Tour

PRAGA E LA BOEMIA MERIDIONALE

9/15 settembre 2019

Nel cuore verde d’Europa l’oro, la magia, la musica.
Preziosa pietra incastonata lungo il nastro argenteo della Moldava, Praga siede regale da secoli e racconta una storia di principesse e castelli cominciata più di mille anni fa, tra le braccia di un Medioevo popolato di re e mercanti.
La sua anima, che impregna le pagine e le parole dei poeti, si perde tra i vicoli della Città Vecchia, all’ombra del Castello, dentro immense cattedrali. L’accompagna una musica costante, quella dei teatri e dei Caffè, quella che viene dalle sale da concerto, dove sembra di scorgere eleganti figure di donna, forse le stesse che sorridono dalle opere di Mucha.
E come in una danza, da un quartiere all’altro, da una sponda all’altra, il passo si fa lieve tra i giardini imperiali e le architetture intorno, che parlano le lingue diverse del gotico e del barocco, del classico e del moderno, accordandosi tra loro in perfetta armonia. Vero miracolo alchemico, ricercato da sempre, da molti, tra sogno e magia.

E poi, ecco tutt’intorno la terra boema. Vasta, modellata in valli e colline, verde di un verde potente e fiero, custodita da piccole fortezze, impreziosita da corti signorili, abitata da placidi villaggi.
Superbi dominano i castelli di Karlštejn, dalle volte costellate d’oro, e di Telč, circondato dalle acque, isolato da ponti; nelle piazze monumentali di Slavonice, con i suoi edifici decorati da eleganti giochi grafici, e di Ceske Budejovice, meditato trionfo barocco, si respira l’eco di Rinascimenti lontani, amati da sovrani lungimiranti; a Kutná Hora, nella Corte italiana, ancora si parla di un’immensa fortuna, nata e costruita sull’argento, mentre nella quiete della campagna riposa silente il villaggio di Holašovice, dalle architetture ordinate a formare un giardino.
Dai meandri del fiume, bella tra le belle, sorge infine Český Krumlov, dalle innumeri storie da raccontare, figlia di un Medioevo industre, luogo fatato come solo sanno esserlo i borghi di questa terra.

PRAGA E LA BOEMIA MERIDIONALE

Leonardo al Castello: la Sala delle Asse

Leonardo 500

Siamo nel cuore del Castello Sforzesco, alla base della torre della Falconeria.
È il 1498, un anno denso di accadimenti, e a Leonardo è affidato un compito importante: quello di celebrare Ludovico il Moro, Signore della città.
La Camera dei Moroni, come viene chiamata dalle fonti, è decorata dal Maestro con un rigoglioso pergolato di gelsi, i cui rami sono legati l’uno all’altro grazie ad una corda dorata che disegna eleganti nodi e volute…
Ma per poco tempo viene ammirata dagli Sforza: arrivano presto i francesi e poi gli spagnoli e poi gli austriaci. E niente sarà più come prima. Cosa è successo alla sala?

I restauri non sono ancora finiti, è vero, ma per le celebrazioni leonardesche si è deciso di smontare i ponteggi ed aprire al pubblico – finalmente! – la Sala delle Asse. Nel 2020 le impalcature verranno rimontate per ultimare le indagini che hanno portato a straordinari risultati.
Intanto ci godiamo l’allestimento studiato per l’occasione, con la possibilità di salire su di una passerella per poter ammirare da vicino, come mai è stato fatto prima, il cosiddetto “Monocromo” di Leonardo, splendido brano autografo del Maestro.
E non solo: vengono proiettate immagini grafiche che aiutano a ricostruire la storia della sala, dalla genesi ai giorni nostri, che aiutano a vederla come doveva essere e che mettono in risalto le nuove scoperte. Perché ci sono novità: la mano di Leonardo ha lasciato altri disegni, mai visti prima d’ora, sulle pareti della sala!

Il tour prosegue nella Sala delle Armi, dove c’è la possibilità di incontrare… Leonardo e gettare un sguardo sulla Milano degli Sforza, con la proiezione di una mappatura visiva georeferenziata.

Vi aspettiamo numerosi!

Costo a persona € 18

Leonardo al Castello: la Sala delle Asse

l’Ippodromo di Milano e il Cavallo di Leonardo

Leonardo 500

Siete mai stati all’Ippodromo? Bene, questa è l’occasione giusta!

Per omaggiare Leonardo, ci si è messi in mostra anche in uno degli edifici storici di Milano! Risalente agli anni Venti del Novecento, l’Ippodromo del galoppo di San Siro è venuto su in un decennio, per sostituire il vecchio impianto ormai desueto. Frutto del lavoro di due architetti che hanno scelto un giusto compromesso tra la severità neoclassica e un po’ “romana” e l’eleganza di un Liberty molto meneghino, l’ippodromo è stato riconosciuto, unico nel suo genere, “monumento di interesse nazionale”. Una lacuna da colmare, quindi, se non l’avete ancora visto!

E poi, il Cavallo! Una storia affascinante anche questa, cominciata nel lontano 1482 e conclusasi solo nel 1999. E con l’aiuto di un appassionato collezionista americano, di una catena di supermercati (!) e dell’abilità di una donna.
Noi lo chiamiamo il Cavallo di Leonardo: ci sono voluti 500 anni perché fosse realizzato seguendo i disegni originale del Maestro.
Ma quanto costò al Maestro questa “impresa del Cavallo“! Prima gli studi dal vero e i progetti della statua, poi il problema della fusione e quello della reperibilità del bronzo… e poi il Duca, alla fine rimproverato da Leonardo perché “nessuna opera si finì per lui“.

In occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo, l’Ippodromo si è fatto vetrina di una mostra antologica sulla figura equestre, organizzata in collaborazione con il Museo della Battaglia di Anghiari. Un evento da non perdere, anche perché ci sarà la possibilità (ma la cravatta è d’obbligo per i Singori!) di accedere alla storica Palazzina del Peso, luogo esclusivo in cui vengono controllati i fantini e le selle, in modo che sia tutto regolare.
Non resta che trovarci all’Ippodromo e magari, a fine visita, affacciarci alla pista per seguire una delle gare in corso!

 

Costo a persona € 15

l’Ippodromo di Milano e il Cavallo di Leonardo

Preraffaelliti

Amore e Desiderio

Nata con intenti chiari e un manifesto esplicito, la Confraternita dei Preraffaelliti può essere considerata a buon diritto come una delle prime avanguardie artistiche. Un’avanguardia vittoriana(!), i cui esponenti, infervorati dal desiderio di cambiamento hanno dato scandalo nella Londra di metà Ottocento. Ribelli nell’arte e nella vita, come vere rockstar i Preraffaelliti hanno scardinato le convenzioni artistiche della Royal Academy, incrociando l’ideale dell’arte con un’immagine nuova della società, in bilico tra industrializzazione e nostalgia del passato.
Ispirati allo stesso tempo dagli sviluppi della fotografia e dalle tecniche medievali, ancorati a una religiosità sincera ma anche ai piaceri della carne, questi giovani sfacciati e motivatissimi, apriranno la via alle sperimentazioni nel campo dei mobili, tessili, ceramiche, tappezzerie, vetri, libri illustrati… che daranno vita all’Arts and Crafts di William Morris e stabiliranno le matrici iconografiche del socialismo e della sinistra britannica.

Palazzo Reale omaggia la Confraternita dei Preraffaelliti con una mostra ricca, organizzata in collaborazione con la Tate Britain, aperta dal 19 giugno al 6 ottobre 2019.
Irresistibile!

MOSTRA: PRERAFFAELLITI. AMORE E DESIDERIO
MILANO, PALAZZO REALE 19 GIUGNO – 6 OTTOBRE 2019

 

Costo a persona € 22,00 inclusi biglietto e auricolari

Preraffaelliti

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Buona Pasqua!

IL MEDIOEVO IN CARINZIA

27/31 luglio 2019

POSTI ESAURITI

Boschi, foreste, piccoli laghi azzurri e, qui e là, qualche villaggio che sembra uscito da una fiaba che racconta di principesse e cavalieri. Sotto l’ombra di un monte altissimo, che sfiora il cielo, si stende una terra verde e antica le cui radici sprofondano in un Medioevo mistico e fantastico.
Le sue strade, percorse in ogni tempo da pellegrini e viandanti, toccano cattedrali e monasteri, castelli e borghi industri, placidamente accoccolati tra una valle e il corso di un fiume.

Lo sguardo spazia per molti chilometri e inciampa nella rocca di Hochosterwitz, imponente maniero costruito da principi vescovi e difeso fin dal IX secolo da alfieri, angeli e guardiani; nel monastero di Sankt Paul im Lavanttal, perla del romanico, la cui storia mette insieme nomi stravaganti come Sigfrido, Wezilo e Maddalena; e plana sulle rive del lago di Wörth, che si fanno penisola abitata da un santuario eretto in memoria di due martiri romani ma dedicato alla Vergine da sempre.

E in quelle stesse acque si specchia Klagenfurth, sentinella delle rotte commerciali d’Europa, dono dell’imperatore al popolo, rinata nel Cinquecento dalle mani sapienti di un architetto lombardo.

Più a nord ecco Friesach, bella delle sue chiese dalle poderose torri, dei suoi fossati e dei suoi muri; Gurk con il suo Duomo, capolavoro perfetto del romanico europeo, che custodisce un Paradiso terrestre dipinto nei colori chiari del cielo e abitato da figure d’uomo e di donna eleganti e morbide; e Sankt Veit an der Glan, dove si racconta un po’ di storia, quella dei Duchi di Carinzia e degli Asburgo, e si resta sorpresi dalla modernità ardita e colorata di un edificio nato nel nostro Novecento.

