUA, LA REGGIA DI CASERTA, SANTA MARIA CAPUA VETERE
16/18 marzo 2018
Campania felice, Campania florida. Plinio il Vecchio descrive così la fertilità di questa terra, bagnata da fiumi antichi. Qui ecco Santa Maria Capua Vetere, nota per l’anfiteatro; Capua moderna con le sue Matres Matutae; Caserta e la sua Reggia, nata all’ombra di Napoli ma rilucente di splendori, sbocciata in un parco costellato di fontane e coronato da un giardino di delizie; il Belvedere di San Leucio, esempio di luogo consacrato al lavoro; infine Casertavecchia, piccolo borgo dalla storia millenaria.

FIRENZE E LA PRIMAVERA DEL RINASCIMENTO
9/11 febbraio e 16/18 febbraio 2018
Viaggio nella Firenze del primo Quattrocento, quella abitata da ingegni straordinari, attenti al mondo circostante e affascinati dalla scienza e dalla perfezione formale delle cose. L’uomo, essenziale particella del mondo, diventa centro del pensiero umanistico e filosofico. Ecco la Firenze di ser Filippo (cupola del Duomo), di Masaccio (Cappella Brancacci), di Donatello (Museo dell’Opera del Duomo), di Beato Angelico (Convento di San Marco) e di Benozzo Gozzoli (Palazzo Medici Riccardi).

ANNO 2017

VIENNA, ELEGANZE DORATE NEL CUORE D’EUROPA
6/10 dicembre 2017
Viaggio sospeso tra musica e letteratura, arte e filosofia: Kraus, Schnitzler, Klimt e Schiele. Un tuffo nella Vienna del primo Novecento, al tramonto del sogno di potenza dell’Impero, nella città della Secessione e dei caffè, degli ingengi e dei sogni freudiani. Intorno, l’oro delle opere di Klimt e delle luci di un dicembre in festa, tra le regge asburgiche e i padiglioni forgiati dal genio di Otto Wagner. Con una piccola sosta ad Innsbruck, regina coronata da poderose montagne innevate.

NELLE LANDE IBERICHE, TRA VALENCIA, LA CASTIGLIA E L’ARAGONA
7/12 novembre 2017
Nella città del futuro disegnata da Calatrava, tra architetture futuristiche ispirate alla natura e torri medioevali che sembrano uscite da un romanzo, un viaggio all’indietro conduce direttamente al cuore di Valencia, città eclettica e sempre in movimento. Il suo entroterra è una verde distesa, punteggiata di rocche e di acque, come l’Albufera che placida custodice storie di fatica e sacrificio. Svettano per bellezza Xativa, Morella, Mirambel, Teruel, Albarracin, presepe di pietra rosa e Cuenca, con la cattedrale più ricca della Castiglia.

LE VILLE VENETE TRA I COLLI E LUNGO LA BRENTA
17/19 ottobre e 21/23 ottobre 2017
Sulle orme del Palladio, una passeggiata tra le dimore di delizia dell’entroterra veneto, con la suggestiva navigazione della Brenta tra i colori dell’autunno. Il Teatro Olimpico, Villa Capra La Rotonda, la Malcontenta e la Barbaro a Maser, con gli splendidi affreschi di Veronese; e ancora la Widmann e la Pisani a Stra, impreziosita dal giardino all’italiana e dall’elegante labirinto di bosso.

LUCENTI CONTAMINAZIONI: LA SICILIA OCCIDENTALE
13/20 settembre 2017
Fenici, Greci, Romani, Arabi, Normanni… Da questa parte dell’isola, quella che guarda all’Occidente, numerose sono le tracce del passaggio di popoli e culture. Tappe del viaggio Segesta, Mozia, Erice, l’araba Marsala, la fenicia Mazara, la magica Selinunte e la Valle dei Templi. E Palermo, in cui si intreccia il parlare arabo e quello normanno, nelle strade della Kalsa, nei colori delle pietre, tra le palme dei giardini. Infine Monreale, dove il sole è prigioniero dei mosaici che brillano fulgidi a rischiarare la “notte” medioevale.

