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LE NOSTRE MOSTRE
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L'ECO DEL CLASSICO
Studio Museo Francesco Messina, 20 luglio-21 ottobre 2018

Non ci sono presente e futuro. Solo il passato che avviene, una volta dopo l'altra, adesso. Eugene O'Neill La scultura è forse una delle espressioni in cui più è forte il richiamo...

Non ci sono presente e futuro. Solo il passato che avviene, una volta dopo l'altra, adesso. Eugene O'Neill

La scultura è forse una delle espressioni in cui più è forte il richiamo alle forme classiche, alla plastica antica, ai corpi di uomini, dei ed eroi che che popolarono il mondo e la mitologia. Sicuramente ne sentì il richiamo Francesco Messina, tanto da realizzare ponti intenzionali tra alcune sue opere e frammenti di scultura classica e tanto da spingerlo a raccogliere una piccola collezione di reperti archeologici. 
Lo Studio Museo Francesco Messina ospita la mostra "L'eco del classico. La Valle dei Templi di Agrigento". Il percorso espositivo presenta, nella navata dell'ex chiesa di San Sisto, uno straordinario corpus di oltre 150 reperti recentemente rinvenuti nella Valle dei Templi, provenienti dal Museo Pietro Griffo di Agrigento e dalle raccolte della Soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento. Datati dal VII secolo a.C. al XIV secolo d.C., dialogano in un confronto serrato con le sculture di Francesco Messina e con alcuni oggetti della sua collezione.

In questo viaggio à rebours saremo guidati da Cristina Miedico, direttrice del Civico Museo Archeologico di Angera

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MARGHERITA SARFATTI
Museo del 900, 21 settembre 2018 – 24 febbraio 2019

L’intellettuale, la socialista impegnata, la borghese ricca, la femminista, il critico d’arte militante che ha ‘inventato’ il Novecento Italiano, la biografa di Mussolini, la madre...

L’intellettuale, la socialista impegnata, la borghese ricca, la femminista, il critico d’arte militante che ha ‘inventato’ il Novecento Italiano, la biografa di Mussolini, la madre di famiglia che perde un figlio in guerra, la donna del Duce, l’ebrea che ripara in Uruguay dopo l’emanazione delle leggi razziali…. Quante cose è stata Margherita Sarfatti? Prova a raccontarcele la mostra allestita al Museo del 900 che fa luce su un personaggio contraddittorio e affascinante, nel cui salotto si plasmavano le nuove forme dell’arte, mentre si animava il dibattito intellettuale. Nella storia personale e pubblica di Margherita Sarfatti si riflettono le luci e le ombre dell’Italia della prima metà dello scorso secolo. Nel bene e nel male, una donna straordinaria, emancipata, modernissima. Da riscoprire.

Presto in calendario le date delle visite guidate di Acànto alla mostra del Museo del 900.

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MOSTRA: CARLO CARRÀ
Palazzo Reale, 4 ottobre - 3 febbraio 2019

La sua pittura suscita sentimenti pacati, ma la traiettoria artistica di Carlo Carrà ha intercettato tutti i sommovimenti del secolo Novecento ed è degna di un vero ribelle. È il risultato...

La sua pittura suscita sentimenti pacati, ma la traiettoria artistica di Carlo Carrà ha intercettato tutti i sommovimenti del secolo Novecento ed è degna di un vero ribelle. È il risultato di una ricerca inesausta di senso, che lo spinge a sperimentare, e a farsi promotore, di tante intraprese artistiche che dai primi passi in ambito divisionista lo portano a firmare, e a redigere, il primo manifesto della pittura futurista. È poi la volta della Metafisica, a cui aderisce nel 1917, convalescente a Ferrara durante la guerra, dopo l’incontro con De Chirico; ma già nel 1921 le Avanguardie cedono il posto a un nuovo e definitivo interesse: il classico. Giotto e Paolo Uccello saranno l’amore definitivo, la traccia della sua ricerca per il resto della vita. Un amore che lo porta anche a distaccarsi dalle sperimentazioni corali dei movimenti di cui è stato protagonista, e a percorrere una strada sempre più solitaria, ma anche sempre più artisticamente solida.