Gli affreschi e le torri della Cattedrale gotica di Santa Maria Saal accompagnano il viandante sulla strada che conduce a sud, attraverso i valichi alpini al di là dei quali, qualche secolo fa, i conti di Carinzia pellegrini anch’essi fondarono Spilimbergo.
Un borgo florido e ricco, gioiello di quel Medioevo brulicante di uomini e di devozione, nel quale le preghiere assumevano la forma di splendidi affreschi o di superbe architetture, sigillate in un paesaggio senza tempo.

 

IL MEDIOEVO IN CARINZIA

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La Vergine delle Rocce del Borghetto

Leonardo 500

Nell’anno in cui si celebra il cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, la città in cui lui ha trascorso buona parte della sua vita gli rende omaggio aprendo le porte a luoghi solitamente poco accessibili.

Di fronte a Sant’Ambrogio, nel complesso delle Orsoline, si conserva una copia della Vergine delle Rocce di Leonardo, eseguita da uno dei suoi allievi e collaboratori più fedeli: Francesco Melzi. L’opera sarà eccezionalmente visibile fino a fine anno.

Il Melzi, che aveva seguito il Maestro sino in Francia per restargli accanto fino alla morte, rientrato in Italia dipinse una copia dell’opera di Leonardo conservata al Louvre. Le dimensioni e la disposizione delle figure sono infatti le stesse del capolavoro parigino.
I colori sono pieni e splendidi, i rossi e i blu risaltano sul fondo scuro delle rocce, la natura intorno è pervasa dal sentimento panico di Leonardo, che è perfettamente reso dal Melzi con l’amabile sfumato dei volti e del paesaggio.

Le vicissitudini che hanno portato la tela alla Fondazione Orsoline San Carlo sono solo in parte note. Solo dal secolo scorso è stata collocata nella chiesa di San Michele sul Dosso, sconosciuta a molti, ma che è collocata proprio di fronte a Sant’Ambrogio.
Ci si arriva entrando nel complesso delle Orsoline, passando dal chiostro cortile e attraversando alcuni ambienti, nei quali sono conservate altre chicche, come la famosa “Madonna del Petrarca”.
Durante la visita ripercorreremo la storia dell’opera e del sito in cui è conservata.

Appuntamento davanti a Sant’Ambrogio

 

Costo a persona € 14

La Vergine delle Rocce del Borghetto

Dove andremo nel 2019!

I programmi non sono ancora pronti, ma vogliamo darvi un’anticipazione dei viaggi che ci aspettano nel 2019! Città e terre piene di fiori e di colori, a perdita d’occhio; luoghi mitologici, antichi e magici, racchiusi tra le cime dei monti e le rive del mare; un po’ di ieri e un po’ di domani; qualche castello misterioso e musei… meravigliosi; passeggiate metropolitane in atmosfere d’antan; una danza appassionata… in punta di piedi. Questo sarà il nostro prossimo viaggio!

ITINERARI MEDIOEVALI IN CARINZIA
26/31 LUGLIO
Klagenfurt, Villaco, Sankt Veit an der Glan, Gurk, Friesach

PRAGA E LA BOEMIA MERIDIONALE
9/16 SETTEMBRE
Praga, Karlštejn, Kutná Hora, Telč, České Budějovice, Holašovice, Český Krumlov

VIAGGIO D’AUTUNNO: IL SANNIO ANTICO E MEDIOEVALE
16/20 OTTOBRE
Larino, Campobasso, Sepino, Pietrabbondante, Benevento, San Vincenzo al Volturno, Venafro

ROMA PRIVATA
8/11 NOVEMBRE
La Roma esclusiva, dei Palazzi e delle residenze private

PARIGI, VILLE LUMIÈRE
5/8 DICEMBRE
Musei e luoghi classici con una piccola sorpresa

Per maggiori informazioni, segnalare il Vs interesse o dare una preiscrizione, scriveteci o contattateci al numero 339 8331443

Dove andremo nel 2019!

L’ultimo Banksy e il Natale

Il Natale e gli Artisti

Andy Warhol, Santa Claus, dalla serie Myths, 1981

C’è stato un tempo in cui il Natale è stato un tema quasi predominante nella carriera degli artisti. Nella cultura occidentale non si contano le immagini dedicate alla Natività realizzate fin dagli albori del cristianesimo.
Poi è arrivata la modernità, e con essa il consumismo… e il Natale è diventato un fenomeno pop. Il Bambino nella mangiatoia è stato sostituito dall’anziano e cicciotto Babbo Natale, il bue e l’asinello sono diventati renne e dell’ambientazione naturalistica del presepe ci è rimasto solo l’albero.
Allora erano i Vangeli e la Leggenda Aurea di Jacopo da Varagine ad ispirare gli artisti. Poi c’è stata la Coca Cola.
A ben guardare però, anche questo Natale laico e commerciale dell’arte è già obsoleto. Sono belle e vintage le illustrazioni natalizie di Norman Rockwell, e forse anche il Babbo Natale inserito da Andy Warhol nella sua serie dedicata ai ‘miti’ negli anni ‘80!

Banksy e il Natale

Ma ci sono artisti che anche oggi continuano, a modo loro, a lasciarsi ispirare dal Natale.
Uno di loro è Banksy, di cui a Milano, in questo periodo, si chiacchiera parecchio per la mostra in corso al MUDEC. Ebbene, Banksy ha davvero un rapporto particolare con il Natale, cominciato nel 2002 e rinnovato anche quest’anno con la realizzazione del suo ultimo murale, misteriosamente comparso su un muro fino ad allora mestamente anonimo del Galles lo scorso 12 dicembre e intitolato Season’s greetings.

Santa’s Ghetto e lo spirito del Natale

La prima connessione tra Banksy e il Natale si manifesta alla fine del 2002, quando apre il Santa’s ghetto. Una stanzetta sopra un bar a Shoreditch trasformata in galleria d’arte pop-up. Si vendono lavori suoi e di altri writers e il manifesto che ne annuncia l’attività dice: “accessori per vandali in confezione regalo per tutta la famiglia”.
È Banksy stesso l’organizzatore e commenta l’evento dicendo: “sentivo che lo spirito natalizio si stava perdendo. Stava diventando sempre meno commerciale e sempre più religioso, così abbiamo deciso di aprire il nostro negozio per vendere cose inutili di cui non si ha bisogno”.
Da allora il Santa’s Ghetto si è ripetuto ogni Natale, ogni volta in un punto diverso della città di Londra.
In effetti l’occasione è commercialmente ghiotta, soprattutto nelle prime edizioni, qualcuno ha fatto affari d’oro! Fortunati che hanno però guadagnato la loro fortuna attendendo in fila per ore, o magari per tutta la notte, per poter varcare l’ingresso.

Santa’s Ghetto in Palestina

Banksy, The Walled off hotel in Betlemme

Nel 2007 il Santa’s Ghetto lascia Londra per approdare in Palestina, a Betlemme, dove Banksy aveva già dal 2005, realizzato graffiti sul muro di separazione. Che dire… il negozio pop-up natalizio, apre nella città della Natività.
Tra i tanti luoghi del mondo che recano traccia del passaggio di Banksy, Betlemme non è certo di secondaria importanza. Prima i graffiti, poi il Santa’s Ghetto e più tardi l’apertura del Walled off hotel. Quest’ultimo, aperto nel marzo 2017, è un vero hotel di lusso allestito in una palazzina che affaccia proprio sul muro. Anche in questo caso è Banksy il deus-ex-machina.

Alternativity: La Natività a Betlemme secondo Banksy

Cosa manca? Nulla diremmo. E invece sì: pochi mesi dopo l’apertura dell’albergo “che offre la vista più brutta del mondo”, arriva persino il presepe vivente! E non si tratta certo di un’operazione modesta, a curare la regia c’è il premio oscar Danny Boyle, mitico regista di Trainspotting e The Millionaire, e anche della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Londra del 2012.
È così che per il Natale 2017 il parcheggio del Walled off hotel diventa il teatro di Alternativity (una Natività alternativa, non c’è che dire!), pubblico dal vivo per l’occasione e molti spettatori in poltrona per il documentario trasmesso qualche giorno più tardi dalla BBC2.

Season’s greetings, Banksy per il Natale 2018

Banksy, Season’s greetings, Port Talbot, Galles

Insomma, è chiaro che il Natale per Banksy non è un evento di secondaria importanza. E anche quest’anno è arrivato puntuale il suo augurio in forma di murale. Season’s greetings è un messaggio di Natale diverso, meno politico forse, certamente più ecologico. Un bimbo guarda in su e aspetta a bocca aperta la neve che cade fresca sulla lingua… ma basta girare l’angolo per capire che la neve non è neve, bensì la cenere prodotta da un cassonetto in fiamme!
Lo stencil è apparso il 12 dicembre scorso sul brutto muro di un garage a Port Talbot, una cittadina industriale del Galles, storica sede di acciaierie, che pare essere disastrosamente inquinata.

Tra senso e iconografia

Di sicuro questa carrellata di ‘attività natalizie’ di Banksy apre la strada a molteplici prospettive di lettura. La distanza tra una Natività di Giotto, Botticelli o Tiziano e ognuna di queste singolari operazioni banksyane intrise di marketing, provocazione, critica sociale –solo per cominciare- è praticamente incalcolabile.
Ma restando invece alle questioni estetiche e iconografiche, è impressionante notare come la genesi dell’una produzione sembri contenere già le premesse per la successiva, pur a distanza di anni.

Banksy, Giuseppe e Maria verso Betlemme, 2005

Si può risalire per cominciare fino al 2005, quando Banksy realizza una ‘cartolina natalizia’ che raffigura Giuseppe e Maria in viaggio verso Betlemme, impediti nel viaggio dal muro di separazione che si trovano di fronte. Si tratta di un’immagine che praticamente ogni Natale torna a circolare e diventare virale nel web, ma soprattutto di un chiaro precedente iconografico della performance/documentario Alternativity del 2017.