TREVIRI, AQUISGRANA, COLONIA: VIAGGIO LUNGO IL RENO
13/19 giugno 2017
Tra il verde frondoso di valli e colline, il placido andare del Reno ci accompagna a scoprire la storia di una terra legata ad Ambrogio, al grande Carlo e al temibile Barbarossa. Ecco Zillis e Ulm riflessa nelle acque del Danubio; Spira e Worms e Coblenza, distesa tra Reno e Mosella. E poi Trier, la romana Treviri, Aquisgrana, amata da Carlo Magno e infine Colonia e i suoi Magi. Sulla via del ritorno, Lorsch e il suo antico monastero, le cascate di Sciaffusa, Costanza e la splendida isola di Reichenau, giardino di delizie.

TRA TERRA E MARE: L’ETRURIA LAZIALE
17/21 maggio 2017
Un tempo lontano, una terra felice tra il mare e i monti, con il cielo che si specchia in placidi laghi. Un popolo di straordinaria civiltà che fiorisce mentre Roma sta nascendo: gli Etruschi. Nella porzione del Lazio che si stende tra la Toscana e Roma, ecco i luoghi disegnati dalla loro presenza: Tarquinia, patria dei re di Roma; Cerveteri e la sua necropoli; Pyrgi, Castel d’Asso e Vulci con l’immenso parco archeologico; sfondi ideali Tuscania, Ceri e Viterbo, splendidi centri medioevali.

VERSO TRIESTE, CITTÀ DI “UNA SCONTROSA GRAZIA”
11/13 marzo e 25/27 marzo 2017
Viaggio a Trieste, città viva, ponte tra l’occidente dell’Europa e il suo cuore, crocevia di culture e lingue, religioni e popoli. I palazzi, le chiese, le strade e le grandi piazze dove si respira la grandeur dei tempi trascorsi, sono frammenti di una memoria intatta, quasi scolpita dalla luce prepotente di certe giornate solatie. Nell’andare e nel tornare, Concordia Sagittaria e Portoguraro, ad accoglierci con la loro storia millenaria.

ROMA ANTICA E PALEOCRISTIANA: ALLE ORIGINI DELL’OCCIDENTE
9/12 febbraio 2017
Roma è la prima delle città, raccontarla non è facile e ci sono tanti modi di farlo. Noi abbiamo cominciato dalle origini, col Palatino e il foro romano, da dove il fuoco di Vesta ardeva a protezione della città. Poi è stata la volta della città di Costantino, con la visita esclusiva alla necropoli pagana e cristiana sotto San Pietro. E poi Santa Maria Maggiore e San Clemente; Santa Maria in Trastevere e il Mausoleo di Santa Costanza. Assaporando la Roma di Piazza Navona, Campo dei Fiori, del Pantheon e del Caravaggio.

ANNO 2016

SULLE TRACCE DI ULISSE, DAL CIRCEO A GAETA
24/27 novembre e 8/11 dicembre 2016
Come compagni di Ulisse, abbiamo “navigato” lungo la costa tirrenica, alla scoperta di gioielli nascosti in luoghi mitici, bagnati dal sole e dalla salsedine del mare d’autunno. Nostra base Sperlonga, con la grotta di Tiberio, ode a Troia e alla fulgida stirpe Claudia, poi Terracina, con la vista sul Circeo dal Monte Orlando, e poi Gaeta e Formia, di antiche origini, infine il lago di Paola, frutto del mare, alle spalle di Circe, magica ospite di Ulisse.   