La nuova mostra di Palazzo Reale, che celebra di nuovo Carrà dopo 30 anni,  si propone di raccontare la sua vita e le sue metamorfosi artistiche attraverso un caleidoscopio di opere dagli esordi alla maturità.

A breve le date delle visite guidate di Acànto alla voce calendario.

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MOSTRA: PICASSO METAMORFOSI
Palazzo Reale, 18 ottobre 2018-17 febbraio 2019

Se tutte le tappe della mia vita potessero essere rappresentate come punti su una mappa e unite con una linea, il risultato sarebbe la figura del Minotauro. (1935)Tutto comincia con le Demoiselles...

Se tutte le tappe della mia vita potessero essere rappresentate come punti su una mappa e unite con una linea, il risultato sarebbe la figura del Minotauro. (1935)
Tutto comincia con le Demoiselles d'Avignon. La forma classica, la linea che sottende la perfezione della forma cui dà vita, è rotta, spezzata, reinventata. È la prima volta che succede e avrà conseguenze epocali. Picasso e la sua rivoluzione partono da qui. E per arrivare a questo, ha dovuto prima comprendere l'antico per poi distruggerlo.
Il mito è la culla di questa rinascita, di questo nuovo modo di esprimersi. Il luogo da cui provengono le creature, ibridi compromessi tra uomo e animale come i Fauni, il Minotauro e i Centauri, che popolano la sua arte e i suoi sogni. Il luogo in cui si assopisce Arianna, personificazione della bellezza che brama l'amore per non morire mai e rinascere per sempre. Il luogo di ebbri baccanali, di violenze e passioni amorose. E poi i musei. Qui Picasso trascorre ore intense, rapito dalle figure sinuose uscite dalle abili mani dei pittori greci, dalla ieraticità delle sculture arcaiche e dal plasticismo di antichi bassorilievi. Qui resta affascinato dalla potenza della linea, sintetica ed essenziale, mentre i suoi occhi indagano le forme stilizzate dei bronzi etruschi che ritrova nelle opere dell'artigianato iberico.
Ed ecco l'incontro con Ovidio: le sue Metamorfosi sono congeniali all'artista, le trasformazioni, il mutamento, l'instabilità, l'inconscio che emerge vestito da brutale passione o da paura della morte gli permette di rileggere in modo personale la vicenda umana e le sue miserie.  
Infine, sulle tracce dell'antichità, in quella fase di ritorno al classico che è rifugio quasi scontato dopo le atrocità delle guerre, le sue mani si mettono a plasmare la terra, a creare qualche nuovo Adamo, una serie di piccoli capolavori permeati dall'interesse per il perduto mondo antico, per la Pompei sommersa dalla cenere con tutti i suoi tesori e che riemerge a forza nell'opera del maturo artista.   
Come Teseo alla ricerca del Minotauro, la mostra ci conduce all'interno del labirinto della creatività di Picasso, alla scoperta della fonte da cui è scaturita la rivoluzione artistica del XX secolo di cui è padre indiscusso, quella sconvolgente modernità nata, singolare a dirsi, da un ventre antico. 

A Palazzo Reale saranno esposte 200 opere tra lavori di Picasso e opere d’arte antica (Musée National Picasso, Parigi; Louvre, Parigi; Musei Vaticani, Roma;  Museo Archeologico Nazionale, Napoli; Musée Picasso, Antibes; Musée des Beaux-Arts, Lione; Centre Pompidou, Parigi; Musée de l’Orangerie, Parigi; Museu Picasso, Barcellona)

In Calendario, le date delle visite guidate di Acànto.

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MOSTRA: PAUL KLEE. ALLE ORIGINI DELL'ARTE 
MUDEC-Museo delle Culture, 31 ottobre 2018 - 3 marzo 2019

La delicata e intima avanguardia di Paul Klee in mostra al MUDEC. Il fascino inesauribile delle Avanguardie artistiche del primo ‘900 si definisce nell’infinito intreccio di spunti e suggestioni...