Bozzetto per Alternativity, 2017

E da uno dei disegni preparatori per la messa in scena di Alternativity -dove la produzione aveva dovuto sperimentare un po’ per riuscire a ‘far nevicare’ a Betlemme- non può non derivare il modello del bimbo per il nuovissimo Season’s greetings.
Per cosa sarà spunto quest’ultimo lavoro? Forse per gli auguri di Natale 2019? Non resta che attendere!

 

Nel frattempo, se avete voglia di visitare con noi la mostra A visual protest. The art of Banksy aperta al MUDEC fino al prossimo 14 aprile 2019, potete scegliere tra le date in calendario.

L’ultimo Banksy e il Natale

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Acànto è una realtà culturale milanese nata nel 2005. Ci occupiamo della pianificazione di visite guidate ed eventi culturali dedicati ai milanesi e non, a chi vive a Milano e a chi è solo di passaggio.
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Tour in città ed escursioni

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Tour in città ed escursioni

Milano e il Cinema

1951 Locandina del film Miracolo a Milano

Il cinema ci permette di visitare luoghi che non conosciamo, di avventurarci nelle terre selvagge, di scoprire i paradisi della natura e di viaggiare per le città del mondo…
Di
sicuro esistono luoghi che associamo al cinema più di altri. Un buon numero di città ha questa caratteristica: la Los Angeles di Hollywood, l’eternamente iconica New York e Parigi, dove il cinema è nato. Per l’Italia la città del cinema è Roma, dentro e fuori da Cinecittà… ma Milano?

Milano e il cinema

Ebbene, anche a Milano ha qualcosa da offrire quando si parla di cinema. In realtà, potremmo addirittura spingerci a dire che gli inizi italiani della settima arte hanno più a che fare con Milano che con qualsiasi altra città italiana. Eppure dopo questa partenza entusiastica, il cinema ha cambiato indirizzo. Sarà che i milanesi sono troppo pragmatici, sarà che hanno intuito subito il potere dell’industria americana, sarà anche che l’organizzazione dello stato fascista ha fatto di Roma il suo baricentro. Insomma, sarà per un intreccio di ragioni, ma la storia del cinema milanese è rimasta nell’ombra.

Milano e il cinema a Palazzo Morando

È proprio per riaccendere i riflettori sul rapporto tra Milano e il cinema -questa storia d’amore e business che sa anche un po’ di poesia- che Palazzo Morando, dedica a questo tema la nuova mostra curata da Stefano Galli. Ed è appassionante accorgersi, mentre ci si muove tra le sale allestite, di quanti siano i contributi di Milano al cinema. Tanti sono i film iconici girati nella nostra città. Addirittura possiamo affermare che Milano abbia generato dei generi cinematografici veri e propri: avete mai pensato a dove si produceva il mitico Carosello? Al cinema documentaristico che ha raccontato l’industria negli anni del boom? E che dire del mitico genere ‘poliziottesco’ degli anni ’70, cullato tra le vie dell’allora, ahinoi, capitale del crimine?

Milano e il cinema: un esempio di successo

1932 Gli uomini che mascalzoni

Ecco, sì, ci vuole forse un esempio per dimostrare la sostanza del rapporto tra Milano e il cinema. Uno, efficace, lo offre un film del 1932: Gli uomini che mascalzoni… , girato a Milano e protagonista del Festival di Venezia, il primo, perché anche la Mostra Internazionale d’arte Cinematografica di Venezia, primo festival cinematografico del mondo, nasceva proprio quell’anno!

I primati di questa pellicola sono tanti. Per esempio, è questo il film che lancia il 32enne Vittorio de Sica, al suo primo ingaggio importante, nell’olimpo delle star.

Parlami d’amore Mariù/tutta la mia vita sei tu!

1932 Copertina del disco Parlami d’amore Mariù

1932 è passato pochissimo tempo dal passaggio al sonoro, e la canzone che de Sica, nei panni dell’autista Bruno, canta alla bella commessa Mariuccia/Lya Franca è un altro piccolo miracolo di Uomini che mascalzoni. Si tratta dell’indimenticata Parlami d’amore Mariù!
La casa di produzione romana Cines non la voleva nemmeno. È il regista, benedetta furbizia del mestiere, che mente dicendo di aver ormai già girato la scena e di non poterla rifare per poterla utilizzare al posto della ‘musica d’organetto’ prevista dalla sceneggiatura. Oggi, forse, la si ricorda più del film stesso.

Il cinema dei telefoni bianchi

Il regista è Mario Camerini, uno dei padri del cinema dei ‘telefoni bianchi’, diffuso a partire dal 1936. Uomini che mascalzoni è un precursore di questo filone iconico in cui i ‘telefoni bianchi’ sono il simbolo del benessere. Bianchi sono gli apparecchi telefonici dei signori, più costosi di quelli neri, in bachelite.

Al di là del nome, il cinema dei telefoni bianchi è quello della nascita della società dei consumi. Il trionfo del funzionalismo del Bauhaus che permette la qualità a domicilio, l’oggetto di prestigio prodotto in serie che arriva nelle case dei ricchi. I film dei telefoni bianchi raccontano l’Italia che diventa moderna, industriale, produttiva. L’Italia del duce che si ridefinisce nel progresso.

Perché Milano?

La trama di Uomini che mascalzoni è una semplice storia d’amore, con le sue peripezie, i momenti buffi, gli equivoci, una storia che si potrebbe ambientare ovunque. Ma è Milano che sostanzia l’identità di questo film. Perché scegliere di girare qui? Perché l’Italia del 1932 non è esattamente quella dei telefoni bianchi, più spesso è arretrata, analfabeta, senza lavoro. E se si vuole descrivere il progresso, l’ottimismo, l’idea del lavoro come mezzo di riscatto sociale, allora ci vuole Milano, la città più produttiva e moderna d’Italia, specchio dell’ambizione e dell’intrapresa borghese.

Le riprese in esterni

Non solo si gira a Milano, ma per la prima volta lo si fa in esterni. Ecco un altro primato tutto milanese: niente più teatro di posa, si va in strada, le inquadrature stanno attente a restituire il ritmo della città, il suo dinamismo.

Il film apre con la facciata del Duomo. La profumeria dove lavora la protagonista è in via Dante, quasi al Cordusio. Bruno/de Sica, ritira l’auto del suo padrone dall’officina di Piazzale Baracca. Ci sono le pubblicità sui cartelloni e sulle insegne: Alemagna, Motta, Coca Cola, la Rinascente e il Cinzano… Ci sono i tram che corrono per le vie e soprattutto, vero simbolo della modernità che avanza, c’è la Fiera Campionaria!

Milano e il cinema, un altro modo di scoprire la città

1972 Locandina di Milano calibro 9

Ecco fatto, basta un solo film per intuire come la Milano città della moda e del design abbia qualcosa da raccontare anche sul cinema. Ci fermiamo qui, ma se siete incuriositi, seguite una delle nostre visite guidate alla mostra Milano e il Cinema!

In fondo, il cinema è un modo diverso di continuare ad esplorare la città e comprendere la natura dei suoi abitanti. Un modo colto, a volte nostalgico sicuramente originale.

Milano e il Cinema , informazioni:
8 novembre 2018  / 10 febbraio  2019
Palazzo Morando, Milano
Orari:
martedì/mercoledì – venerdì/domenica 10.00-20.00
giovedì  10.00 – 22.30 
Per maggiori informazioni visita il sito della mostra
Per visitare la mostra con noi, scrivici, o scegli una data in calendario.
Milano e il Cinema

Galleria Vittorio Emanuele II. Tra storia e mondanità

Stupefacente esempio di architettura celebrativa, la Galleria Vittorio Emanuele II è l’unica in grado di rubare attenzione alla maestosità del Duomo.

Un passage all’europea come nessun altro

Aperta sulla piazza del Duomo attraverso il grande arco monumentale, la Galleria è stata costruita tra il 1865 e il 1867. L’ispirazione arrivava allora dalle grandi città europee più a nord, dove i passage commerciali erano, a dire il vero, una moda già in declino.  Non siamo stati i primi ad avere l’idea dunque, è vero, ma la scala monumentale della nostra galleria ha rivitalizzato l’intero genere e rivoluzionato il panorama delle gallerie europee. 32 metri di altezza per la copertura, che salgono fino a 47 al sommo della cupola centrale, il cui diametro misura 39 metri… ed ecco che la nostra si trasforma in un modello per tutte le altre città, e continua ad esserlo.

“Per le sue proporzioni la realizzazione italiana lascia molto indietro tutto quanto l’ha preceduta” scriveva Pierre Planat nel 1889 in Encylopédie de l’architecture et de la construction.

Galleria-Vittorio-Emanuele-II
Galleria Vittorio Emanuele II nei disegni dell’architetto Giuseppe Mengoni

Sotto un cielo di cristallo

Grazie ad una complicata logistica e a un nutrito gruppo di capaci operai, la costruzione prende forma in soli 2 anni e la Galleria viene inaugurata il 15 settembre del 1867, proiettando Milano nella modernità! Il completamento della copertura e della cupola centrale  in ferro e vetro richiede 5 mesi di lavoro: tempi brevissimi per una tecnica e dei materiali allora innovativi. Ne vale la pena, una volta completata, la grandiosa volta trasparente ne diviene l’emblema.

Grandeur e mistero in Piazza Duomo

Se la copertura in ferro e vetro dona un’allure modernissima, è l’arco d’accesso monumentale aperto sulla piazza del Duomo a renderla iconica.
Il completamento dell’arco è quello che richiede maggior tempo, intralciato da problemi finanziari e da una non brillante gestione da parte delle ditte appaltatrici. Per questo bisogna aspettare una seconda inaugurazione ufficiale, alla fine del febbraio 1878, per godere del nuovo monumento nella sua completezza. Ma non sarà un’occasione spensierata ed entusiastica come la precedente: Giuseppe Mengoni, architetto dell’intero progetto, precipita dalle impalcature pochi giorni prima della cerimonia. Un incidente? Un suicidio motivato dalle preoccupazioni finanziare che la costruzione ha comportato? Nemmeno l’inchiesta ufficiale aperta dopo la disgrazia ha saputo dare una risposta.