NELLE TERRE DI BARI. I SASSI DI MATERA, IL REGNO DI FEDERICO II
23/26 settembre e 14/17 ottobre 2016
Viaggio nelle terre dell’Apulia e della Lucania, cinte dal mare e distese placidamente sotto cieli mediterranei. Bari e il suo cuore, il quartiere San Nicola e i vicoli della città vecchia; la cattedrale di Trani, svettante sul mare; Barletta e il suo colosso; la fortezza di Castel del Monte, dono dello Stupor Mundi. E poi un gioiello intagliato nel tufo, un presepe lavorato direttamente dalle mani dell’uomo, Matera, “spettacolo” UNESCO e capitale europea della cultura.

LA MONTAGNA INCANTATA: SEGANTINI E IL BERNINA
23/24 luglio 2016
Un incanto, una suggestione continua, il sole che riverbera nell’acqua ferma e placida dei laghi d’alta quota. Un omaggio alla montagna vista attraverso gli occhi di un pittore straordinario, innamorato di infiniti silenzi rotti solo dai belati, dai vagiti di un bimbo. Le tappe: Chiavenna, Maloja, i laghi di Sils, il Museo Segantini a Sankt Moritz e il Bernina visto attraverso i finestrini del Trenino rosso.

VIAGGIO IN BORGOGNA – LE VIE DEL ROMANICO
2/6 giugno 2016
Dentro il Medioevo, tra colline e vigneti, abbazie e chiostri, persi nella verde terra di Borgogna. Sotto le volte della potente Cluny, i monaci pregano e cantano. L’altera Vezelay e la silente Fontenay danno rifugio a pellegrini assetati di bellezza. Tournus e Autun ci regalano capolavori del romanico, usciti dalle sapienti mani di architetti e scultori. Grandiosa Digione, in anticipo sui tempi Beaune. E Annecy sospesa tra le acque e il cielo

GIOTTO, GLI SCROVEGNI E LA PADOVA DEL TRECENTO
27/28 febbraio 2016
Un tuffo nella Padova del Trecento, dalla rivoluzione del Giotto degli Scrovegni ai modi raffinati e brillanti di Giusto de’ Menabuoi, al parlar latino degli affreschi di Altichiero, nel cuore del… Santo. La Cappella degli Scrovegni, il Battistero, l’Oratorio di San Giorgio e un piccolo affaccio sul Cinquecento vellutato e sensuale di Tiziano della Scuola del Santo, queste le mete del nostro andare, protetti dalle costellazioni, i pianeti e i flussi celesti della volta del Palazzo della Ragione.

ANNO 2015

NAPOLI E LE CITTÀ DEL VESUVIO: TESORI D’ARTE E ARCHEOLOGIA
5/8 dicembre e 10/13 dicembre 2015
All’ombra di un vulcano, una città antica. Napoli vista attraverso le sue sfaccettature, la sua storia, i suoi colori. Persi tra i vicoli e i rioni abitati da un esercito intoccabile di Santi che difendono capolavori di fede e arte inestimabili, come il Cristo Velato e le Opere Pie del Caravaggio. Insieme ad Ercolano e Pompei, frammenti del mondo antico, ecco i capolavori del Museo Archeologico Nazionale.

VAL DI NOTO: PATRIMONI DI BELLEZZA TRA IL BAROCCO E L’ANTICO
12/20 settembre 2015
Giallo, rosso e oro: la terra siciliana si fa meta di un viaggio alla scoperta delle sue due anime: quella antica, del tempo mitico di Omero, e quella barocca, sorta come la fenice sulle ceneri di un terremoto. Modica, Ragusa Ibla, Scicli, Noto, Palazzolo Acreide e Catania; i mosaici della Villa del Casale e del Tellaro; Siracusa abbagliante nel suo bianco splendore

COLMAR, BASILEA E FRIBURGO: I LUOGHI DI GRÜNEWALD E HOLBEIN
30 maggio/2 giugno 2015
Un triangolo di terra, ricco di arte e storia: la francese Colmar, la teutonica Friburgo, la svizzera Basilea. Quattro giorni dedicati alla pittura tedesca del primo Cinquecento, ai panorami dell’Alsazia e dell’Alto Reno, con visita anche a Strasburgo, Ebersmunster, Riquewihr, Breisach am Rhein