La delicata e intima avanguardia di Paul Klee in mostra al MUDEC.

Il fascino inesauribile delle Avanguardie artistiche del primo ‘900 si definisce nell’infinito intreccio di spunti e suggestioni che ne hanno decretato la forma, o  meglio, le forme.
Alcuni grandi  del ‘900 hanno urlato il nuovo con colori selvaggi,  linee spezzate e crude,  immagini potenti e persino fastidiose, conferendo a quest’epoca il sapore di una vera e propria rivoluzione. Altri hanno operato questa stessa rivoluzione in modo immaginifico e delicato, tra questi Paul Klee a cui il MUDEC dedica la sua prossima mostra.
Klee condivide con le Avanguardie opera e biografia.  Studia con Von Stuck a Monaco, partecipa alla vita bohémienne dello Schwabing, scopre  l’Impressionismo nella Parigi di inizio secolo ed è tra i fondatori del Cavaliere Azzurro. Poi arrivano i viaggi, l’Africa di Tunisi e Hammamet,  la prima guerra mondiale vissuta come soldato e, a seguire, 10 anni di insegnamento al Bauhaus e poi all’Accademia di Dusseldorf. E più tardi il licenziamento e l’inserimento nei lunghi elenchi dell’ “arte degenerata”.
La sua opera riflette a pieno la cultura artistica dell’epoca, e la sua personale e complessa cultura  figurativa, mentre la mostra allestita al MUDEC si propone di indagare in particolare sulla sua adesione al fermento primitivista, sulla  fascinazione per le culture etnografiche e primitive che Klee ha condiviso con molti ma ha tradotto in arte in modo tutto suo.

A breve tutte le date delle visite guidate di Acànto in calendario.

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MOSTRA: MILANO E IL CINEMA
Palazzo Morando 8 novembre 2018-20 febbraio 2019

Il primo film girato a Milano ha un titolo francese: Place du Dôme à Milan avec le monument à Victor Emmanuel, è dei Fratelli Lumière e, oltre al Duomo compare anche un...

Il primo film girato a Milano ha un titolo francese: Place du Dôme à Milan avec le monument à Victor Emmanuel, è dei Fratelli Lumière e, oltre al Duomo compare anche un bel tram!
Da allora, eravamo nel 1896, Milano continua a piacere ai registi cinematografici. È così che nel 1951 le guglie fanno da sfondo all’immaginifico volo sulle scope di Miracolo a Milano (che anni dopo ispirerà l’E.T. l’extra-terreste di Spilberg!), mentre nel 1961 saranno Annie Girardot e Alain Delon a passeggiare  tra le guglie in Rocco e i suoi fratelli
Una mostra emozionante come un set cinematografico  raccoglie cimeli, fotografie, manifesti e spezzoni del cinema ‘milanese’ dal 1896 al 1980. Portate i pop-corn!

A breve le date delle visite guidate di Acànto in calendario.

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BANKSY
MUDEC 21 novembre 2018 - 24 marzo 2019

Se vivete nel culto di Exit through the Gift Shop e se, come gli inglesi, avete eletto la Ballon girl di Shoreditch vostra opera preferita… allora siete dei veri fan di Banksy, l’artista più...

Se vivete nel culto di Exit through the Gift Shop e se, come gli inglesi, avete eletto la Ballon girl di Shoreditch vostra opera preferita… allora siete dei veri fan di Banksy, l’artista più misterioso e allo stesso tempo più famoso dei nostri giorni.
Se invece quanto sopra per voi è più misterioso del misterioso Banksy, allora è il momento di esplorare il nuovo che avanza, lanciarvi nelle contraddizioni dell’arte contemporanea, intraprendere il viaggio che parte dai muri scrostati della Bristol anni ’90 per arrivare alla Tate Britain e al mondo!

Che dire, in un caso o nell’altro… correte con noi al MUDEC!

Presto troverete le prime date delle visite guidate di Acànto alla mostra alla pagina calendario.

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