Shopping in Galleria Vittorio Emanuele II

Galleria Vittorio Emanuele II

Nonostante tutti i problemi, la Galleria è un successo fin dalla sua prima apertura. I milanesi la affollano e le attività commerciali si moltiplicano, non solo nei negozi predisposti al piano strada, ma anche negli ambienti interni. Sartorie, orologiai, fotografi e decoratori, editori e redazioni di riviste e quotidiani allestiscono qui la loro sede.

da allora ad oggi, poco è cambiato. La Galleria continua ad essere protagonista del commercio Milanese, e lo dimostra la gara tra le grandi firme della moda per avere una vetrina affacciata sull’Ottagono!

Pranzare in Galleria Vittorio Emanuele II

Lo shopping in Galleria è una cosa seria, ma il segreto ultimo del suo appeal, sono i suoi luoghi di aggregazione, bar e ristoranti. Ci sono quelli storici, come il mitico Camparino, che è in Galleria da sempre e conserva i suoi arredi originali e i bellissimi mosaici alle pareti dietro il bancone, e c’è Motta Milano 1928, storico anch’esso, ma da poco rinnovato nelle forme, e il ristorante Savini, il cui nome a Milano fa rima con tradizione. Ma Milano è una città che sa essere contemporanea e dare spazio a nuove storie, e così dal febbraio 2018, è arrivato Cracco in Galleria, 5 piani dedicati al cibo e al glamour firmati dall’iconico chef televisivo Carlo Cracco.

Riti in Galleria. Il  ‘rattin’

Il ‘rattin‘ conservato a Palazzo Morando Costume, Moda, Immagine

In conclusione, cos’è che rende la Galleria tanto cara ai milanesi? La risposta è semplice: le tradizioni! Non illudiamoci, i milanesi continuano ad essere pratici e frettolosi, ma non si dimenticano delle loro abitudini, né di celebrare i loro riti.  Il più datato di questi si ripeteva ogni sera al crepuscolo, quando un aggeggino piccolo e sofisticato correva lungo il diametro della cupola innescando le 600 fiammelle dell’illuminazione a gas. Un trenino minuto, tecnologico e dotato di freni e regolatore di velocità, che correva veloce sulle rotaie circolari, come un topolino. Era l’indimenticato ‘rattin‘, la cui performance ha incantato i milanesi per 18 anni, fino all’avvento dell’elettricità!

Le maestranze della Union des Gaz with the ‘rattin’ nel 1867

Il toro in Galleria

Se il  ‘rattin’ è andato in pensione (ma possiamo ancora vederlo a Palazzo Morando, dove è conservato con amore in una teca), un altro rito sopravvive in Galleria e gode di ottima salute: un bel giro di tacco sulle palle del toro! Ecco la storia: il pavimento della Galleria è un bellissimo mosaico di pietre e smalti colorati, punteggiato di riferimenti celebrativi e geografici. Tra questi i simboli delle città di Milano, Roma, Firenze e Torino. Perché queste quattro? Beh, Milano perché siamo a Milano, Torino perché prima capitale dell’Italia unificata dal 1861 al 1865. Firenze, capitale d’Italia fino al 1871 e Roma, capitale d’Italia ancora oggi. Lo stemma di Torino rappresenta un toro… e per ragioni misteriose (tralasciamo tutte le storielle poco credibili che si raccontano) a Milano crediamo che fare pirouettes sul toro porti fortuna. Tre giri, puntando sul tacco, in senso anti-orario e mi raccomando, non ovunque sul toro… ma sui suoi attributi!

Il tori in Galleria Vittorio Emanuele II

Una piccola e deliziosa mostra al Castello Sforzesco ha raccontato la storia della Galleria Vittorio Emanuele II la scorsa primavera, fino al Marzo 2018.

Se volete scoprire tutto della Galleria Vittorio Emanuele II, SCRIVETECI, organizzeremo il tour perfetto per le vostre esigenze.

Galleria Vittorio Emanuele II. Tra storia e mondanità

ROMA “PRIVATA”, ROMA SCONOSCIUTA

8/11 novembre 2019

POSTI DISPONIBILI – preiscrizioni aperte

Roma. E la sua grande bellezza. “Privata”, nascosta o sconosciuta.

Questo è un vero viaggio del cuore, che porta dentro luoghi intimi e silenti, nei palazzi e nei giardini, in aule segrete e chiese dorate, in lussuose ville e in impensabili musei.

Un viaggio che racconta la storia di Roma, ma attraverso vocaboli differenti, dal suono affascinante e arcano, che evoca e rivela, stupendo e meravigliando. In pieno centro, proprio accanto ad una delle chiese più celebri della città, si nasconde un luogo unico, il Convento di Trinità dei Monti, al quale si accede solo sei giorni al mese, custode di affreschi stravaganti, come le anamorfosi e gli artifici d’illusione del Pozzo; poco distante è Villa Maraini, sopra un colle artificiale, bella col suo giardino e il ninfeo, ma nota per la Torre del Belvedere, dalla quale lo sguardo cattura, rapito, Roma.

Oltre il Tevere dei, eroi e ninfe danzano nel giardino e nelle sale della Farnesina, villa di delizie, dimora dei potenti Chigi prima e dei Farnese poi, decorata dalle mani divine di Raffaello con le storie di Ovidio e Apuleio; allegorie e dei occhieggiano anche dalle volte del Palazzo dei Penitenzieri, sopra le teste di devoti Cavalieri, quelli del Santo Sepolcro, mentre al di qua del fiume la Biblioteca Angelica sta tutta nello splendido salone vanvitelliano, delizia per gli occhi.

Più a sud, sul colle Laterano, nel cuore della Basilica cattedrale, un po’ di Medioevo nel chiostro, il più grande di Roma, capolavoro cosmatesco dai cromatismi arabo-bizantini, e nel Sancta Sanctorum di San Lorenzo in palatio, cappella privata dei pontefici, ornata da dipinti romanici del XIII secolo. Infine un tuffo nel Novecento di Klimt, Boldini, Modigliani, Balla, Morandi, Carrà nella Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea e un’immersione che ha sapore del mito nelle Antichità romane in una Villa principesca, le cui collezioni furono sistemate dal Winckelmann, padre della storia dell’arte classica e scrigno di tesori inestimabili, dimora esclusiva ad accesso… limitatissimo.

Un viaggio quindi “privato”, uno dei tanti possibili, dentro la bellezza di Roma.

ROMA “PRIVATA”, ROMA SCONOSCIUTA

Dove siamo stati

Qui trovate tutti i viaggi di Acànto, dal 2013 ad oggi: uno spunto per mete future, un suggerimento per nuove destinazioni, un invito a riscoprire insieme le bellezze d’arte e natura!

IN NORMANDIA
12/16 giugno 2019
Là dove la Senna entra nel mare, accompagnata da un fitto bosco e dal rumore lontano delle onde salmastre, si stende vasta la terra di Normandia. Antico approdo di feroci genti del Nord, rifugio nascosto di anime devote, ospite amabile di artisti geniali, innocente culla di eventi epocali. Tappe di questo viaggio, le spettacolari falesie di Étretat, le abbazie di Jumièges e di Caen, la cattedrale di Rouen, l’arazzo di Bayeux, la meraviglia di Mont Saint Michel, le spiagge dello sbarco e la deliziosa Honfleur, infine Giverny e il suo giardino.

IL CILENTO. TERRA MITICA TRA CIELO E MARE
16/19 maggio 2019
Lungo la costa che al tempo degli dei ha visto Ulisse resistere al canto delle sirene, si susseguono piccoli agglomerati di case e porticcioli, spiagge lunghissime e baie solatie. Il Cilento è un luogo quasi mitico, amato da dee ed eroi, abitato da monumenti eccezionali come i templi di Paestum e le rovine di Velia. Pittoreschi i borghi di Castellabate, Acciaroli e Agropoli, mentre più ad est, la Certosa di Padula e le Grotte di Pertosa completano in modo spettacolare un viaggio cominciato a Salerno, culla della scienza antica.

GIARDINI D’OLANDA
15/20 aprile 2019
Tutt’intorno un profumo. Non solo di fiori di primavera, ma di brezza marina, di campagna infinita, distesa sotto un sole discreto e mite. Lo sguardo corre lontano, fino all’orizzonte, dove la terra in qualche punto si immerge nell’acqua. In questa terra strappata al mare, impregnata per secoli del sudore dei contadini, fioriscono giardini e prosperano rigogliose fortunate città. Le tappe del viaggio: Keukenhof e i suoi tulipani, L’Aja, Leiden, Delft, Haarlem, Scheveningen, Kinderdijk, Utrecht e infine Amsterdam.

FERRARA, COMACCHIO E POMPOSA. A SPASSO NEL DELTA DEL PO
30 marzo/1 aprile 2019
Nelle terre che lentamente si immergono nel mare, accompagnate dal placido scorrere del Po, stormi di fenicotteri si librano sulle dense acque del delta. Con fatica e nel tempo questo paesaggio ha preso forma: lo sanno bene i viandanti e i pellegrini del Medioevo, che si avventuravano per queste lande nebbiose e trovavano rifugio nell’industre abbazia di Pomposa, nella potente e florida Comacchio e in Ferrara, fiore del Rinascimento, prima città moderna d’Europa.

ROMA PRIVATA, ROMA SCONOSCIUTA
8/11 marzo 2019

ANNO 2018

LUCI SU… BERLINO!
6/9 dicembre 2018
Ritmo, ebbrezza, fermento. Ecco l’essenza di Berlino, metropoli in continuo divenire, eclettica, un poco agitata, dove si trova tutto e niente. Si dice che Parigi è sempre Parigi e che Berlino… non è mai Berlino! Ma sono tante città in una: quella trionfale, forgiata dagli Hohenzollern, dalla porta di Brandeburgo alla Nuova Guardia; la città dell’Ovest dall’anima borghese; quella degli Ebrei e della loro memoria; la città del Muro e la città che va oltre, moderna e viva, palpitante nei soffitti di vetro e luce di Postdamer Platz; infine la città silente, quella dei Musei dell’Isola sulla Sprea.