SUGGESTIONI DALLE ‘TERRE DI PONENTE’: DALLA LIGURIA ALLA COSTA AZZURRA
27/29 marzo 2015
Viaggio tra il blu dei mosaici e quello del mare di Picasso, Matisse, Chagall: visita ad Albenga, Saint-Jean-Cap-Ferrat, Nizza, Vallauris, Saint-Paul-de-Vence, Vence, Cimiez, Villefranche-sur-Mer

ANNO 2014

NELLE TERRE DI PIERO DELLA FRANCESCA: L’ALTA VAL TIBERINA E L’ARETINO
12/14 settembre 2014
Omaggio a uno dei più grandi artisti del Quattrocento italiano, straordinario interprete delle istanze umanistiche rinascimentali, maestro di prospettiva e mirabile, moderno pittore, e alle sue terre: Sansepolcro, Arezzo, Monterchi, Città di Castello

LE CORTI, I DUCATI: URBINO, ASCOLI, SPOLETO
18/22 giugno 2014
Viaggio tra le Marche e l’Umbria, sulle tracce dei Longobardi, del Medioevo di mattoni e castelli e dell’arte del Rinascimento di Piero della Francesca, Benozzo Gozzoli e Carlo Crivelli. Mete toccate: Urbino, Ascoli Piceno, Montefiore dell’Aso, Arquata del Tronto, Piani di Castelluccio, Norcia, Fonti del Clitunno, Spoleto, Montefalco e Perugia

RAVENNA NUOVA COSTANTINOPOLI
28/30 marzo 2014
13/15 ottobre 2018
Ravenna, patrimonio UNESCO dell’umanità, per tre volte sede dell’impero, capitale della cultura bizantina in Italia: una visita dedicata e intensa, all’ombra di antiche chiese e mausolei, con un omaggio dovuto al Tempio Malatestiano di Rimini e alla Biblioteca umanistica di Cesena

ANNO 2013

FRIULI TERRA DI CONFINE
20/22 settembre 2013
Visita a Sesto al Reghena, Udine, Cividale, Gemona, Venzone, Aquileia, Grado: dal tardo-antico al regno Langobardorum, dalle montagne del terremoto al mare di intensi scambi e commerci, dai mosaici dei primi cristiani agli affreschi del trionfante Settecento

Se volete saperne di più, richiedete i nostri programmi di viaggio!

Dove siamo stati

Acànto per le aziende

La cultura su misura

Eventi e visite guidate per le aziende a Milano

Il patrimonio culturale è la miglior opportunità per trasformare un evento in un successo e Acànto è il partner ideale per progettarlo, realizzarlo e gestirlo. Il tour più classico o il più insolito, l’apertura in esclusiva di un museo, l’ingresso a porte chiuse alla mostra più interessante della stagione, una piccola mostra ‘solo per voi’, o l’idea che ancora non c’è e che costruiremo ‘su misura’ per i vostri ospiti…

Milano offre il suo meglio, Acànto aggiunge competenza, passione, creatività e una lunga esperienza nell’organizzazione di eventi culturali.

Chiamateci o scriveteci, troveremo insieme la soluzione più efficace per i vostri ospiti, curando la riuscita del vostro evento fino ai minimi dettagli.

Acànto lavora con realtà aziendali e associative, agenzie eventi, incentive houses, PCOs, agenzie di viaggio e tour operators.