IN PORTOGALLO. LISBONA, SINTRA, ALCOBAÇA
7/11 novembre 2018
Viaggio in compagnia di Saramago e Pessoa nella terra d’Occidente. Lisbona e il suo fascino imperituro, che nasce dall’azzurro del Tago e dai muri tappezzati di lucenti turchesi, si sposa col bianco delle case e danza coi raggi del sole che si insinuano nei suoi quartieri arabeggianti e nelle sue gloriose piazze. A corona di tanta regina, ecco Sintra, gioiello mirabile il suo Palazzo Reale, Batalha e Alcobaça, luoghi di preghiera scolpiti nella bellezza e infine Mafra, il cui convento vive ancora oggi nelle pagine pungenti di Saramago.

VARIAZIONI D’INCANTO. SALENTO E TERRA D’OTRANTO
19/22 ottobre 2018
Una terra in mezzo ai mari, ad oriente e occidente, dipinta di bianco e di verde intenso, quello dell’ulivo e del lentisco. Una costa fatta di sabbie cristalline da un lato e di falesie dall’altro. Il Salento, disteso placido tra un golfo e uno stretto, ci accoglie sotto il sole d’autunno: ecco Lecce, fiore barocco; Otranto e lo splendido mosaico; Gallipoli la “bella città” circondata dal mare; Soleto e Galatina con antichi affreschi e inaspettati;Brindisi adagiata in un porto singolare; Leuca, dove la terra finisce.

RAVENNA NUOVA COSTANTINOPOLI
13/15 ottobre 2018 (replica del viaggio di marzo 2014)

NEW YORK E BOSTON: WE LOVE USA!
17/26 settembre 2018
Viaggio dentro la contemporaneità: New York, poliedrica, caotica, assoluta e Boston, l’eleganza e il fascino della storia. Tutto a stelle e strisce. Su e giù per Manhattan, ecco il Metropolitan Museum, il MoMa, Greenwich Village e Wall Street, Ground Zero e l’Highline. Nel cuore del Massachusetts, meravigliosi tesori custoditi con cura tra le pareti amate da Isabella Stewart Gardner e i bellissimi patii pieni di luce del Museum of Fine Arts. E poi Harvard e il MIT e Yale, con i suoi Manet, Degas e Van Gogh quasi… sconosciuti!

LE VALLI DIPINTE: PASSEGGIATA IN ALTO ADIGE
28/30 luglio 2018
All’ombra fresca dell’estate, con le cime delle montagne vestite di luce, un sentiero antico di secoli ci conduce alla scoperta di preziosi tesori pittorici medioevali attraverso la Val Venosta e la Val Monastero. Ecco gli affreschi di San Procolo a Naturno, di San Benedetto a Malles e del monastero di Müstair nei Grigioni, documenti rarissimi di pittura carolingia, e i cicli romanici di San Giovanni a Tubre e quelli gotici di Castel Roncolo, alle porte di Bolzano, maniero illustrato con gli amori di Tristano e Isotta.

GAND, BRUGES, ANVERSA: IL BELGIO E LE FIANDRE
12/17 giugno 2018
Tra il Belgio e il mare: viaggio nel cuore dell’arte e della cultura fiamminga. Si comincia da Bruxelles, con i suoi Musei e le case Art Nouveau, poi Tournai con la sua Arca d’oro e Gand, in estasi dinnanzi al polittico dell’Agnello mistico. Il mare a Ostenda, i canali di Bruges, dove si incontrano l’anima nordica e la mediterranea, Michelangelo e Van Eyck, e la regale Mechelen, dalla superba cattedrale. Infine Anversa, città industre e florida sulla Schelda, città di mercanti e banchieri onnipotenti, custode dei capolavori di Rubens.

BASILICATA INTERNA: DALLE DOLOMITI AL MARE
16/20 maggio 2018
Matera, presepe scolpito, silente e immobile sotto i cieli delle Murge, le Dolomiti lucane, col volo dell’angelo a Castelmezzano, il santuario di Santa Maria d’Anglona, rosa tra le rose, la Rabatana di Tursi, appollaiata in cima ad una roccia: un percorso di continua scoperta in una terra dalla storia antica, custodita nei suoi mille musei. Ecco Potenza che racconta del suo passato indigeno, le greche Policoro e Metaponto con le Tavole Palatine, e infine Taranto, con gli ori del M.ar.ta, tra i più bei Musei Archeologici esistenti.

TRA MONASTERI E GOLE INCANTATE: VIAGGIO IN EXTREMADURA
4/8 aprile 2018 
Viaggio nella Spagna occidentale, al confine col Portogallo, in terre baciate dal sole e spazzate dai venti, lontano dal mare e dai grandi centri popolosi. Adagiate tra una collina e l’altra, coronate da essenze verdeggianti e ciliegi in fiore, ecco Càceres, Plasencia, i monasteri di Yuste e Guadalupe, ultimo eremo di Carlo V il primo, splendida preghiera di pietra e trafori innalzata alla Vergine il secondo, le stradine di Hervas, la pace secolare di Trujillo, la silente e millenaria Mérida, dall’anima antica e dal passato glorioso.

CAMPANIA FELIX: CAPUA, LA REGGIA DI CASERTA, SANTA MARIA CAPUA VETERE
16/18 marzo 2018
Campania felice, Campania florida. Plinio il Vecchio descrive così la fertilità di questa terra, bagnata da fiumi antichi. Qui ecco Santa Maria Capua Vetere, nota per l’anfiteatro; Capua moderna con le sue Matres Matutae; Caserta e la sua Reggia, nata all’ombra di Napoli ma rilucente di splendori, sbocciata in un parco costellato di fontane e coronato da un giardino di delizie; il Belvedere di San Leucio, esempio di luogo consacrato al lavoro; infine Casertavecchia, piccolo borgo dalla storia millenaria.

FIRENZE E LA PRIMAVERA DEL RINASCIMENTO
9/11 febbraio e 16/18 febbraio 2018
Viaggio nella Firenze del primo Quattrocento, quella abitata da ingegni straordinari, attenti al mondo circostante e affascinati dalla scienza e dalla perfezione formale delle cose. L’uomo, essenziale particella del mondo, diventa centro del pensiero umanistico e filosofico. Ecco la Firenze di ser Filippo (cupola del Duomo), di Masaccio (Cappella Brancacci), di Donatello (Museo dell’Opera del Duomo), di Beato Angelico (Convento di San Marco) e di Benozzo Gozzoli (Palazzo Medici Riccardi).

ANNO 2017

VIENNA, ELEGANZE DORATE NEL CUORE D’EUROPA
6/10 dicembre 2017
Viaggio sospeso tra musica e letteratura, arte e filosofia: Kraus, Schnitzler, Klimt e Schiele. Un tuffo nella Vienna del primo Novecento, al tramonto del sogno di potenza dell’Impero, nella città della Secessione e dei caffè, degli ingengi e dei sogni freudiani. Intorno, l’oro delle opere di Klimt e delle luci di un dicembre in festa, tra le regge asburgiche e i padiglioni forgiati dal genio di Otto Wagner. Con una piccola sosta ad Innsbruck, regina coronata da poderose montagne innevate.

NELLE LANDE IBERICHE, TRA VALENCIA, LA CASTIGLIA E L’ARAGONA
7/12 novembre 2017
Nella città del futuro disegnata da Calatrava, tra architetture futuristiche ispirate alla natura e torri medioevali che sembrano uscite da un romanzo, un viaggio all’indietro conduce direttamente al cuore di Valencia, città eclettica e sempre in movimento. Il suo entroterra è una verde distesa, punteggiata di rocche e di acque, come l’Albufera che placida custodice storie di fatica e sacrificio. Svettano per bellezza Xativa, Morella, Mirambel, Teruel, Albarracin, presepe di pietra rosa e Cuenca, con la cattedrale più ricca della Castiglia.

LE VILLE VENETE TRA I COLLI E LUNGO LA BRENTA
17/19 ottobre e 21/23 ottobre 2017
Sulle orme del Palladio, una passeggiata tra le dimore di delizia dell’entroterra veneto, con la suggestiva navigazione della Brenta tra i colori dell’autunno. Il Teatro Olimpico, Villa Capra La Rotonda, la Malcontenta e la Barbaro a Maser, con gli splendidi affreschi di Veronese; e ancora la Widmann e la Pisani a Stra, impreziosita dal giardino all’italiana e dall’elegante labirinto di bosso.

LUCENTI CONTAMINAZIONI: LA SICILIA OCCIDENTALE
13/20 settembre 2017
Fenici, Greci, Romani, Arabi, Normanni… Da questa parte dell’isola, quella che guarda all’Occidente, numerose sono le tracce del passaggio di popoli e culture. Tappe del viaggio Segesta, Mozia, Erice, l’araba Marsala, la fenicia Mazara, la magica Selinunte e la Valle dei Templi. E Palermo, in cui si intreccia il parlare arabo e quello normanno, nelle strade della Kalsa, nei colori delle pietre, tra le palme dei giardini. Infine Monreale, dove il sole è prigioniero dei mosaici che brillano fulgidi a rischiarare la “notte” medioevale.

TREVIRI, AQUISGRANA, COLONIA: VIAGGIO LUNGO IL RENO
13/19 giugno 2017
Tra il verde frondoso di valli e colline, il placido andare del Reno ci accompagna a scoprire la storia di una terra legata ad Ambrogio, al grande Carlo e al temibile Barbarossa. Ecco Zillis e Ulm riflessa nelle acque del Danubio; Spira e Worms e Coblenza, distesa tra Reno e Mosella. E poi Trier, la romana Treviri, Aquisgrana, amata da Carlo Magno e infine Colonia e i suoi Magi. Sulla via del ritorno, Lorsch e il suo antico monastero, le cascate di Sciaffusa, Costanza e la splendida isola di Reichenau, giardino di delizie.

TRA TERRA E MARE: L’ETRURIA LAZIALE
17/21 maggio 2017
Un tempo lontano, una terra felice tra il mare e i monti, con il cielo che si specchia in placidi laghi. Un popolo di straordinaria civiltà che fiorisce mentre Roma sta nascendo: gli Etruschi. Nella porzione del Lazio che si stende tra la Toscana e Roma, ecco i luoghi disegnati dalla loro presenza: Tarquinia, patria dei re di Roma; Cerveteri e la sua necropoli; Pyrgi, Castel d’Asso e Vulci con l’immenso parco archeologico; sfondi ideali Tuscania, Ceri e Viterbo, splendidi centri medioevali.

VERSO TRIESTE, CITTÀ DI “UNA SCONTROSA GRAZIA”
11/13 marzo e 25/27 marzo 2017
Viaggio a Trieste, città viva, ponte tra l’occidente dell’Europa e il suo cuore, crocevia di culture e lingue, religioni e popoli. I palazzi, le chiese, le strade e le grandi piazze dove si respira la grandeur dei tempi trascorsi, sono frammenti di una memoria intatta, quasi scolpita dalla luce prepotente di certe giornate solatie. Nell’andare e nel tornare, Concordia Sagittaria e Portoguraro, ad accoglierci con la loro storia millenaria.

ROMA ANTICA E PALEOCRISTIANA: ALLE ORIGINI DELL’OCCIDENTE
9/12 febbraio 2017
Roma è la prima delle città, raccontarla non è facile e ci sono tanti modi di farlo. Noi abbiamo cominciato dalle origini, col Palatino e il foro romano, da dove il fuoco di Vesta ardeva a protezione della città. Poi è stata la volta della città di Costantino, con la visita esclusiva alla necropoli pagana e cristiana sotto San Pietro. E poi Santa Maria Maggiore e San Clemente; Santa Maria in Trastevere e il Mausoleo di Santa Costanza. Assaporando la Roma di Piazza Navona, Campo dei Fiori, del Pantheon e del Caravaggio.

ANNO 2016

SULLE TRACCE DI ULISSE, DAL CIRCEO A GAETA
24/27 novembre e 8/11 dicembre 2016
Come compagni di Ulisse, abbiamo “navigato” lungo la costa tirrenica, alla scoperta di gioielli nascosti in luoghi mitici, bagnati dal sole e dalla salsedine del mare d’autunno. Nostra base Sperlonga, con la grotta di Tiberio, ode a Troia e alla fulgida stirpe Claudia, poi Terracina, con la vista sul Circeo dal Monte Orlando, e poi Gaeta e Formia, di antiche origini, infine il lago di Paola, frutto del mare, alle spalle di Circe, magica ospite di Ulisse.   

NELLE TERRE DI BARI. I SASSI DI MATERA, IL REGNO DI FEDERICO II
23/26 settembre e 14/17 ottobre 2016
Viaggio nelle terre dell’Apulia e della Lucania, cinte dal mare e distese placidamente sotto cieli mediterranei. Bari e il suo cuore, il quartiere San Nicola e i vicoli della città vecchia; la cattedrale di Trani, svettante sul mare; Barletta e il suo colosso; la fortezza di Castel del Monte, dono dello Stupor Mundi. E poi un gioiello intagliato nel tufo, un presepe lavorato direttamente dalle mani dell’uomo, Matera, “spettacolo” UNESCO e capitale europea della cultura.

LA MONTAGNA INCANTATA: SEGANTINI E IL BERNINA
23/24 luglio 2016
Un incanto, una suggestione continua, il sole che riverbera nell’acqua ferma e placida dei laghi d’alta quota. Un omaggio alla montagna vista attraverso gli occhi di un pittore straordinario, innamorato di infiniti silenzi rotti solo dai belati, dai vagiti di un bimbo. Le tappe: Chiavenna, Maloja, i laghi di Sils, il Museo Segantini a Sankt Moritz e il Bernina visto attraverso i finestrini del Trenino rosso.

VIAGGIO IN BORGOGNA – LE VIE DEL ROMANICO
2/6 giugno 2016
Dentro il Medioevo, tra colline e vigneti, abbazie e chiostri, persi nella verde terra di Borgogna. Sotto le volte della potente Cluny, i monaci pregano e cantano. L’altera Vezelay e la silente Fontenay danno rifugio a pellegrini assetati di bellezza. Tournus e Autun ci regalano capolavori del romanico, usciti dalle sapienti mani di architetti e scultori. Grandiosa Digione, in anticipo sui tempi Beaune. E Annecy sospesa tra le acque e il cielo

GIOTTO, GLI SCROVEGNI E LA PADOVA DEL TRECENTO
27/28 febbraio 2016
Un tuffo nella Padova del Trecento, dalla rivoluzione del Giotto degli Scrovegni ai modi raffinati e brillanti di Giusto de’ Menabuoi, al parlar latino degli affreschi di Altichiero, nel cuore del… Santo. La Cappella degli Scrovegni, il Battistero, l’Oratorio di San Giorgio e un piccolo affaccio sul Cinquecento vellutato e sensuale di Tiziano della Scuola del Santo, queste le mete del nostro andare, protetti dalle costellazioni, i pianeti e i flussi celesti della volta del Palazzo della Ragione.

ANNO 2015

NAPOLI E LE CITTÀ DEL VESUVIO: TESORI D’ARTE E ARCHEOLOGIA
5/8 dicembre e 10/13 dicembre 2015
All’ombra di un vulcano, una città antica. Napoli vista attraverso le sue sfaccettature, la sua storia, i suoi colori. Persi tra i vicoli e i rioni abitati da un esercito intoccabile di Santi che difendono capolavori di fede e arte inestimabili, come il Cristo Velato e le Opere Pie del Caravaggio. Insieme ad Ercolano e Pompei, frammenti del mondo antico, ecco i capolavori del Museo Archeologico Nazionale.

VAL DI NOTO: PATRIMONI DI BELLEZZA TRA IL BAROCCO E L’ANTICO
12/20 settembre 2015
Giallo, rosso e oro: la terra siciliana si fa meta di un viaggio alla scoperta delle sue due anime: quella antica, del tempo mitico di Omero, e quella barocca, sorta come la fenice sulle ceneri di un terremoto. Modica, Ragusa Ibla, Scicli, Noto, Palazzolo Acreide e Catania; i mosaici della Villa del Casale e del Tellaro; Siracusa abbagliante nel suo bianco splendore

COLMAR, BASILEA E FRIBURGO: I LUOGHI DI GRÜNEWALD E HOLBEIN
30 maggio/2 giugno 2015
Un triangolo di terra, ricco di arte e storia: la francese Colmar, la teutonica Friburgo, la svizzera Basilea. Quattro giorni dedicati alla pittura tedesca del primo Cinquecento, ai panorami dell’Alsazia e dell’Alto Reno, con visita anche a Strasburgo, Ebersmunster, Riquewihr, Breisach am Rhein

SUGGESTIONI DALLE ‘TERRE DI PONENTE’: DALLA LIGURIA ALLA COSTA AZZURRA
27/29 marzo 2015
Viaggio tra il blu dei mosaici e quello del mare di Picasso, Matisse, Chagall: visita ad Albenga, Saint-Jean-Cap-Ferrat, Nizza, Vallauris, Saint-Paul-de-Vence, Vence, Cimiez, Villefranche-sur-Mer

ANNO 2014

NELLE TERRE DI PIERO DELLA FRANCESCA: L’ALTA VAL TIBERINA E L’ARETINO
12/14 settembre 2014
Omaggio a uno dei più grandi artisti del Quattrocento italiano, straordinario interprete delle istanze umanistiche rinascimentali, maestro di prospettiva e mirabile, moderno pittore, e alle sue terre: Sansepolcro, Arezzo, Monterchi, Città di Castello

LE CORTI, I DUCATI: URBINO, ASCOLI, SPOLETO
18/22 giugno 2014
Viaggio tra le Marche e l’Umbria, sulle tracce dei Longobardi, del Medioevo di mattoni e castelli e dell’arte del Rinascimento di Piero della Francesca, Benozzo Gozzoli e Carlo Crivelli. Mete toccate: Urbino, Ascoli Piceno, Montefiore dell’Aso, Arquata del Tronto, Piani di Castelluccio, Norcia, Fonti del Clitunno, Spoleto, Montefalco e Perugia

RAVENNA NUOVA COSTANTINOPOLI
28/30 marzo 2014
13/15 ottobre 2018
Ravenna, patrimonio UNESCO dell’umanità, per tre volte sede dell’impero, capitale della cultura bizantina in Italia: una visita dedicata e intensa, all’ombra di antiche chiese e mausolei, con un omaggio dovuto al Tempio Malatestiano di Rimini e alla Biblioteca umanistica di Cesena

ANNO 2013

FRIULI TERRA DI CONFINE
20/22 settembre 2013
Visita a Sesto al Reghena, Udine, Cividale, Gemona, Venzone, Aquileia, Grado: dal tardo-antico al regno Langobardorum, dalle montagne del terremoto al mare di intensi scambi e commerci, dai mosaici dei primi cristiani agli affreschi del trionfante Settecento

Se volete saperne di più, richiedete i nostri programmi di viaggio!

Dove siamo stati

Acànto per le aziende

La cultura su misura

Eventi e visite guidate per le aziende a Milano

Il patrimonio culturale è la miglior opportunità per trasformare un evento in un successo e Acànto è il partner ideale per progettarlo, realizzarlo e gestirlo. Il tour più classico o il più insolito, l’apertura in esclusiva di un museo, l’ingresso a porte chiuse alla mostra più interessante della stagione, una piccola mostra ‘solo per voi’, o l’idea che ancora non c’è e che costruiremo ‘su misura’ per i vostri ospiti…

Milano offre il suo meglio, Acànto aggiunge competenza, passione, creatività e una lunga esperienza nell’organizzazione di eventi culturali.