 

 

Acànto per le aziende

I Navigli

Milano città d’acqua

La mancanza di un fiume vero e proprio non ha impedito a Milano di trasformarsi in una vera città d’acqua. Nel Medioevo sono nati i canali artificiali che, per secoli, hanno attraversato la città. Della estesa rete dei Navigli, oggi non resta quasi nulla, ma non tutto è perduto: il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese si incontrano ancora nella Darsena, storico porto cittadino. Il risultato è magico, un viaggio a ritroso nel tempo, ma l’atmosfera è tutt’altro che d’antan! I Navigli sono infatti il luogo ideale per una passeggiata, da concludere con un aperitivo, o con una cena in uno dei mille locali che si affacciano lungo le sponde.

TRA STORIA, RITI E TRADIZIONI

Nel corso dei secoli i Navigli hanno visto il passaggio dei lussuosi barconi della corte milanese e sono stati la via di trasporto dei marmi del Duomo. Sono stati testimoni della fatica dei lavoratori e delle lavandaie.
Oggi sono il luogo del divertimento e del tempo libero dei milanesi, e nelle vetrine che vi si affacciano il vintage si mescola con il design.

E’ lunga la storia dei Navigli, e merita di essere raccontata. Organizza con noi la tua visita guidata, per un gruppo, per la tua famiglia o per pochi amici. 

curiosacanto@acantomilano.it – 339 8331443 / 339 780775939

I Navigli

Da non perdere a Milano

MILANO CLASSICA. LE ICONE

Il tour classico di Milano con Acànto.
Il Castello Sforzesco, il Duomo, la Galleria e la Scala: questi sono i luoghi “milanesi” per eccellenza, quelli che nell’immaginario comune evocano immediatamente Milano, la sua grandezza e il suo fascino. E non solo allo straniero, ma anche al turista italiano o, semplicemente, al curioso che viene a passeggiare in città nel fine settimana.

MILANO CLASSICA. LE CHIESE

Probabilmente non c’è davvero niente di più milanese del Duomo e conoscerlo è il primo passo per conoscere Milano, ma capire di cosa sia realmente intessuta la sua anima non è impresa facile, per questo vale la pena di prenotare una visita guidata con noi. Vi risparmiermo anche la noiosa attesa in fila all’ingresso!

Certo il Duomo non è l’unica chiesa milanese che valga la pena di una visita. S. Ambrogio è uno dei maggiori esempi di Romanico in Italia e il suo altare d’oro è  un capolavoro di oreficeria carolingia semplicemente unico al mondo. S. Lorenzo è la prima basilica ad impianto centrale nell’Occidente cristiano e ricalca i mausolei orientali. Qui, la cappella di S. Aquilino, conserva uno dei primi mosaici a fondo oro dell’occidente. Poco distante , la medievale basilica di S. Eustorgio ospita la Cappella Portinari che fonde i modi puri e razionali del Rinascimento toscano con quelli molto più empirici dei costruttori lombardi, regalandoci un esempio straordinario dell’incontro di due culture diverse e fondamentali per la nostra storia.
S. Maurizio al Monastero Maggiore rappresenta il gusto moderno e raffinato del Rinascimento più strabiliante, e ha il potere di stupire chiunque ne varchi la soglia.

MILANO CLASSICA. IL CIMITERO MONUMENTALE

Il Cimitero Monumentale forse non è il primo sulla lista dei luoghi da visitare, ma se ci farete un salto non vi deluderà!  E’ un grandioso museo a cielo aperto in cui, all’ombra de’ cipressi, riposano opere d’arte straordinarie e uniche, ordinatamente disposte: sculture e tombe architettoniche che abbracciano il gusto eclettico del secondo Ottocento, quello scapigliato e Liberty del finire del secolo, il Decò degli anni Venti e Trenta e la razionalizzazione del Dopoguerra.
Un compendio della storia della città e una galleria, silente ma vera, dei suoi più illustri cittadini.


Vuoi visitare i luoghi iconici di Milano? Ti aiuteremo a scegliere il percorso migliore. SCRIVICI e costruiremo l’itinerario perfetto per le tue esigenze!

Da non perdere a Milano