Chiamateci o scriveteci, troveremo insieme la soluzione più efficace per i vostri ospiti, curando la riuscita del vostro evento fino ai minimi dettagli.

Acànto lavora con realtà aziendali e associative, agenzie eventi, incentive houses, PCOs, agenzie di viaggio e tour operators.

 

 

Acànto per le aziende

I Navigli

Milano città d’acqua

La mancanza di un fiume vero e proprio non ha impedito a Milano di trasformarsi in una vera città d’acqua. Nel Medioevo sono nati i canali artificiali che, per secoli, hanno attraversato la città. Della estesa rete dei Navigli, oggi non resta quasi nulla, ma non tutto è perduto: il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese si incontrano ancora nella Darsena, storico porto cittadino. Il risultato è magico, un viaggio a ritroso nel tempo, ma l’atmosfera è tutt’altro che d’antan! I Navigli sono infatti il luogo ideale per una passeggiata, da concludere con un aperitivo, o con una cena in uno dei mille locali che si affacciano lungo le sponde.

TRA STORIA, RITI E TRADIZIONI

Nel corso dei secoli i Navigli hanno visto il passaggio dei lussuosi barconi della corte milanese e sono stati la via di trasporto dei marmi del Duomo. Sono stati testimoni della fatica dei lavoratori e delle lavandaie.
Oggi sono il luogo del divertimento e del tempo libero dei milanesi, e nelle vetrine che vi si affacciano il vintage si mescola con il design.

E’ lunga la storia dei Navigli, e merita di essere raccontata. Organizza con noi la tua visita guidata, per un gruppo, per la tua famiglia o per pochi amici. 

curiosacanto@acantomilano.it – 339 8331443 / 339 780775939

I Navigli

Da non perdere a Milano

MILANO CLASSICA. LE ICONE

Il tour classico di Milano con Acànto.
Il Castello Sforzesco, il Duomo, la Galleria e la Scala: questi sono i luoghi “milanesi” per eccellenza, quelli che nell’immaginario comune evocano immediatamente Milano, la sua grandezza e il suo fascino. E non solo allo straniero, ma anche al turista italiano o, semplicemente, al curioso che viene a passeggiare in città nel fine settimana.

MILANO CLASSICA. LE CHIESE

Probabilmente non c’è davvero niente di più milanese del Duomo e conoscerlo è il primo passo per conoscere Milano, ma capire di cosa sia realmente intessuta la sua anima non è impresa facile, per questo vale la pena di prenotare una visita guidata con noi. Vi risparmiermo anche la noiosa attesa in fila all’ingresso!

Certo il Duomo non è l’unica chiesa milanese che valga la pena di una visita. S. Ambrogio è uno dei maggiori esempi di Romanico in Italia e il suo altare d’oro è  un capolavoro di oreficeria carolingia semplicemente unico al mondo. S. Lorenzo è la prima basilica ad impianto centrale nell’Occidente cristiano e ricalca i mausolei orientali. Qui, la cappella di S. Aquilino, conserva uno dei primi mosaici a fondo oro dell’occidente. Poco distante , la medievale basilica di S. Eustorgio ospita la Cappella Portinari che fonde i modi puri e razionali del Rinascimento toscano con quelli molto più empirici dei costruttori lombardi, regalandoci un esempio straordinario dell’incontro di due culture diverse e fondamentali per la nostra storia.
S. Maurizio al Monastero Maggiore rappresenta il gusto moderno e raffinato del Rinascimento più strabiliante, e ha il potere di stupire chiunque ne varchi la soglia.

MILANO CLASSICA. IL CIMITERO MONUMENTALE

Il Cimitero Monumentale forse non è il primo sulla lista dei luoghi da visitare, ma se ci farete un salto non vi deluderà!  E’ un grandioso museo a cielo aperto in cui, all’ombra de’ cipressi, riposano opere d’arte straordinarie e uniche, ordinatamente disposte: sculture e tombe architettoniche che abbracciano il gusto eclettico del secondo Ottocento, quello scapigliato e Liberty del finire del secolo, il Decò degli anni Venti e Trenta e la razionalizzazione del Dopoguerra.
Un compendio della storia della città e una galleria, silente ma vera, dei suoi più illustri cittadini.


Vuoi visitare i luoghi iconici di Milano? Ti aiuteremo a scegliere il percorso migliore. SCRIVICI e costruiremo l’itinerario perfetto per le tue esigenze!

Da non perdere a Milano

Musei a Milano

VISITARE I MUSEI MILANESI

Milano è una città di musei? Sempre di più!
La sincera vocazione per il nuovo fa di Milano una città che trasforma e rinnova più che conservare,  ma questo non vuol dire che manchino i musei, al contrario… se ne creano di nuovi!
Negli ultimi anni in particolare, le proposte si sono moltiplicate, e chi ama dedicare un po’ del suo tempo ai musei, non ha che da scegliere.

i grandi classici

Non si può pensare di lasciare Milano senza aver visitato la Pinacoteca di Brera, davvero non si può! Non solo perché raccoglie una quantità di veri capolavori – di Rafaello, Piero della Francesca, Andrea Mantegna, Caravaggio… solo per dare un’idea -, ma anche perché, guidata dal direttore James Bradbourne, sa rinnovarsi ogni giorno sotto i nostri occhi.  Cosa c’è di più eccitante di un museo che sa restare al passo coi tempi?!
E per restare  nel classico, la Pinacoteca Ambrosiana è la custode delle meraviglie di Leonardo, il Musico, e i preziosi fogli del Codice Atlantico.
E poi il Museo teatrale alla Scala, che permette l’affaccio dagli iconici palchetti e la vista del maestoso, milanesissimo palcoscenico, il Museo del Duomo, che ne racconta la lunga e intrigante storia, e i Musei Civici del Castello Sforzesco, fieri di ospitare l’ultimo capolavoro di Michelangelo, la Pietà Rondanini.

La storia

Per chi ama la storia, la prima tappa sarà al Museo Archeologico, non solo per le sue testimonianze, ma anche per le tracce della presenza romana  a due passi dalla sua bella sede, da poco rinnovata. Il Museo del Risorgimento, vicino al quartiere di Brera, racconta le lotte milanesi per l’Unità d’Italia. Palazzo Morando, allestito in una dimora nobiliare che conserva i suoi originari arredi settecenteschi, vi stupirà invece per la sua anima fluida, che racconta la storia di Milano attraverso una collezione di dipinti, ma anche, vista la sua posizione, nel cuore del quadrilatero della moda, la storia del costume.

i templi del contemporaneo

Inaugurato nel 2010 nel rinnovato Arengario, proprio di fianco al Duomo, il  Museo del 900 ospita le collezioni d’arte milanese del XX secolo, e una spettacolare vista sulla cattedrale!  Immerso nel verde del parco cittadino che si estende alle spalle del Castello Sforzesco, il Triennale Design Museum è uno dei luoghi di cultura più frizzanti della città. La sua sede iconica disegnata dall’architetto Muzio nel 1933, le belle mostre, gli spazi di incontro e la terrazza panoramica ne fanno un vero gioiello.

A questi bisogna aggiungere le recentissime venue private. Le prime in ordine di apparizione sono le Gallerie d’Italia, affacciate su piazza Scala, con la loro raffinatissima collezione di pittura dell’800, la raccolta d’arte contemporanea e le mostre temporanee. A seguire, la Fondazione Prada, nata nel 2015… ci si va per questioni di stile, e se ne esce innamorati per sempre dell’arte contemporanea! Infine, i Silos Armani, anch’essi del 2015, vero e proprio tempio dedicato alla lunga carriera di ‘re Giorgio’, per perdersi in 4 piani di outfit da sogno.

le case museo

Per chi intende il museo come luogo di atmosfera, è d’obbligo la visita ad almeno una delle case museo milanesi. Quattro quelle iconiche. Poldi Pezzoli e Bagatti Valsecchi, la prima lungo la centralissima via Manzoni, l’altra al centro del Fashion District vi incanteranno per eleganza e ricchezza. Se amate il Novecento, dopo aver visitato il Museo del Novecento, non potete invece perdere la collezione di dipinti dei coniugi Boschi di Stefano, in via Jan e la Villa Necchi Campiglio, nata nel 1935 e rimasta intatta da allora. Specchio della borghesia milanese più vera, quest’ultima forse l’avete già ammirata nelle inquadrature del film di Luca Guadagnino ‘Io sono l’amore’!

Avete già visto tutto? Allora ecco un suggerimento: la Casa Museo Mangini Bonomi in via dell’Ambrosiana 20.

 

Vuoi visitare i musei milanesi? Fallo con i nostri storici dell’arte. Ti aiuteremo con piacere a scegliere il percorso più interessante per te e, se sei interessato a un periodo storico o a un movimento artistico in particolare, SCRIVICIe costruiremo un itinerario ad hoc!

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Musei a Milano

Architettura e modernità

ARCHITETURA E MODERNITÀ… LA CITTÀ CHE SALE

Milano non smette di stupire: ha tante idee, tante anime, tante facce. Anche e soprattutto quella della modernità.
Passeggiare nei suoi quartieri, è come sfogliare un manuale di architettura del Novecento o del XXI secolo: dall’Isola a CityLife, da Lambrate a Porta Nuova, qui si trovano esperimenti, realizzazioni avveniristiche di progetti geniali, riqualificazioni riuscite, sempre con un occhio di riguardo al contesto storico e urbanistico precedenti.
Gli ultimi arrivati sono i distretti di Porta Nuova e City Life. Entrambi nuovissimi e frutto di trasformazioni radicali del vecchio tessuto urbano, entrambi votati al lusso e alla verticalità.

OLD FASHION, NEW LOOK

L’Isola, storico quartiere popolare milanese,  si rifà il look e mette in mostra un’imprevedibile anima hipster accanto alle architetture ormai ‘classiche’ di Terragni, Lingeri e Gio Ponti. Nella convivenza tra poetici angoli di decadenza e scorci futuribili sta la chiave del suo rinnovato successo, tutto da esplorare!
In modo simile, il vecchio quartiere di Lambrate ha saputo ridisegnarsi in chiave super contemporanea e guadagnarsi un posto speciale nel cuore dei design-addicted.

I CLASSICI DELLA MODERNITÀ

Nata nel 1931 e ancora oggi simbolo della dinamicità milanese, la Stazione Centrale, chiamata da subito ‘cattedrale in movimento’, è tuttora la seconda più grande in Europa.
A pochi passi dalla sua iconica mole, svetta  il mitico Pirellone, primo grattacielo milanese  che dall’alto ne osserva i binari, gli arrivi, le partenze.

 

Vuoi esplorare l’architettura moderna? Ti aiuteremo costruendo la visita guidata adatta ai tuoi desideri e, se sei interessato a un periodo storico o a un movimento artistico in particolare, SCRIVICI e ti invieremo le descrizioni dettagliate dei nostri percorsi!

Architettura e modernità

Milano nella storia

Milano nella storia… dalle origini ai Visconti

La storia di Milano è un racconto lungo 2.000 anni, affascinante e ricco, come quello di tante altre città, ma con il vantaggio di arrivare davvero sino a oggi, a qualche minuto fa, quando è stato aggiunto un piano all’ultimo grattacielo in costruzione!

Sotto la stratigrafia del tempo, ecco emergere la Milano romana, capitale dell’Impero, con un Museo archeologico e resti del palazzo imperiale nascosti nel centro della città; la Milano paleocristiana, di Costantino, Ambrogio e Onorio, che si dota di splendide basiliche, come le cosiddette Ambrosiane e San Lorenzo alle Colonne, e nuovi battisteri (sotto il Duomo ce n’è uno dei più antichi); e la Milano dei Signori della biscia, i temibili Visconti, che fanno parlare di sé tutta Europa e si costruiscono chiese per proprio prestigio, come San Gottardo in Corte, dal campanile svettante sul centro e il Duomo, centro nevralgico della devozione meneghina.

Fasti sforzeschi e rigori borromaici

La stagione del Rinascimento porta in città il Filarete (Ca’ Granda), Leonardo (Cenacolo e Sala delle Asse al Castello Sforzesco) e Bramante, con l’illusione ottica dello spazio in Santa Maria presso San Satiro. È poi la volta della Milano di San Carlo, la Milano della peste, sotto l’egida spagnola. Oltre al rinnovamento del progetto del Duomo, la città si dota di architetture magniloquenti, edifici notevoli come Palazzo Marino e la chiesa di S. Fedele, solido risultato dell’impegno antiriformistico del vescovo.

Laboratorio della modernità

Milano rinasce nel Settecento: ci sono gli Austriaci e nuovi concetti di funzionalità e decoro prendono forma nell’architettura. Palazzo Reale, il Teatro alla Scala, Palazzo Belgioioso ornano di forme classiche il centro città.E dopo l’Austria, il Risorgimento e il desiderio di unità: Milano mostra un volto nuovo, si rigenera guardando al suo passato, ed ecco via Dante, il Cordusio e la Galleria, modernissima struttura in ferro e vetro, che attrae con i suoi negozi e i caffè.È poi la stagione del Liberty, dove l’eleganza e la forma improntano le facciate dei palazzi della borghesia imprenditoriale lungo Corso Venezia (Palazzo Castiglioni e Casa Campanini) e in pieno centro (via Spadari).

Verso il futuro

Nel Novecento Milano si trasforma ancora una volta, gettandosi ottimista tra le braccia del Futurismo, con scenari che mutano alla velocità dell’.. “automobile!”. Grattacieli, torri e nuovi quartieri concorrono a creare l’immagine della ‘Milano da bere’ del celeberrimo slogan.
E oggi, ecco il Porta Nuova e Citylife: due esempi della brama di dotarsi di skyline stile “USA” e del desiderio di mostrarsi capitale europea di tutto rispetto.Insomma, una e cento Milano: scegli il percorso che ti piace di più, che vuoi approfondire o che conosci meno. Comunque sia, sarà una scoperta!

Ti aiuteremo a scegliere la visita adatta e, se sei interessato ad periodo storico in particolare, SCRIVICI e ti invieremo le descrizioni dettagliate di ogni percorso!

Milano nella storia

Milano insolita

Milano insolita

Si dice spesso, e noi siamo d’accordo, che Milano sia una città segreta. La sua bellezza non è sfacciata, bisogna cercarla, nelle strade più strette, nelle corti, nei dettagli. Se amate scoprire le città partendo dai dettagli anzi che dale icone, i nostri itinerari più  insoliti sono quel che fa per voi! Una Milano insolita nascosta nel cuore del centro storico, oppure espansa fino a comprendere le periferie. Basta scegliere.

Milano all’ombra del Duomo. Un cuore nascosto

Scoprire il volto meno immediato di Milano non significa per forza allontanarsi dal centro, piuttosto è necessario imparare ad osservarla con uno sguardo più curioso, scoprire le storie custodite dai muri, dagli angoli delle strade e in qualche insegna che ancora resiste alla voglia di essere alla moda. I nostri itinerari ‘all’ombra del Duomo’ si propongono proprio questo, portare alla luce la dimensione più intima e apparentemente marginale, in realtà determinante nel dare forma alla città.
Un esempio? Partire da piazza Mercanti, sulla scorta della leggendaria origine del nome di Milano, legato alla scrofa semilanuta, e percorre il cardo massimo della città romana, seguendo il filo magico di un racconto evocativo che conduce in Piazza Scala per vie ricche di storie in parte dimenticate…

Conoscete il ‘quadrilatero del silenzio’?

Certamente è meno popolare del ‘quadrilatero della moda, ma in realtà si trova solo a pochi passi di distanza dalle iconiche vie dello shopping. Il ‘quadrilatero del silenzio’ è il cuore dell’Art Nouveau milanese, ma anche un piccolo polmone verde dove sopravvivono stralci di giardini secolari. Il luogo in cui stupirsi delle stravaganze di primo ‘900 a Palazzo Castiglioni, Casa Berri Meregalli, Casa Campanini, ma anche delle eleganze degli anni ’30, come la Villa Necchi Campiglio. E dove avvistare i fenicotteri rosa… in carne ed ossa e in ottima salute, a spasso nel giardino di Villa Invernizzi!
Insomma, vi dimostreremo che Milano è verdissima ed è anche una città silenziosa!

Street art milanese

Ebbene sì, come ogni metropoli che si rispetti, anche Milano ha qualcosa da dire quando si tratta di street art. Dal graffito più spontaneo (e illegale), fino a quelli realizzati col patrocinio ufficiale di Palazzo Marino (il Municipio milanese), gli itinerari dedicati alla street art sono i più avventurosi e i più colorati. Si comincia dalle periferie, in realtà sempre più rigenerate e stimolanti, procedendo dalla Bicocca all’Ortica, e si arriva ai recinti dell’Ippodromo e ai muretti di mattoni che affiancano la Basilica di S. Lorenzo… basta scegliere!

Vuoi scoprire un’altra Milano? Fallo con i nostri storici dell’arte. Ti aiuteremo con piacere a scegliere il percorso più interessante per te, SCRIVICI e costruiremo un itinerario ad hoc!

Milano insolita

Idee per una visita

TOUR GUIDATI CREATI AD HOC  PER PICCOLI E GRANDI GRUPPI

La tua visita guidata su misura a Milano?
Se siete un gruppo o una famiglia, se viaggiate per affari o per divertimento, se avete molto tempo o solo pochi attimi da passare in città, Acànto può aiutarvi a cogliere il meglio che Milano può offrire.
Vi accompagneremo in visita a luoghi noti e meno noti, passeggeremo per strade e vicoli, alla scoperta della bellezza e di tesori nascosti, vi aiuteremo a vedere Milano con occhi diversi e, forse, anche ad amarla, come capita a noi milanesi!

Costruiremo con piacere una visita guidata su misura per voi.
…e per qualche suggerimento, scorrete il testo qui più sotto!

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ACÀNTO nasce dall’incontro di alcune professioniste nell’ambito della cultura e della comunicazione. Si rivolge ad un pubblico che vuole essere parte attiva nella ricerca e nella scoperta di quanto di speciale ed emozionante abbia prodotto la creatività umana in ogni tempo e luogo, un pubblico che esprime la sua individualità trasformando le occasioni d’incontro in ricchi e vivaci scambi culturali. Per questo ACÀNTO, con la professionalità e la competenza che distinguono chi ama il proprio lavoro, propone al cittadino curioso, al manager impegnato, al viaggiatore alla ricerca dell’insolito entusiasmanti itinerari alla scoperta delle opere d’arte, del mondo da cui sono originate, della cultura e delle sue molteplici manifestazioni. L’obiettivo principale è promuovere l’interesse per il nostro patrimonio culturale e artistico con incontri sul sito, seminari, iniziative didattiche. ACÀNTO pensa, organizza e realizza servizi su misura a Milano e in Provincia, con passeggiate in città, gite fuori porta e brevi escursioni e si estende anche a viaggi in Italia. Le destinazioni variano dai luoghi celebri, visti o rivisitati con occhio nuovo, a quelli poco conosciuti, dei quali si coglie non solo l’aspetto culturale e artistico, ma anche quello legato alla tradizione popolare, all’aneddoto, al convivio. Allo stesso modo ACÀNTO propone alle realtà aziendali che scelgono di realizzare i loro eventi in sintonia con la vocazione al bello e all’arte che è inscritta nel dna italiano, la sua esperienza nella scelta dei luoghi e dei temi e la massima attenzione nell’organizzazione.

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